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Bandi Europei

Creazione di reti per ampliare la diffusione dei laboratori viventi (Living Labs) dedicati alle soluzioni per il ripristino della natura e affrontare gli ostacoli alla loro attuazione.

Titolo:

Creazione di reti per ampliare la diffusione dei laboratori viventi (Living Labs) dedicati alle soluzioni per il ripristino della natura e affrontare gli ostacoli alla loro attuazione.

Networking to scale up living labs for nature restoration solutions and to address bottlenecks to implementation

 

TOPIC ID:

HORIZON-NATURE-2027-02-03

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma

Horizon Europe (HORIZON)

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Le proposte dovrebbero contribuire al conseguimento di tutti i seguenti risultati attesi:

– I laboratori viventi (Living Labs) che operano nel campo del ripristino della natura sono maggiormente interconnessi, più coinvolti nello sviluppo delle politiche e beneficiano delle conoscenze e delle esperienze esistenti, favorendo la diffusione su più ampia scala delle soluzioni per il ripristino della natura e il superamento degli ostacoli alla loro attuazione, in particolare attraverso il rafforzamento del senso di titolarità e responsabilità condivisa (ownership), anche da parte delle comunità locali, degli attori privati e delle autorità pubbliche.

– La cooperazione tra ricerca, pratica e politiche nel settore del ripristino della natura risulta rafforzata, con particolare attenzione agli operatori coinvolti nelle attività di ripristino (agricoltori, silvicoltori, pescatori e/o altre imprese che dipendono dai servizi ecosistemici), alle comunità e alle autorità rurali e locali, nonché ai detentori di conoscenze tradizionali e locali.

– Le autorità pubbliche, i proprietari e/o gestori dei terreni, i portatori di interesse del settore idrico, gli operatori del settore alimentare e della bioeconomia e gli altri soggetti coinvolti hanno accesso a quadri condivisi e validati per l’attuazione e la governance, in grado di sostenere la diffusione su più ampia scala degli interventi di ripristino della natura, nonché a stime della domanda di risultati ambientali certificati a sostegno degli obiettivi di ripristino (crediti certificati per il sequestro del carbonio nei suoli agricoli, carbon farming credits, e, una volta disponibili le relative metodologie, crediti per la natura, nature credits).

Ambito di applicazione (Scope)

La Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 definisce gli obiettivi di ripristino della natura in linea con il Target 2 del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal. Il Regolamento dell’UE sul ripristino della natura (Nature Restoration Regulation – NRR) prevede che gli Stati membri adottino misure di ripristino efficaci e basate su specifiche aree territoriali.

Nell’ambito di Horizon Europe è stato concesso sostegno ai Living Labs dedicati al ripristino della natura e si prevede l’istituzione di ulteriori laboratori viventi. Ciò rende sempre più importanti il coordinamento e il trasferimento dei modelli di attuazione, anche al fine di individuare gli ostacoli ricorrenti all’implementazione. La Missione dell’UE «Un patto europeo per i suoli» (Soil Mission) ha maturato esperienza nell’ambito dei Living Labs per il ripristino dei suoli, in particolare attraverso il progetto SOILL.

Nella Strategia per la bioeconomia, la Commissione europea ha annunciato la creazione di un Club degli acquirenti (Buyers’ Club) per il carbon farming, con l’obiettivo di riunire potenziali acquirenti di crediti di carbon farming certificati ai sensi del Regolamento sulla certificazione degli assorbimenti di carbonio e del carbon farming (Carbon Removal and Carbon Farming Regulation – CRCF), ad esempio facilitando la costituzione di alleanze tra i gestori dei terreni e i potenziali finanziatori.

La Commissione ha inoltre adottato una tabella di marcia per lo sviluppo dei crediti per la natura (Nature Credits Roadmap).

Le proposte dovrebbero:

– Organizzare una rete europea di Living Labs e siti dimostrativi di eccellenza (Lighthouses) dedicati al ripristino della natura, al fine di garantire uno sviluppo coerente e l’effettiva adozione di modelli di attuazione validati. La rete dovrebbe, in particolare, facilitare lo sviluppo di metodologie comuni, standard, quadri di valutazione dell’impatto e attività di rafforzamento delle capacità (capacity building) per i Living Labs in tutta Europa, assicurando un forte coinvolgimento delle reti nazionali e regionali e promuovendo la collaborazione transfrontaliera. Dovrebbe inoltre garantire un’adeguata copertura degli Stati membri dell’UE e dei Paesi associati, affinché il maggior numero possibile di Paesi possa beneficiare delle esperienze maturate.

