Titolo:
Alleviare la povertà energetica delle famiglie in Europa
Alleviating household energy poverty in Europe
TOPIC ID:
LIFE-2026-CET-ENERPOV
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Life
Obiettivi ed impatto attesi:
L’UE sta affrontando significativi aumenti dei prezzi dell’energia, causati dalla volatilità dei mercati e aggravati dalla dipendenza dai combustibili fossili importati.
Una priorità strategica dell’UE è quindi rafforzare la resilienza del sistema energetico rispetto alle crisi geopolitiche che influenzano il mercato energetico globale.
L’adozione di misure di riqualificazione degli edifici, comprese le soluzioni di raffrescamento, può generare importanti benefici di lungo periodo per le famiglie in condizione di povertà energetica..
È inoltre necessario sostenere gli attori coinvolti, comprese le diverse autorità pubbliche, nella definizione di strategie di lungo periodo e di quadri di coordinamento per contrastare la povertà energetica a differenti livelli di governance.
Per questo motivo, i candidati sono invitati, ove possibile, a sviluppare e implementare misure strutturali di lungo periodo in materia di sostenibilità ed efficienza energetica, al fine di aumentare la resilienza del sistema energetico europeo rispetto a future crisi, in coerenza con le misure emergenziali di breve termine adottate per affrontare l’attuale crisi dei mercati energetici globali.
Ambito di applicazione
Le azioni devono contribuire attivamente alla riduzione della povertà energetica e basarsi su strumenti, indicatori e risorse di iniziative esistenti, come:
- l’Energy Poverty Advisory Hub;
- il pilastro dedicato alla povertà energetica del Covenant of Mayors.
Sono particolarmente incoraggiate:
- azioni focalizzate sulla povertà energetica estiva;
- interventi in aree geografiche dove le misure contro la povertà energetica sono meno sviluppate.
Le proposte devono coprire esclusivamente uno dei due ambiti previsti:
- Scope A
oppure - Scope B.
Lo scope scelto deve essere chiaramente indicato nell’introduzione della proposta.
Scope A — Supporto politico e coordinamento per autorità pubbliche e stakeholder
Le azioni devono supportare autorità nazionali, regionali e/o locali e stakeholder rilevanti nella creazione di strutture di coordinamento formalizzate, permanenti e intersettoriali per contrastare la povertà energetica.
Tali strutture devono favorire:
- collaborazione tra diversi dipartimenti amministrativi;
- cooperazione tra differenti livelli di governo;
- coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.
Tra gli stakeholder coinvolgibili:
- organizzazioni della società civile;
- operatori sanitari;
- operatori economici;
- università e centri di ricerca.
La proposta deve descrivere:
- struttura organizzativa;
- modalità operative;
- strategia di coinvolgimento degli attori;
- obiettivi principali.
Gli obiettivi possono includere:
- sviluppo di definizioni, criteri e indicatori;
- raccolta dati;
- sviluppo di strumenti e misure di supporto;
- definizione di schemi di contrasto alla povertà energetica.
La proposta deve inoltre identificare:
- le criticità locali/regionali/nazionali;
- i gap che la struttura di coordinamento intende affrontare.
Se esistono già strutture simili (es. osservatori sulla povertà energetica), occorre dimostrare:
- il valore aggiunto della nuova iniziativa;
- la cooperazione con le strutture esistenti.
Le proposte devono prevedere attività di capacity building dedicate ai membri delle strutture di coordinamento, tramite:
- formazione specialistica;
- percorsi strutturati;
- attività personalizzate per bisogni specifici e lingue nazionali.
Le strutture devono rappresentare tutti i settori rilevanti:
- energia,
- sociale,
- salute,
- edilizia e housing.
Le principali autorità pubbliche coinvolte devono essere chiaramente identificate nella proposta.
Gli stakeholder (associazioni sociali, housing organisations, aziende energetiche, operatori sanitari ecc.) devono:
- partecipare direttamente al consorzio;
oppure - dimostrare formalmente il proprio impegno tramite lettere di supporto.
La proposta deve chiarire:
- se la struttura opera a livello nazionale, regionale o locale;
- ed eventualmente giustificare il coinvolgimento di più livelli di governance.
Deve inoltre essere presentato un piano credibile di sostenibilità a lungo termine oltre la durata del progetto.
Scope B — Facilitare la riqualificazione di edifici residenziali multi-appartamento
Le azioni devono sostenere la riqualificazione energetica di edifici residenziali multi-appartamento situati in quartieri vulnerabili con prevalenza di residenti in povertà energetica.
Gli obiettivi includono:
- ridurre i fabbisogni energetici per riscaldamento e raffrescamento;
- migliorare salute e comfort abitativo.
Le proposte devono facilitare concretamente l’adozione degli interventi attraverso:
- rafforzamento della governance condominiale;
- supporto ai processi decisionali di proprietari e inquilini;
- superamento di barriere normative;
- definizione di strategie finanziarie adeguate;
- gestione degli “split incentives”;
- attivazione o coordinamento di servizi di supporto e consulenza.
Se tali servizi esistono già, le proposte devono valorizzarli anziché crearne di nuovi.
Le azioni sono incoraggiate a considerare:
- sia la povertà energetica invernale sia quella estiva;
- approcci integrati a livello di quartiere o comunità.
