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Bandi Europei

Facilitare la cooperazione tra le comunità energetiche

Titolo:

Facilitare la cooperazione tra le comunità energetiche

Facilitating cooperation among energy communities

 

TOPIC ID:

LIFE-2026-CET-ENERCOM

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma Life

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Le comunità energetiche sono ampiamente riconosciute come attori chiave del sistema energetico dell’UE per il loro potenziale contributo al raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’Unione per il 2030 e il 2050. Nell’ambito del Citizens Energy Package, la Commissione europea ha fornito orientamenti agli Stati membri sulle misure necessarie per liberare il potenziale delle comunità energetiche e dell’autoconsumo energetico, impegnandosi inoltre a pubblicare un Energy Communities Action Plan.

Alcune comunità energetiche forniscono già servizi professionali ai propri membri e ad altre comunità su larga scala. Tuttavia, la maggior parte delle comunità energetiche in Europa rimane relativamente piccola e focalizzata principalmente su progetti fotovoltaici solari. Sebbene queste iniziative abbiano avuto un ruolo fondamentale nel coinvolgere cittadini e autorità locali nella produzione di energia rinnovabile, molte incontrano difficoltà nel diversificare o professionalizzare le proprie attività, adottare nuovi modelli di business o ampliare le proprie operazioni. È quindi necessario un supporto mirato per aiutare le comunità energetiche ad evolversi oltre i progetti fotovoltaici di prima generazione, ad esempio verso sistemi collettivi di riscaldamento e raffrescamento, servizi di flessibilità e accumulo, gestione energetica locale integrata o servizi di one-stop-shop a supporto di altre comunità.

Le iniziative delle comunità energetiche consentono a cittadini, imprese e autorità locali di investire direttamente in progetti di energia rinnovabile ed efficienza energetica, promuovendo al contempo la proprietà locale degli asset energetici. Allo stesso tempo, le comunità energetiche possono generare ulteriori benefici sociali, tra cui la riduzione dei costi energetici, la creazione di occupazione locale e una maggiore coesione e inclusione sociale. Attualmente, oltre 8.000 iniziative di comunità energetiche sono attive in Europa, ma il loro sviluppo rimane disomogeneo tra gli Stati membri e molti modelli di business promettenti risultano ancora poco esplorati.

L’esperienza maturata nei progetti precedenti dimostra che il mentoring, la mutualizzazione e lo scambio di conoscenze tra attori delle comunità energetiche sono strumenti molto efficaci per superare le barriere allo sviluppo e favorire la crescita delle iniziative. Da un lato, il supporto peer-to-peer può sbloccare il potenziale delle comunità energetiche in ambiti complessi come i sistemi di riscaldamento o i servizi di flessibilità, dove il mentoring mirato aiuta a gestire sfide tecniche e organizzative. Dall’altro lato, strutture secondarie o federazioni di comunità energetiche, spesso sostenute dalle autorità pubbliche, hanno dimostrato di essere efficaci nel supportare altre comunità attraverso la condivisione di risorse e servizi. Queste cosiddette “comunità di secondo livello” generano valore aggiunto offrendo, ad esempio, assistenza tecnica, condividendo servizi di gestione e manutenzione, migliorando l’accesso ai finanziamenti e a modelli di business innovativi, e creando partnership strategiche per garantire che i quadri normativi riflettano efficacemente le esigenze locali.

L’UE sta affrontando importanti aumenti dei prezzi dell’energia, causati dalla volatilità del mercato e aggravati dalla dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Una priorità strategica dell’UE è quindi rafforzare la resilienza del sistema energetico rispetto alle crisi geopolitiche che influenzano il mercato energetico globale. Per questo motivo, i candidati sono invitati, ove possibile, a sviluppare e implementare misure strutturali di lungo periodo in materia di sostenibilità ed efficienza energetica, al fine di aumentare la resilienza del sistema energetico europeo rispetto a future crisi, in coerenza con le misure emergenziali di breve periodo adottate per affrontare l’attuale crisi dei mercati energetici globali.

Ambito di applicazione

Le proposte devono scegliere esclusivamente uno dei due ambiti previsti: Scope A oppure Scope B, specificandolo chiaramente nella proposta.

Scope A — Supporto alle “comunità di secondo livello”

Questo ambito riguarda le “second level communities”, ovvero strutture che aggregano e rappresentano più comunità energetiche a livello cittadino, regionale o nazionale.

Le proposte possono sostenere:

  • la creazione di nuove strutture;
  • oppure il rafforzamento e la professionalizzazione di strutture già esistenti.

Le proposte devono descrivere:

  • governance e processi decisionali;
  • modalità di partecipazione democratica delle comunità membri;
  • obiettivi e servizi offerti.

Tra i servizi previsti:

  • assistenza tecnica, legale, finanziaria e comunicativa;
  • supporto allo sviluppo di nuovi progetti energetici;
  • funzioni di one-stop-shop, knowledge hub o back-office per comunità energetiche.

Le proposte devono inoltre:

  • dimostrare la domanda reale dei servizi;
  • indicare il numero e il tipo di comunità supportate;
  • prevedere attività di capacity building;
  • favorire inclusione e accesso alla finanza;
  • supportare la nascita di nuove comunità energetiche.

È richiesto un modello economico sostenibile e replicabile anche oltre la durata del progetto.

