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Bandi Europei

Azioni mirate per la prevenzione della violenza di genere

Titolo:

Azioni mirate per la prevenzione della violenza di genere

Targeted actions for the prevention of gender-based violence

 

TOPIC ID:

CERV-2026-DAPHNE-PREVENTION

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma CERV

Citizens, Equality, Rights and Values Programme

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Priorità 3 – Prevenzione della violenza di genere

Nell’ambito di questa priorità saranno finanziati progetti finalizzati alla prevenzione della violenza di genere, attraverso lo sviluppo delle seguenti tipologie di intervento:

  • Misure di prevenzione della violenza sessuale e dello stupro, nonché iniziative volte a promuovere la centralità del consenso nelle relazioni sessuali, in conformità con quanto previsto dall’articolo 35 della Direttiva europea sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica (VAW Directive). Sono particolarmente incoraggiate le azioni che coinvolgano attivamente uomini e ragazzi in campagne di sensibilizzazione e programmi educativi.
  • Misure di prevenzione della violenza informatica di genere (cyber violence), finalizzate a rafforzare le competenze di alfabetizzazione digitale degli utenti dei servizi online, in linea con quanto previsto dall’articolo 34, paragrafo 8, della Direttiva VAW. Tali interventi dovranno inoltre promuovere una narrazione positiva della parità di genere e del ruolo delle donne nei processi decisionali pubblici, ambiti nei quali esse risultano particolarmente esposte agli attacchi online.

Rientrano in questa categoria anche le iniziative volte a prevenire la violenza digitale esercitata dal partner o ex partner (cyber intimate partner violence), attraverso il rafforzamento delle capacità delle organizzazioni della società civile e di altri soggetti competenti nella prevenzione e nel contrasto della violenza online, anche mediante il loro coinvolgimento quali trusted flaggers (segnalatori qualificati) presso le piattaforme digitali.

Le azioni possono inoltre riguardare lo sviluppo di strumenti destinati alla segnalazione, identificazione e rimozione di contenuti violenti online con connotazione di genere.

È incoraggiata la cooperazione tra autorità nazionali di regolazione del settore audiovisivo, organizzazioni non governative, piattaforme digitali, autorità pubbliche, organismi per la parità e autorità del sistema della giustizia penale.

  • Programmi rivolti agli autori di violenza (perpetrator programmes), finalizzati a prevenire la recidiva attraverso un approccio centrato sulla tutela della vittima e orientato al superamento degli stereotipi di genere, alla promozione della gestione non violenta dei conflitti nelle relazioni affettive e al contrasto delle cosiddette mascolinità tossiche, in conformità con l’articolo 37 della Direttiva VAW.
  • Misure per contrastare la rappresentazione stereotipata di donne e uomini nei media, in linea con quanto previsto dall’articolo 36, paragrafo 8, della Direttiva VAW, e/o iniziative volte a prevenire le molestie sessuali nell’industria cinematografica e audiovisiva.

 

Criteri di eleggibilità:

Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)

Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:

  • essere persone giuridiche (enti pubblici o privati);
  • essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:
    • Stati membri dell’Unione europea, compresi i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM/OCTs);
    • Paesi non appartenenti all’UE, in particolare:
      • Paesi associati al Programma CERV; oppure
      • Paesi nei quali sono in corso negoziati per un accordo di associazione al Programma, purché tale accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) (cfr. elenco dei Paesi partecipanti).

Si raccomanda di consultare regolarmente l’elenco dei Paesi partecipanti per verificare gli aggiornamenti sullo stato delle procedure di associazione.

  • Le attività progettuali devono essere realizzate in uno qualsiasi dei Paesi ammissibili.

I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta progettuale e dovranno essere sottoposti alla procedura di validazione da parte del Central Validation Service (REA Validation).

Ai fini della validazione sarà richiesto il caricamento della documentazione attestante la personalità giuridica dell’organizzazione e il relativo Paese di stabilimento.

Altri soggetti possono partecipare al progetto con ruoli diversi all’interno del partenariato, quali, ad esempio, partner associati, subappaltatori, terzi che forniscono contributi in natura o altre tipologie di soggetti previste dal bando (cfr. Sezione 13).

I progetti possono essere nazionali oppure transnazionali.

È fortemente incoraggiata la partecipazione, all’interno del partenariato, di organizzazioni specializzate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere. La presenza di tali soggetti sarà valutata positivamente nell’ambito del criterio di aggiudicazione relativo alla qualità della proposta progettuale.

I proponenti sono inoltre invitati a coinvolgere almeno un’autorità pubblica a sostegno del progetto, al fine di favorire la sostenibilità dei risultati e degli effetti prodotti dall’intervento.

L’autorità pubblica potrà appartenere al livello nazionale, regionale o locale e potrà essere, a titolo esemplificativo:

  • Ministeri;
  • Agenzie pubbliche;
  • Organismi per la parità;
  • Autorità competenti in materia di uguaglianza di genere;
  • Enti responsabili dei servizi rivolti alle vittime o agli autori di violenza;
  • Forze di polizia;
  • Autorità giudiziarie;
  • Autorità sanitarie;
  • Autorità competenti nel settore dell’istruzione.

La scelta dell’autorità pubblica coinvolta dovrà essere adeguatamente motivata e illustrata nella Parte B – Descrizione e attuazione del progetto.

Il sostegno dell’autorità pubblica potrà essere dimostrato:

  • mediante la partecipazione diretta al partenariato, in qualità di beneficiario o partner associato;
  • oppure attraverso una lettera di supporto allegata alla domanda di finanziamento.

Anche questo elemento sarà preso in considerazione nell’ambito della valutazione del progetto con riferimento al criterio di aggiudicazione relativo all’impatto della proposta progettuale.

 

 

Contributo finanziario:

Budget di progetto

Il budget di progetto (importo del contributo richiesto) deve essere non inferiore a 200.000 euro e non superiore a 600.000 euro per ciascun progetto.

La dotazione finanziaria indicativa destinata a questa priorità è pari a 4.000.000 di euro.

Il contributo concesso dalla Commissione europea può essere inferiore all’importo richiesto nella proposta progettuale.

Forma del contributo, tasso di cofinanziamento e importo massimo della sovvenzione

I parametri della sovvenzione (importo massimo concedibile, tasso di finanziamento, totale dei costi ammissibili e altri elementi pertinenti) saranno definiti nella Convenzione di Sovvenzione (Grant Agreement), in particolare nella Data Sheet (punto 3) e all’articolo 5.

L’importo del contributo richiesto per ciascun progetto deve rispettare i limiti di budget indicati nella Sezione 6 del bando.

La sovvenzione sarà concessa sotto forma di finanziamento a somma forfettaria (lump sum grant). Ciò significa che il contributo sarà erogato come importo fisso, non collegato ai costi effettivamente sostenuti durante l’attuazione del progetto.

L’importo della sovvenzione sarà determinato dall’Autorità concedente sulla base del budget di progetto stimato e applicando un tasso di cofinanziamento pari al 90% dei costi ammissibili stimati.

 

Scadenza:

03 Novembre 2026 17:00:00 Brussels time

 

Ulteriori informazioni:

call-fiche_cerv-2026-daphne_en.pdf

 

 

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.