Possono includere:
- raffrescamento passivo;
- nature-based solutions;
- greening urbano;
- modelli di social leasing.
La proposta deve dimostrare l’accessibilità economica degli interventi per i residenti vulnerabili, sia rispetto:
- ai costi iniziali;
- sia ai costi nel lungo periodo.
Gli interventi devono inoltre evitare fenomeni di “renoviction”, garantendo la possibilità per i residenti di rimanere nelle proprie abitazioni dopo la riqualificazione.
Le associazioni di proprietari, inquilini e organizzazioni abitative devono:
- partecipare direttamente al consorzio;
oppure - dimostrare formalmente il proprio coinvolgimento tramite lettere di supporto.
Requisiti comuni per Scope A e Scope B
Le proposte devono considerare i benefici multipli derivanti da efficienza energetica ed energie rinnovabili, tra cui:
- miglioramento della salute;
- comfort abitativo;
- qualità dell’aria;
- inclusione sociale.
Particolare attenzione può essere rivolta ai gruppi maggiormente vulnerabili alla povertà energetica, anche considerando aspetti di genere.
Le proposte non devono sviluppare nuovi strumenti IT, database o piattaforme, salvo che:
- il valore aggiunto rispetto agli strumenti esistenti sia chiaramente giustificato;
- sia dimostrato il potenziale di scalabilità oltre il progetto.
Criteri di eleggibilità:
Ammissibilità
Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)
Per essere ammissibili, i candidati (beneficiari ed entità affiliate) devono:
- essere persone giuridiche (enti pubblici o privati);
- essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ovvero:
- Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare – OCT);
- Paesi non UE:
- Paesi SEE elencati e Paesi associati al Programma LIFE.
Il coordinatore deve essere stabilito in un Paese ammissibile.
I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta e dovranno essere validati dal Central Validation Service (REA Validation). Ai fini della validazione, sarà richiesto il caricamento di documenti attestanti lo status giuridico e l’origine dell’ente.
Altre entità possono partecipare con altri ruoli nel consorzio, come partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.
Casi specifici e definizioni
Finanziamento eccezionale
Entità provenienti da altri Paesi non inclusi nell’elenco possono essere ammissibili in via eccezionale, se l’autorità concedente considera la loro partecipazione essenziale per l’attuazione dell’azione.
Persone fisiche
Le persone fisiche NON sono ammissibili, ad eccezione dei lavoratori autonomi/imprese individuali nei casi in cui l’impresa non abbia personalità giuridica distinta da quella della persona fisica.
Organizzazioni internazionali
Le organizzazioni internazionali sono ammissibili. Le regole sui Paesi eleggibili non si applicano a esse.
Entità prive di personalità giuridica
Le entità prive di personalità giuridica secondo il diritto nazionale possono partecipare eccezionalmente, purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere obblighi legali per loro conto e offrano garanzie equivalenti a quelle delle persone giuridiche per la tutela degli interessi finanziari dell’UE.
Organismi dell’UE
Gli organismi dell’UE (ad eccezione del Joint Research Centre della Commissione europea) NON possono far parte del consorzio.
Associazioni e raggruppamenti di interesse
Entità composte da membri possono partecipare come “beneficiari unici” o “beneficiari privi di personalità giuridica”.
Se l’azione sarà implementata dai membri dell’associazione, anche questi dovranno partecipare direttamente (come beneficiari o entità affiliate), altrimenti i relativi costi NON saranno ammissibili.
Paesi in fase di negoziazione dell’accordo di associazione
Beneficiari provenienti da Paesi con negoziati in corso per la partecipazione al programma possono partecipare al bando e firmare il grant agreement se:
- i negoziati si concludono prima della firma del grant;
- l’accordo di associazione copre il bando e l’anno di pubblicazione.
Misure restrittive dell’UE
Regole speciali si applicano alle entità soggette a misure restrittive dell’UE ai sensi del Trattato sull’Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell’UE.
Tali entità non sono ammissibili a partecipare in alcun ruolo, inclusi:
- beneficiari,
- entità affiliate,
- partner associati,
- subappaltatori,
- destinatari di sostegno finanziario a terzi.
Misure di condizionalità dell’UE
Regole speciali si applicano anche alle entità soggette a misure adottate ai sensi del Regolamento UE 2020/2092.
Queste entità non possono partecipare in alcun ruolo finanziato dal programma.
Attualmente tali misure riguardano i trust di interesse pubblico ungheresi istituiti ai sensi della legge ungherese IX del 2021 e le entità da essi controllate.
Le proposte devono essere presentate da almeno 3 candidati (beneficiari, non entità affiliate) provenienti da 3 diversi Paesi ammissibili.
Contributo finanziario:
La Commissione europea ritiene che proposte che richiedano un contributo UE fino a 1,75 milioni di euro siano adeguate per raggiungere gli obiettivi specifici del topic.
Tuttavia, ciò non esclude la possibilità di presentare e selezionare proposte che richiedano importi differenti.
Tasso di finanziamento
Per gli Other Action Grants (OAGs), il tasso di cofinanziamento previsto è pari al 95% dei costi ammissibili del progetto.
Scadenza:
16 settembre 2026 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni:
Call document for the call “LIFE Clean Energy Transition”
questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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