 

Scope B — Supporto alle comunità energetiche per progetti in settori emergenti

Questo ambito sostiene progetti promossi da comunità energetiche in uno o più dei seguenti settori:

  • riscaldamento e raffrescamento rinnovabile;
  • efficienza energetica negli edifici;
  • servizi di flessibilità energetica;
  • accumulo energetico;
  • smart charging;
  • trading peer-to-peer;
  • elettromobilità integrata con fonti rinnovabili.

Le attività devono avere obiettivi concreti e misurabili.

Le proposte devono:

  • identificare specifici progetti di comunità energetiche;
  • prevedere attività peer-to-peer e supporto operativo;
  • coinvolgere comunità energetiche esperte e comunità emergenti;
  • favorire apprendimento transfrontaliero;
  • promuovere inclusione sociale e contrasto alla povertà energetica.

Le attività possono coinvolgere anche:

  • enti locali,
  • gestori di rete,
  • installatori,
  • housing providers.

Le proposte devono essere coerenti con strategie energetiche locali e nazionali.

 

Requisiti comuni per Scope A e Scope B

I progetti devono supportare:

  • Renewable Energy Communities (REC);
  • Citizen Energy Communities (CEC).

Le proposte devono valorizzare strumenti e analisi già esistenti a livello europeo e non sviluppare nuovi strumenti digitali o piattaforme salvo chiaro valore aggiunto e potenziale di scalabilità.

I consorzi devono dimostrare il supporto degli stakeholder strategici necessari al successo del progetto, tra cui:

  • comuni,
  • regioni,
  • istituti finanziari,
  • housing providers,
  • ONG,
  • servizi sociali,
  • operatori di rete e altri attori del mercato energetico.

 

Criteri di eleggibilità:

Ammissibilità

Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)

Per essere ammissibili, i candidati (beneficiari ed entità affiliate) devono:

  • essere persone giuridiche (enti pubblici o privati);
  • essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ovvero:
    • Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare – OCT);
    • Paesi non UE:
      • Paesi SEE elencati e Paesi associati al Programma LIFE.

Il coordinatore deve essere stabilito in un Paese ammissibile.

I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta e dovranno essere validati dal Central Validation Service (REA Validation). Ai fini della validazione, sarà richiesto il caricamento di documenti attestanti lo status giuridico e l’origine dell’ente.

Altre entità possono partecipare con altri ruoli nel consorzio, come partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.

 

Casi specifici e definizioni

Finanziamento eccezionale

Entità provenienti da altri Paesi non inclusi nell’elenco possono essere ammissibili in via eccezionale, se l’autorità concedente considera la loro partecipazione essenziale per l’attuazione dell’azione.

Persone fisiche

Le persone fisiche NON sono ammissibili, ad eccezione dei lavoratori autonomi/imprese individuali nei casi in cui l’impresa non abbia personalità giuridica distinta da quella della persona fisica.

Organizzazioni internazionali

Le organizzazioni internazionali sono ammissibili. Le regole sui Paesi eleggibili non si applicano a esse.

Entità prive di personalità giuridica

Le entità prive di personalità giuridica secondo il diritto nazionale possono partecipare eccezionalmente, purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere obblighi legali per loro conto e offrano garanzie equivalenti a quelle delle persone giuridiche per la tutela degli interessi finanziari dell’UE.

Organismi dell’UE

Gli organismi dell’UE (ad eccezione del Joint Research Centre della Commissione europea) NON possono far parte del consorzio.

Associazioni e raggruppamenti di interesse

Entità composte da membri possono partecipare come “beneficiari unici” o “beneficiari privi di personalità giuridica”.

Se l’azione sarà implementata dai membri dell’associazione, anche questi dovranno partecipare direttamente (come beneficiari o entità affiliate), altrimenti i relativi costi NON saranno ammissibili.

Paesi in fase di negoziazione dell’accordo di associazione

Beneficiari provenienti da Paesi con negoziati in corso per la partecipazione al programma possono partecipare al bando e firmare il grant agreement se:

  • i negoziati si concludono prima della firma del grant;
  • l’accordo di associazione copre il bando e l’anno di pubblicazione.

Misure restrittive dell’UE

Regole speciali si applicano alle entità soggette a misure restrittive dell’UE ai sensi del Trattato sull’Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell’UE.

Tali entità non sono ammissibili a partecipare in alcun ruolo, inclusi:

  • beneficiari,
  • entità affiliate,
  • partner associati,
  • subappaltatori,
  • destinatari di sostegno finanziario a terzi.

Misure di condizionalità dell’UE

Regole speciali si applicano anche alle entità soggette a misure adottate ai sensi del Regolamento UE 2020/2092.

Queste entità non possono partecipare in alcun ruolo finanziato dal programma.

Attualmente tali misure riguardano i trust di interesse pubblico ungheresi istituiti ai sensi della legge ungherese IX del 2021 e le entità da essi controllate.

Le proposte devono essere presentate da almeno 3 richiedenti (beneficiari; non entità affiliate) provenienti da 3 diversi paesi idonei.

 

Contributo finanziario:

La Commissione ritiene che le proposte che richiedano un contributo all’UE fino a 1,75 milioni di euro permetterebbero di affrontare adeguatamente gli obiettivi specifici. Tuttavia, ciò non esclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

 

Tasso di finanziamento Altri finanziamenti per l’azione (OAG) — 95%

 

Scadenza:

16 settembre 2026 17:00:00 ora di Bruxelles

 

Ulteriori informazioni:

Call document for the call “LIFE Clean Energy Transition”

 

questo bando, in formato pdf, clicca qui.

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.