Titolo:
Promuovere competenze per la transizione verde
Fostering competences for the green transition
TOPIC ID:
HORIZON-CL2-2026-01-TRANSFO-07
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi
I progetti dovranno contribuire a tutti i seguenti risultati attesi:
- fornire ai responsabili delle politiche pubbliche, agli istituti di istruzione e formazione e alle parti sociali una solida comprensione delle competenze di cui giovani e lavoratori hanno bisogno per sostenere la transizione verde dell’economia europea verso la neutralità climatica e la tutela degli ecosistemi naturali;
- sviluppare raccomandazioni operative rivolte ai decisori politici e agli istituti di istruzione e formazione in merito ai programmi formativi e alle misure di politica pubblica più efficaci per favorire l’acquisizione di tali competenze da parte di giovani e lavoratori nell’arco dell’intera vita, tenendo conto anche delle dimensioni di genere e della disabilità;
- fornire ai decisori politici orientamenti su come affrontare l’interconnessione tra lo sviluppo delle competenze per la transizione verde e quelle necessarie per la transizione digitale.
Ambito di applicazione
Le sfide ambientali rappresentano da anni uno dei principali fattori che influenzano la domanda di lavoro e l’evoluzione delle competenze in tutti i settori economici. Per sostenere l’attuazione della strategia Union of Skills e favorire percorsi efficaci di aggiornamento e riqualificazione professionale (upskilling e reskilling), è necessario rafforzare la disponibilità di dati e analisi sulle competenze richieste dalla transizione verde. Attualmente, infatti, le evidenze quantitative disponibili sono ancora limitate sia a livello nazionale sia internazionale e gran parte della ricerca si concentra sulle politiche macroeconomiche, dedicando minore attenzione al ruolo dei lavoratori e delle comunità nei processi di cambiamento.
Promuovere le competenze per la transizione verde richiede inoltre una migliore comprensione degli atteggiamenti, delle preoccupazioni e dei comportamenti di giovani e lavoratori rispetto al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità, all’inquinamento, all’economia circolare e alla crescita economica sostenibile. È altresì fondamentale analizzare la trasferibilità delle competenze tra professioni diverse e il fabbisogno di aggiornamento e riqualificazione della forza lavoro, tenendo conto delle forti interconnessioni con la transizione digitale.
Poiché la transizione verde interessa un ampio insieme di settori e attività e non esiste un’unica categoria di competenze valide per tutti i contesti produttivi, le proposte dovranno concentrarsi su uno dei seguenti settori particolarmente interessati dalla crescente domanda di competenze verdi:
- agricoltura sostenibile e produzione alimentare;
- industria automobilistica;
- energia;
- edilizia e costruzioni;
- tutela della natura e adattamento climatico.
Le proposte dovranno adottare metodologie quantitative e qualitative, comprese quelle provenienti dalle scienze sociali e umanistiche (SSH), e sviluppare un approccio orientato all’apprendimento permanente (lifelong learning), affrontando questioni quali:
- le competenze maggiormente richieste per contribuire alla transizione verde nei settori considerati;
- i metodi e gli strumenti più efficaci per valutare la preparazione ai lavori verdi e all’innovazione sostenibile;
- il ruolo delle competenze digitali e della cultura tecnologica nella preparazione di giovani e lavoratori alla transizione verde;
- le modalità di collaborazione tra decisori politici, sistemi educativi e datori di lavoro per affrontare le carenze di competenze;
- l’adattamento dei sistemi di istruzione e formazione professionale alle nuove esigenze del mercato del lavoro;
- la garanzia di pari opportunità per donne e persone con disabilità;
- i processi più efficaci per l’acquisizione continua delle competenze verdi;
- il miglioramento dei sistemi di orientamento professionale;
- il sostegno ai percorsi di mobilità sociale e occupazionale dei giovani svantaggiati;
- il rafforzamento della cooperazione tra sistemi formativi e industria per ampliare le opportunità di formazione e ridurre le disuguaglianze di accesso.
Le proposte dovranno integrare in modo trasversale le dimensioni della parità di genere e della disabilità, garantendo che donne e persone con disabilità possano beneficiare in misura equivalente delle opportunità occupazionali e reddituali generate dalla transizione verde. È inoltre fortemente incoraggiata la cooperazione con altri progetti europei pertinenti, compresi quelli finanziati nell’ambito dell’European Green Deal di Horizon 2020, nonché la creazione di sinergie con la New European Bauhaus Facility, in particolare con la NEB Academy dedicata alle competenze per l’edilizia sostenibile, e con il Partenariato europeo sulle trasformazioni sociali e la resilienza.
Criteri di eleggibilità:
Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee) può partecipare (indipendentemente dal fatto che sia idoneo o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica.
I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda
Contributo finanziario:
Contributo UE atteso per progetto
La Commissione europea stima che un contributo dell’Unione compreso tra 3 e 4 milioni di euro per progetto sia adeguato per conseguire i risultati attesi.
Tale indicazione è tuttavia orientativa e non preclude la presentazione né la selezione di proposte che richiedano importi diversi.
Budget indicativo
Il budget indicativo complessivo disponibile per il topic è pari a 12 milioni di euro.
Tipologia di azione
Research and Innovation Actions (RIA)
(Azioni di ricerca e innovazione)
Disposizioni giuridiche e finanziarie del Grant Agreement
Le regole applicabili sono quelle descritte nell’Allegato Generale G del Programma di lavoro Horizon Europe.
Si applicano inoltre le seguenti disposizioni specifiche:
- I costi ammissibili saranno rimborsati sotto forma di contributo forfettario (lump sum), conformemente alla Decisione della Commissione del 7 luglio 2021 che autorizza l’utilizzo dei contributi forfettari nell’ambito di Horizon Europe (2021-2027) e del Programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2021-2025).
- L’autorità concedente può, fino a quattro anni dopo la conclusione del progetto, opporsi al trasferimento della proprietà dei risultati o alla concessione di licenze esclusive sui risultati stessi, secondo quanto previsto dalla specifica disposizione contenuta nell’Allegato 5 del Grant Agreement.
Scadenza:
23 Settembre 2026 17:00:00 Brussels time
Ulteriori informazioni:
5. Culture, Creativity and Inclusive Society
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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