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Bandi Europei

Città all’avanguardia nella guida autonoma Applicazione dell’intelligenza artificiale

Titolo:

Città all’avanguardia nella guida autonoma. Applicazione dell’intelligenza artificiale 

Autonomous Drive Ambition Cities (IA) – Apply AI

 

TOPIC ID:

HORIZON-BRIDGING-2027-01-09

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma Horizon Europe

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Risultati attesi (Expected Outcome)

La tematica sostiene lo sviluppo e la dimostrazione di servizi di mobilità elettrica autonoma basati sull’intelligenza artificiale, con livello di automazione 4 (SAE), nel traffico urbano, al fine di migliorare la sicurezza, la sostenibilità, la condivisione dei dati e la scalabilità commerciale delle soluzioni.

È prevista la realizzazione di un progetto dimostrativo su larga scala, comprendente 5-7 progetti pilota urbani coordinati, distribuiti in almeno 5 Stati membri dell’UE o Paesi associati, incluso almeno un progetto pilota transfrontaliero tra città adiacenti, per favorire il passaggio delle tecnologie di guida autonoma prossime alla commercializzazione verso applicazioni operative reali.

Le proposte dovrebbero contribuire ai seguenti risultati:

  1. Attuazione dell’iniziativa strategica «Autonomous Drive Ambition Cities», prevista dalla strategia europea Apply AI, superando il divario tra l’elevata maturità tecnologica delle soluzioni di guida autonoma e la loro diffusione commerciale sostenibile nelle città.
  2. Rafforzamento della competitività dell’industria europea, con particolare riferimento ai costruttori di veicoli di base, ai fornitori di tecnologie e sistemi di guida autonoma, agli intermediari e agli operatori dei servizi di mobilità, attraverso opportunità di sperimentazione e applicazione in condizioni reali, in coerenza con le attività della European Connected and Autonomous Vehicle Alliance (ECAVA).
  3. Miglioramento della sicurezza, della sostenibilità e dell’accessibilità della mobilità urbana, attraverso l’integrazione di veicoli elettrici autonomi nei sistemi di trasporto.
  4. Dimostrazione della scalabilità dei servizi e dei veicoli autonomi, utilizzando tecnologie mature in contesti urbani caratterizzati da traffico reale.
  5. Miglioramento dell’accesso e della condivisione sicura dei dati, nonché dei modelli e degli strumenti di intelligenza artificiale, a supporto dello sviluppo, della sperimentazione, della validazione e dell’esercizio sicuro dei sistemi di guida autonoma.
  6. Dimostrazione di un’infrastruttura di supporto scalabile e adeguata alle evoluzioni future, capace di garantire i servizi necessari, la continuità operativa, la sicurezza e l’espansione progressiva delle applicazioni di mobilità autonoma.
  7. Superamento delle barriere normative, operative e di governance che ostacolano la diffusione dei servizi, mediante strumenti per gli appalti, rafforzamento delle capacità delle amministrazioni urbane, armonizzazione delle condizioni e dei requisiti di attuazione, inclusi quelli di sicurezza e robustezza, e individuazione di modelli di business sostenibili e percorsi di replicabilità nell’UE.

Ambito di applicazione (Scope)

Partenariati e sperimentazione urbana

Le proposte dovrebbero sostenere città o agglomerati urbani appartenenti a Paesi che abbiano sottoscritto, o intendano sottoscrivere, la Dichiarazione congiunta d’intenti per la creazione di un ambiente di sperimentazione transfrontaliero per la diffusione dei veicoli autonomi, oppure che dimostrino un livello equivalente di preparazione tecnologica, operativa e normativa.

Le città dovranno collaborare, secondo necessità, con fornitori e operatori di servizi di mobilità, costruttori e fornitori automobilistici, imprese tecnologiche, organismi di ricerca e innovazione e operatori del trasporto pubblico.

L’obiettivo è introdurre veicoli elettrici autonomi di livello 4 SAE per servizi quali navette autonome, trasporto a chiamata (ride-hailing), car sharing e collegamenti autonomi tra punti prestabiliti.

