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Bandi Regionali

Incentivi assunzioni di donne vittime di violenza di genere FSE+ Priorità 1 – Azione Azione 1.a.2.2.

Titolo:

Incentivi assunzioni di donne vittime di violenza di genere

FSE+ Priorità 1 – Azione Azione 1.a.2.2.

 

Ente finanziatore:

Regione Abruzzo

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Finalità dell’Avviso

L’Avviso sostiene l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza di genere attraverso contributi destinati a:

  • attivazione di tirocini extracurriculari;
  • assunzioni con contratto a tempo determinato;
  • assunzioni con contratto a tempo indeterminato.

Obiettivi dell’intervento

La misura mira a favorire:

  • autonomia economica;
  • inclusione sociale;
  • uscita dai percorsi di violenza domestica;
  • reinserimento stabile nel mercato del lavoro.

L’intervento riconosce infatti che la dipendenza economica rappresenta uno dei principali ostacoli all’uscita dalle situazioni di violenza.

Le tipologie di attività finanziabili, negli importi di seguito indicati, sono esclusivamente rivolti a donne inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere debitamente attestati dai Servizi Sociali territoriali o dai Centri antiviolenza o dalle Case Rifugio esistenti sul territorio regionale.

 

Criteri di eleggibilità:

Destinatarie degli interventi

Gli interventi sono rivolti esclusivamente a donne che possiedono i seguenti requisiti:

  • inserite in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, attestati da Servizi Sociali territoriali, Centri Antiviolenza o Case Rifugio della Regione Abruzzo;
  • sono ammesse anche donne prese in carico dalle stesse strutture nei 12 mesi precedenti l’avvio del tirocinio o dell’assunzione;
  • età compresa tra 18 e 65 anni;
  • stato di disoccupazione ai sensi del D.Lgs. 150/2015, con iscrizione presso un Centro per l’Impiego della Regione Abruzzo e DID attiva;
  • per le cittadine straniere, possesso di regolare permesso di soggiorno valido per attività lavorativa;
  • residenza o domicilio in un Comune della Regione Abruzzo.

Per la verifica del requisito relativo al percorso di protezione deve essere allegata apposita attestazione rilasciata dal Centro Antiviolenza, Casa Rifugio o Servizio Sociale territoriale.

I requisiti anagrafici, occupazionali e territoriali devono essere posseduti alla data di avvio del tirocinio o dell’assunzione.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda tutti i datori di lavoro privati, tra cui:

  • imprese;
  • cooperative e cooperative sociali;
  • studi professionali;
  • associazioni;
  • fondazioni;
  • altre forme di azienda privata.

 

Contributo finanziario:

Entità dei contributi

Tipologia Contributo
Tirocinio extracurriculare € 800,00 mensili per rimborso indennità
Assunzione a tempo determinato € 5.000,00
Assunzione a tempo indeterminato € 10.000,00

I contributi per le assunzioni sono destinati a donne disoccupate tra i 18 e i 65 anni.

Risorse finanziarie

La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 250.000,00.

Durata degli interventi

Intervento Durata
Tirocinio extracurriculare 6 o 12 mesi
Contratto a tempo determinato 12 mesi

Modalità di pagamento

Assunzioni a tempo indeterminato

Il beneficiario può richiedere:

  • un acconto del 50% dopo 12 mesi dall’assunzione;
  • il saldo del restante 50% dopo 24 mesi dall’assunzione.

Assunzioni a tempo determinato

Il beneficiario può richiedere:

  • un acconto del 50% dopo 6 mesi dall’assunzione;
  • il saldo del restante 50% dopo 12 mesi dall’assunzione.

Rimborso tirocinio

Il rimborso dell’indennità di tirocinio deve essere richiesto:

  • al termine dei primi 6 mesi;
  • oppure, in caso di durata superiore, alla conclusione del tirocinio.

 

Scadenza:

31/12/2026

 

Ulteriori informazioni:

Incentivi assunzioni di donne vittime di violenza di genere | Coesione Abruzzo

 

 

questo bando, in formato pdf, clicca qui.

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.