– Garantire che i Living Labs siano adeguatamente informati sulla normativa pertinente, in particolare sul Regolamento sul ripristino della natura (NRR), nonché sulle esperienze e sulle conoscenze disponibili in materia di ripristino della natura, comprese quelle derivanti dal Programma LIFE e dagli Hub della conoscenza di Biodiversa+ (Biodiversa+ Knowledge Hubs).

– Fornire informazioni sulle opportunità di finanziamento, esistenti o future, per il ripristino della natura, comprese la tabella di marcia sui crediti per la natura (Nature Credits Roadmap) e il quadro di certificazione CRCF, nonché sulla loro attuazione. Promuovere, ove pertinente, le metodologie esistenti relative al CRCF e ai crediti per la natura applicabili all’agricoltura, comprese l’agricoltura biologica, l’agroforestazione, il ripristino e la riumidificazione delle torbiere e/o l’imboschimento, al fine di sperimentarle nei Living Labs.

– Consolidare i risultati scientifici prodotti dai Living Labs e dai Lighthouses in documenti e strumenti orientati alle politiche e all’attuazione, promuovendo la governance multilivello e sostenendo le autorità competenti nella traduzione delle sfide legate al ripristino della natura in priorità operative. Incoraggiare lo sviluppo di quadri territoriali condivisi e strumenti di ottimizzazione che consentano la trasferibilità delle soluzioni di ripristino tra diverse regioni.

– Sulla base delle attività dei Living Labs e dei Lighthouses, promuovere il ripristino degli ecosistemi e favorire la condivisione delle conoscenze e gli scambi culturali sulla biodiversità quale patrimonio comune, con l’obiettivo di rafforzarne la legittimazione, favorire la comunicazione intergenerazionale e contrastare la disinformazione.

– Elaborare e rendere disponibile una mappatura dei Living Labs e dei Lighthouses esistenti ed emergenti dedicati al ripristino della natura.

– Valorizzare le conoscenze esistenti e le esperienze dei Living Labs e dei Lighthouses di successo per fornire raccomandazioni pratiche e modelli di attuazione trasferibili ai nuovi laboratori e siti dimostrativi dedicati al ripristino della natura. Facilitare la creazione di alleanze tra gli attori dei Living Labs e le coalizioni di acquirenti di crediti certificati di carbon farming che producono benefici per la biodiversità (Buyers’ Clubs), in vista di una futura replicazione di tali modelli nell’ambito dei crediti per la natura.

La rete dovrebbe integrare i coordinatori dei progetti Living Labs finanziati nell’ambito del topic HORIZON-NATURE-2027-02-02: «Living Labs per la co-creazione di soluzioni per il ripristino degli ecosistemi, affrontando gli ostacoli all’attuazione e migliorando la resilienza ai rischi», previsto dal presente invito a presentare proposte.

La rete dovrebbe inoltre essere aperta ai Living Labs finanziati nell’ambito dei topic del Cluster 6 o di altre iniziative, in particolare della Missione «Un patto europeo per i suoli» (Soil Deal for Europe), del Partenariato per l’agroecologia (Agroecology Partnership), della Missione «Far rivivere i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030» (Restore our Ocean and Waters by 2030), nonché di programmi nazionali o regionali, a condizione che il loro obiettivo principale sia il ripristino degli ecosistemi.

All’interno della rete dovrebbero essere garantiti un equilibrio nella partecipazione degli Stati membri e dei Paesi associati, nonché l’equilibrio di genere.

Le proposte devono applicare l’approccio multi-attore (multi-actor approach) e garantire un adeguato coinvolgimento di tutti i portatori di interesse pertinenti.

La rete dovrebbe coinvolgere i portatori di interesse pertinenti, quali:

– Proprietari e gestori dei terreni, agricoltori e silvicoltori; operatori dei settori delle acque dolci e marine, in considerazione della loro esperienza concreta nell’ambito dei Living Labs.

– Autorità competenti per il ripristino della natura, in particolare comunità rurali e locali, attori privati e autorità pubbliche, comprese le autorità responsabili della gestione delle risorse idriche, al fine di contribuire a una migliore individuazione delle esigenze concrete di attuazione e delle lacune conoscitive.