Dovrà essere favorita la condivisione di conoscenze, buone pratiche e raccomandazioni tra città, industria e altri portatori di interesse europei.

Valore aggiunto europeo e sostenibilità degli investimenti

Le proposte dovrebbero dimostrare un significativo valore aggiunto paneuropeo, attraverso sinergie, coordinamento, aggregazione della domanda e dell’offerta, definizione di standard comuni e condivisione di dati, modelli di IA ed esperienze operative.

Dovranno valorizzare, per quanto possibile, le iniziative già avviate a livello europeo, nazionale e regionale, ricercando finanziamenti pubblici complementari e investimenti industriali per sostenere l’effettiva diffusione dei veicoli autonomi e l’espansione dei relativi servizi di mobilità.

Requisiti dei progetti pilota

Le proposte dovrebbero preparare l’integrazione, l’esercizio e la diffusione dei veicoli autonomi attraverso 5-7 progetti pilota urbani in almeno 5 Stati membri o Paesi associati.

Le attività comprendono la prototipazione di veicoli, software e hardware, l’integrazione nelle infrastrutture di trasporto e nei sistemi di mobilità, le prime dimostrazioni nel traffico reale e la definizione di piani di espansione e finanziamento.

I progetti pilota dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

– Sperimentazione transfrontaliera: prevedere almeno un progetto pilota tra città o agglomerati urbani adiacenti situati in Paesi diversi, per dimostrare l’interoperabilità tra differenti normative nazionali e infrastrutture fisiche e digitali, elaborando raccomandazioni basate su evidenze per la diffusione su larga scala e l’armonizzazione normativa europea.

– Condivisione obbligatoria dei dati e dei modelli di IA: adottare un sistema concordato tra i partecipanti, eventualmente gestito da un soggetto europeo neutrale, sicuro e affidabile. Il sistema dovrà definire requisiti di interoperabilità delle infrastrutture digitali, condivisione federata dei dati e addestramento dei modelli di IA, valorizzando il ruolo delle infrastrutture nel migliorare la percezione dei veicoli in scenari urbani complessi. Dovranno essere tutelati gli interessi dei partner industriali e garantiti sicurezza operativa, robustezza e cybersicurezza fin dalla progettazione (cybersecure-by-design).

– Armonizzazione normativa e operativa: tenere conto delle attività di semplificazione previste dall’iniziativa Large-scale testbeds for autonomous driving, nell’ambito del Piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo del marzo 2025. Le proposte dovranno fornire orientamenti per il passaggio dalla sperimentazione alla diffusione su larga scala nel traffico urbano, affrontando sicurezza, autorizzazioni, certificazioni, appalti e integrazione infrastrutturale, comprese connettività, governance dei dati e infrastrutture di ricarica.

Coerenza con le politiche europee e sinergie

I proponenti dovranno rispettare gli obiettivi strategici dell’UE in materia di intelligenza artificiale, dati e cybersicurezza, inclusi quelli relativi ai veicoli connessi e automatizzati.

I consorzi dovranno collaborare strettamente con la European Connected and Autonomous Vehicle Alliance (ECAVA), in particolare con il gruppo di lavoro dedicato alla diffusione della guida autonoma.

Dovranno inoltre dimostrare complementarità e coordinamento con le attività del partenariato Connected, Cooperative and Automated Mobility (CCAM), con particolare riferimento a:

  • Progetto SYNERGIES e azione di coordinamento e sostegno CCAMbassador, comprese le attività con le città.
  • HORIZON-CL5-2026-01-D6-06: piattaforma federata per lo scambio dei dati CCAM.
  • HORIZON-CL5-2026-10-D6-01: progetto pilota di punta per dimostrazioni CCAM su larga scala, previsto in attuazione dal 2027.

I progetti dovrebbero inoltre utilizzare le infrastrutture europee emergenti delle AI Factories e dei laboratori di dati (data labs), i progetti del Meccanismo per collegare l’Europa (CEF), lo Spazio comune europeo dei dati sulla mobilità (European Mobility Data Space – EMDS), il costituendo Consorzio europeo per le infrastrutture digitali nel settore della mobilità e della logistica, nonché altre iniziative paneuropee pertinenti, inclusi gli Importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI).

