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Bandi Europei

L’impatto della mobilità del lavoro dell’UE sugli Stati membri dell’UE

Titolo:

L’impatto della mobilità del lavoro dell’UE sugli Stati membri dell’UE

The impact of EU labour mobility on the Member States of the EU

 

TOPIC ID:

HORIZON-CL2-2027-01-TRANSFO-04

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma Horizon Europe

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Risultati attesi

I progetti dovranno contribuire a tutti i seguenti risultati:

  • fornire ai decisori politici una comprensione più approfondita degli effetti economici e sociali della mobilità dei lavoratori all’interno dell’Unione europea, inclusi gli impatti su salari, bilanci pubblici e sistemi di protezione sociale sia nelle regioni di origine sia in quelle di destinazione;
  • massimizzare i benefici della mobilità attraverso raccomandazioni operative che tengano conto di sfide quali cambiamenti demografici, squilibri territoriali, digitalizzazione, transizione verde, adattamento ai cambiamenti climatici, futuri allargamenti dell’UE e instabilità geopolitiche.

Ambito di applicazione

La libera circolazione dei lavoratori rappresenta uno dei pilastri del mercato unico europeo. Tuttavia, gli effetti economici e sociali di lungo periodo della mobilità intra-UE, soprattutto per le regioni di origine, restano ancora poco approfonditi. Oltre agli impatti diretti sui sistemi fiscali e di welfare, occorre comprendere meglio anche gli effetti indiretti legati alle competenze, alle reti professionali, alle esperienze maturate all’estero e alle conseguenze sulla distribuzione del reddito nei territori interessati.

Le proposte dovranno contribuire a sviluppare una base conoscitiva solida per sostenere politiche che valorizzino i benefici della mobilità, rafforzando al contempo la competitività europea, la coesione sociale e gli obiettivi del Pilastro europeo dei diritti sociali. Potranno inoltre analizzare le differenze tra gruppi di popolazione, considerando variabili quali genere, età, livello di istruzione e posizione nel mercato del lavoro. Particolare attenzione dovrà essere dedicata al ruolo della mobilità nel contesto delle transizioni verde e digitale e delle sfide demografiche.

Le proposte dovranno basarsi sulle evidenze prodotte dalla ricerca europea esistente e utilizzare metodologie quantitative rigorose, incluse analisi econometriche e approcci longitudinali capaci di osservare i fenomeni nel tempo. Un elemento centrale sarà l’analisi degli effetti della mobilità lavorativa sul funzionamento dei sistemi di protezione sociale — pensioni, sanità, assistenza e altri regimi di welfare — nei Paesi di origine e di destinazione, contribuendo al dibattito sul futuro coordinamento europeo della sicurezza sociale.

Le attività di ricerca potranno inoltre:

  • migliorare la misurazione delle diverse forme di mobilità lavorativa (mobilità permanente, stagionale, distacchi, lavoro transfrontaliero e telelavoro internazionale);
  • sviluppare modelli economici per valutare gli effetti della mobilità a livello europeo;
  • analizzare gli impatti ambientali della mobilità e le loro interazioni con gli effetti socioeconomici;
  • valutare come caratteristiche quali età, qualificazione professionale e posizione occupazionale influenzino gli effetti della mobilità nei territori di origine e destinazione;
  • confrontare la mobilità intra-UE con altre forme di mobilità internazionale o con la mobilità interna agli Stati membri;
  • sviluppare modelli previsionali per simulare futuri scenari di mobilità;
  • valutare il contributo della mobilità all’adattamento ai cambiamenti economici e alle transizioni occupazionali;
  • analizzare in quali condizioni le regioni caratterizzate da forte emigrazione possano beneficiare nel lungo periodo della mobilità dei propri lavoratori;
  • confrontare gli effetti della mobilità intraeuropea con quelli dell’immigrazione da Paesi terzi;
  • individuare gli strumenti politici più efficaci per promuovere una mobilità percepita come equa e non associata a fenomeni di sfruttamento o dumping sociale.

L’obiettivo finale è contribuire alla definizione di una visione europea della mobilità del lavoro capace di coniugare crescita economica, equità sociale e modernizzazione dei sistemi di protezione sociale, adattandoli alle nuove forme di lavoro e alle trasformazioni della società contemporanea. Le proposte sono inoltre incoraggiate a utilizzare i dati e i servizi disponibili attraverso l’European Open Science Cloud (EOSC) e gli spazi europei dei dati, garantendo il rispetto dei principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable).

 

Criteri di eleggibilità:

Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee) può partecipare (indipendentemente dal fatto che sia idoneo o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica.

I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda

 

 

Contributo finanziario:

Contributo UE atteso per progetto

La Commissione europea stima che un contributo dell’Unione compreso tra 3 e 4 milioni di euro per progetto sia adeguato per conseguire i risultati attesi.

Tale indicazione ha carattere orientativo e non esclude la possibilità di presentare e selezionare proposte che richiedano importi differenti.

Budget indicativo

Il budget indicativo complessivo disponibile per il topic è pari a 12 milioni di euro.

Tipologia di azione

Research and Innovation Actions (RIA)
(Azioni di ricerca e innovazione)

Disposizioni giuridiche e finanziarie del Grant Agreement

Le regole applicabili sono quelle descritte nell’Allegato Generale G del Programma di lavoro Horizon Europe.

Si applicano inoltre le seguenti disposizioni specifiche:

  • i costi ammissibili saranno rimborsati sotto forma di contributo forfettario (Lump Sum), conformemente alla Decisione della Commissione del 7 luglio 2021 che autorizza l’utilizzo dei contributi forfettari nell’ambito di Horizon Europe (2021-2027) e del Programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2021-2025);
  • l’autorità concedente può, fino a quattro anni dopo la conclusione dell’azione, opporsi al trasferimento della proprietà dei risultati o alla concessione di licenze esclusive sugli stessi, secondo quanto previsto dalla specifica disposizione contenuta nell’Allegato 5 del Grant Agreement.

 

Scadenza:

23 Settembre 2027 17:00:00 Brussels time

 

Ulteriori informazioni:

5. Culture, Creativity and Inclusive Society

 

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.