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Sostegno al raggiungimento degli obiettivi della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e lotta contro la violenza contro le donne e la violenza domestica nell’Unione e l’attuazione della Direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica
Titolo:
Sostegno al raggiungimento degli obiettivi della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e lotta contro la violenza contro le donne e la violenza domestica nell’Unione e l’attuazione della Direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica
Supporting the achievement of the objectives of the Council of Europe Convention on preventing and combating violence against women and domestic violence in the Union and the implementation of the Directive on combating violence against women and domestic violence
TOPIC ID:
CERV-2026-DAPHNE-CONVENTION-DIR
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma CERV
Citizens, Equality, Rights and Values Programme
Obiettivi ed impatto attesi:
Priorità 4 – Rafforzamento delle capacità delle autorità pubbliche nella prevenzione della violenza di genere
Questa priorità è riservata alle autorità pubbliche, che possono partecipare come unico richiedente oppure in qualità di capofila di un partenariato.
L’obiettivo è sostenere e rafforzare le capacità delle autorità degli Stati membri e degli altri soggetti competenti nell’assistenza alle vittime, affinché possano sviluppare soluzioni strutturali per la prevenzione della violenza di genere, contribuendo all’attuazione della Direttiva europea sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica (VAW Directive) e della Convenzione di Istanbul.
Ai fini della presente priorità, per autorità pubbliche si intendono gli organismi governativi, le agenzie e gli altri enti finanziati o controllati dallo Stato, nonché gli organismi nazionali, regionali o locali responsabili dell’esercizio di funzioni pubbliche, della gestione di servizi pubblici o dell’esercizio di poteri attribuiti dalla legge, quali, a titolo esemplificativo:
- forze di polizia;
- enti territoriali;
- autorità di regolazione;
- altri organismi pubblici competenti.
Nell’ambito di questa priorità saranno finanziati progetti finalizzati a:
- Sostenere la formazione di giudici, avvocati, operatori delle forze dell’ordine (compresi i professionisti coinvolti nei procedimenti relativi all’affidamento dei minori) e del personale degli uffici giudiziari che si occupano di casi di violenza di genere e violenza domestica.
L’articolo 36, paragrafo 1, della Direttiva VAW prevede infatti che gli Stati membri organizzino specifici percorsi formativi destinati a tali figure professionali, affinché siano in grado di individuare, prevenire e affrontare efficacemente i casi di violenza contro le donne e di violenza domestica, garantendo alle vittime un trattamento rispettoso del trauma subito, sensibile alla dimensione di genere e attento ai diritti dei minori.
- Sostenere la formazione degli operatori sanitari, dei servizi sociali e del personale del sistema educativo.
La Direttiva VAW richiede agli Stati membri di promuovere o organizzare attività formative rivolte ai professionisti che, nell’esercizio delle proprie funzioni, possono entrare in contatto con vittime di violenza contro le donne o di violenza domestica, affinché siano in grado di riconoscere tempestivamente le situazioni di violenza e indirizzare le vittime verso i servizi specialistici di supporto.
Anche l’articolo 15 della Convenzione di Istanbul prevede che gli Stati adottino misure volte a garantire o rafforzare un’adeguata formazione dei professionisti che operano con le vittime o con gli autori di tutte le forme di violenza contemplate dalla Convenzione.
Criteri di eleggibilità:
Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)
Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:
- essere persone giuridiche (enti pubblici o privati);
- essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:
- Stati membri dell’Unione europea, compresi i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM/OCTs);
- Paesi non appartenenti all’UE, in particolare:
- Paesi associati al Programma CERV; oppure
- Paesi nei quali sono in corso negoziati per un accordo di associazione al Programma, purché tale accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) (cfr. elenco dei Paesi partecipanti).
Si raccomanda di consultare regolarmente l’elenco dei Paesi partecipanti per verificare gli aggiornamenti sullo stato delle procedure di associazione.
- Le attività progettuali devono essere realizzate in uno qualsiasi dei Paesi ammissibili.
I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta progettuale e dovranno essere sottoposti alla procedura di validazione da parte del Central Validation Service (REA Validation).
Ai fini della validazione sarà richiesto il caricamento della documentazione attestante la personalità giuridica dell’organizzazione e il relativo Paese di stabilimento.
Altri soggetti possono partecipare al progetto con ruoli diversi all’interno del partenariato, quali, ad esempio, partner associati, subappaltatori, terzi che forniscono contributi in natura o altre tipologie di soggetti previste dal bando (cfr. Sezione 13).
I progetti possono essere nazionali oppure transnazionali.
Sebbene il coordinatore del progetto debba necessariamente essere un’autorità pubblica (nazionale, regionale o locale), è fortemente incoraggiata la partecipazione, all’interno del partenariato, di organizzazioni specializzate nel sostegno alle vittime, quali associazioni per i diritti delle donne e organizzazioni non governative che forniscono servizi specialistici alle vittime di violenza.
La presenza di tali soggetti sarà valutata positivamente nell’ambito del criterio di aggiudicazione relativo alla qualità della proposta progettuale.
Contributo finanziario:
Budget di progetto
Il budget di progetto (importo del contributo richiesto) deve essere non inferiore a 200.000 euro e non superiore a 600.000 euro per ciascun progetto.
La dotazione finanziaria indicativa destinata a questa priorità è pari a 2.000.000 di euro.
Il contributo concesso dalla Commissione europea può essere inferiore all’importo richiesto nella proposta progettuale.
Forma del contributo, tasso di cofinanziamento e importo massimo della sovvenzione
I parametri della sovvenzione (importo massimo concedibile, tasso di finanziamento, totale dei costi ammissibili e altri elementi pertinenti) saranno definiti nella Convenzione di Sovvenzione (Grant Agreement), in particolare nella Data Sheet (punto 3) e all’articolo 5.
L’importo del contributo richiesto per ciascun progetto deve rispettare i limiti di budget indicati nella Sezione 6 del bando.
La sovvenzione sarà concessa sotto forma di finanziamento a somma forfettaria (lump sum grant). Ciò significa che il contributo sarà erogato come importo fisso, non collegato ai costi effettivamente sostenuti durante l’attuazione del progetto.
L’importo della sovvenzione sarà determinato dall’Autorità concedente sulla base del budget di progetto stimato e applicando un tasso di cofinanziamento pari al 90% dei costi ammissibili stimati.
Scadenza:
03 Novembre 2026 17:00:00 Brussels time
Ulteriori informazioni:
call-fiche_cerv-2026-daphne_en.pdf
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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