L’obiettivo è valorizzare tecnologie mature con un elevato potenziale di commercializzazione.

Configurazione del progetto e metodologia di valutazione

È prevista la selezione di un unico progetto dimostrativo su larga scala, comprendente 5-7 progetti pilota urbani distribuiti in almeno 5 Stati membri dell’UE o Paesi associati.

I proponenti sono incoraggiati a selezionare le città partecipanti tra quelle individuate attraverso la manifestazione di interesse avviata il 23 giugno 2026, nell’ambito dell’iniziativa Autonomous Drive Ambition Cities (ADACities) della strategia europea Apply AI.

I progetti finanziati dovranno applicare la Metodologia comune europea di valutazione (European Common Evaluation Methodology – EU-CEM) per la mobilità connessa, cooperativa e automatizzata (CCAM).

 

Criteri di eleggibilità:

  • Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o le organizzazioni internazionali (incluse le organizzazioni internazionali europee di ricerca), è ammissibile a partecipare, indipendentemente dal fatto che sia o meno ammissibile al finanziamento, a condizione che siano rispettate le condizioni stabilite dal Regolamento Horizon Europe, nonché ogni altra condizione prevista dallo specifico invito a presentare proposte/topic.Per «soggetto giuridico» si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’Unione europea o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che, agendo in nome proprio, possa esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un’entità priva di personalità giuridica.

    I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei partecipanti (Participant Register) prima della presentazione della domanda, al fine di ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC), e devono essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (Central Validation Service) prima della firma della convenzione di sovvenzione.

    Ai fini della convalida, durante la fase di preparazione della convenzione di sovvenzione sarà richiesto di caricare la documentazione necessaria attestante lo status giuridico e il Paese di stabilimento.

    Il possesso di un PIC già convalidato non costituisce un requisito preliminare per la presentazione della domanda.

    Per ulteriori informazioni, si vedano le norme relative alla convalida dei soggetti giuridici, alla nomina del LEAR e alla valutazione della capacità finanziaria.

    Condizioni di ammissibilità

    Le condizioni sono descritte nell’Allegato generale B (General Annex B). Si applicano le seguenti eccezioni:

    Al fine di conseguire i risultati attesi e salvaguardare le risorse strategiche, gli interessi, l’autonomia e la sicurezza dell’Unione europea, è importante evitare situazioni di dipendenza tecnologica da fonti esterne all’UE.

    In un contesto globale che richiede all’Unione di valorizzare i propri punti di forza, risulta necessario valutare attentamente e affrontare le debolezze strategiche, le vulnerabilità e le dipendenze ad alto rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento dei suoi obiettivi.

    Per tali ragioni, la partecipazione è limitata ai soggetti giuridici stabiliti negli Stati membri dell’UE, in Islanda, in Norvegia e nei Paesi associati.

    Per le ragioni eccezionali e debitamente giustificate sopra indicate, al fine di garantire la tutela degli interessi strategici dell’Unione e dei suoi Stati membri, non possono partecipare all’azione i soggetti giuridici che, pur essendo stabiliti in uno dei Paesi ammissibili sopra elencati, siano direttamente o indirettamente controllati da un Paese non ammissibile o da un soggetto giuridico stabilito in un Paese non ammissibile.

 

Contributo finanziario:

Contributo UE previsto per progetto

La Commissione europea stima che un contributo dell’UE pari a circa 15.000.000 EUR consentirebbe di conseguire adeguatamente i risultati attesi. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi differenti.

Dotazione finanziaria indicativa

La dotazione finanziaria indicativa complessiva prevista per questa tematica è pari a 15.000.000 EUR.

Tipologia di azione

Azioni di innovazione (Innovation Actions – IA).

 

Scadenza:

16 febbraio 2027 17:00:00 Brussels time

 

Ulteriori informazioni:

Horizon Europe Work Programme 2026-2027 – 14. Horizontal Activites

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.