– Residenti locali, organizzazioni non governative ambientaliste e organizzazioni giovanili, al fine di rappresentare le istanze della società civile.

– Ricercatori, per fornire ai Living Labs un orientamento scientifico coordinato.

– Istituzioni finanziarie e coalizioni di acquirenti di crediti certificati di carbon farming con benefici per la biodiversità (Buyers’ Clubs), al fine di facilitare la creazione di alleanze con gli attori dei Living Labs e sostenerli nella sperimentazione e nell’eventuale replicazione di modelli per i crediti per la natura.

Questa tematica richiede il contributo effettivo delle discipline delle scienze sociali e umanistiche (Social Sciences and Humanities – SSH), comprese l’economia, la finanza, le scienze culturali e le scienze della comunicazione, nonché il coinvolgimento di esperti e istituzioni del settore SSH e l’integrazione delle pertinenti competenze specialistiche, al fine di produrre effetti significativi e concreti che rafforzino l’impatto sociale delle attività di ricerca correlate.

Al fine di incrementare le sinergie e l’impatto del progetto, la proposta selezionata dovrebbe garantire una stretta cooperazione con il Centro di conoscenza della Commissione europea sulla biodiversità (EC Knowledge Centre for Biodiversity – KCBD) e con il relativo Servizio scientifico (Science Service), anche attraverso la partecipazione alla formulazione di risposte alle richieste di supporto scientifico alle politiche (science-to-policy requests).

 

Criteri di eleggibilità:

  • Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o le organizzazioni internazionali (incluse le organizzazioni internazionali europee di ricerca), è ammissibile a partecipare, indipendentemente dal fatto che sia o meno ammissibile al finanziamento, a condizione che siano rispettate le condizioni stabilite dal Regolamento Horizon Europe, nonché ogni altra condizione prevista dallo specifico invito a presentare proposte/topic.Per «soggetto giuridico» si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’Unione europea o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che, agendo in nome proprio, possa esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un’entità priva di personalità giuridica.

    I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei partecipanti (Participant Register) prima della presentazione della domanda, al fine di ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC), e devono essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (Central Validation Service) prima della firma della convenzione di sovvenzione.

    Ai fini della convalida, durante la fase di preparazione della convenzione di sovvenzione sarà richiesto di caricare la documentazione necessaria attestante lo status giuridico e il Paese di stabilimento.

    Il possesso di un PIC già convalidato non costituisce un requisito preliminare per la presentazione della domanda.

    Per ulteriori informazioni, si vedano le norme relative alla convalida dei soggetti giuridici, alla nomina del LEAR e alla valutazione della capacità finanziaria.

 

Contributo finanziario:

Contributo UE previsto per progetto

La Commissione europea stima che un contributo dell’UE pari a circa 4.000.000 EUR consentirebbe di conseguire adeguatamente i risultati attesi. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi differenti.

Dotazione finanziaria indicativa

La dotazione finanziaria indicativa complessiva prevista per questa tematica è pari a 4.000.000 EUR.

Tipologia di azione

Azioni di coordinamento e sostegno (Coordination and Support Actions – CSA).

Condizioni di ammissibilità

Le condizioni sono descritte nell’Allegato generale B (General Annex B). Si applicano le seguenti eccezioni:

È previsto il seguente criterio aggiuntivo di ammissibilità: le proposte devono adottare l’approccio multi-attore (multi-actor approach), secondo la definizione contenuta nella presente sezione del Programma di lavoro.

Disposizioni giuridiche e finanziarie delle convenzioni di sovvenzione

Le disposizioni sono descritte nell’Allegato generale G (General Annex G). Si applicano le seguenti eccezioni:

I costi ammissibili assumeranno la forma di contributi forfettari (lump sum), come definiti nella Decisione del 7 luglio 2021 che autorizza l’utilizzo di contributi forfettari nell’ambito del Programma Horizon Europe – Programma quadro di ricerca e innovazione (2021-2027) – e nelle azioni previste dal Programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2021-2025).

 

 

Scadenza:

14 gennaio 2027 17:00:00

 

Ulteriori informazioni:

Horizon Europe Work Programme 2026-2027 – 14. Horizontal Activites

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.