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Bandi Europei

Indirizzo 2a sugli Investimenti in Innovazione Interregionale

Titolo:

Indirizzo 2a sugli Investimenti in Innovazione Interregionale

Interregional Innovation Investments Strand 2a

 

TOPIC ID:

I3-2026-INV2a

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma

Interregional Innovation Investments Instrument (I3)

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Obiettivo

L’Interregional Innovation Investments (I3) Instrument è uno strumento finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (ERDF) che sostiene la cooperazione interregionale in materia di innovazione attraverso le strategie di specializzazione intelligente (S3).

L’obiettivo principale è supportare lo scaling-up e la commercializzazione di progetti innovativi interregionali, favorendo:

  • diffusione dell’innovazione;
  • investimenti coordinati tra regioni;
  • passaggio dalla validazione tecnologica al mercato.

Lo strumento si inserisce nelle strategie europee su competitività, trasformazione industriale, innovazione, resilienza e transizione verde e digitale.

I progetti devono concentrarsi su innovazioni mature (dal TRL 6 al TRL 9), supportando:

  • validazione,
  • dimostrazione,
  • adattamento,
  • replicazione,
  • scale-up,
  • market uptake.

L’obiettivo è rafforzare le catene del valore europee attraverso la collaborazione tra:

  • imprese,
  • intermediari,
  • autorità pubbliche,
  • ecosistemi regionali dell’innovazione.

 

Scope

Questo bando riguarda lo Strand 2a e si concentra sull’integrazione degli attori dell’innovazione provenienti da regioni meno sviluppate e regioni in transizione nelle catene del valore europee.

I progetti devono aiutare i consorzi di innovazione del modello quadrupla elica a portare le innovazioni verso:

  • maturità tecnologica;
  • commercializzazione;
  • investimenti concreti.

Particolare attenzione è dedicata:

  • alla riduzione del divario innovativo in Europa;
  • all’integrazione delle regioni meno sviluppate nelle catene del valore europee.

Le proposte devono dimostrare:

  • ruoli concreti e sostenibili delle regioni coinvolte;
  • opportunità di business;
  • sviluppo di competenze;
  • prospettive di investimento future.

I progetti dovrebbero favorire:

  • sviluppo di business case maturi;
  • identificazione di nuove opportunità tecnologiche e di mercato;
  • creazione di nuove catene del valore;
  • integrazione tra regioni meno sviluppate e regioni avanzate;
  • miglioramento delle competenze imprenditoriali e di investimento;
  • diffusione di tecnologie innovative;
  • collaborazione tra PMI in catene del valore interregionali.

L’attenzione è posta soprattutto su:

  • trasferimento tecnologico;
  • supporto altamente specializzato;
  • dimostrazione industriale;
  • deployment nelle imprese.

Le imprese, in particolare le PMI, devono avere un ruolo centrale nelle attività di:

  • implementazione,
  • market uptake,
  • scale-up.

Il supporto può includere:

  • finanziamenti diretti;
  • cascade funding;
  • coaching;
  • mentoring;
  • matchmaking.

I progetti devono inoltre prevedere:

  • prospettive credibili di investimenti successivi;
  • deployment su larga scala;
  • integrazione duratura nelle catene del valore europee.

Al termine del progetto, tutti i partner dovranno avere una chiara strategia di sfruttamento dei risultati, inclusa l’introduzione di nuovi prodotti, servizi o processi produttivi.

È inoltre richiesta la produzione di raccomandazioni operative rivolte ai decisori politici regionali, nazionali ed europei, basate sull’esperienza concreta del progetto.

 

Priorità tematiche

Le proposte devono affrontare almeno una delle seguenti priorità:

  • transizione digitale;
  • transizione verde;
  • smart manufacturing.

In tutti i casi, i progetti devono contribuire al rafforzamento di catene del valore europee resilienti e competitive attraverso investimenti interregionali concreti con chiaro potenziale di deployment e scale-up.

 

Impatti attesi

Per tutte e tre le priorità tematiche, i progetti dovrebbero generare, entro la conclusione delle attività, impatti quali:

  • creazione di nuove catene del valore nelle regioni meno sviluppate e nelle regioni in transizione;
  • diffusione e adozione di tecnologie innovative e soluzioni nuove per il territorio;
  • valorizzazione dei risultati progettuali;
  • rafforzamento della digitalizzazione, delle competenze e della competitività delle imprese;
  • miglioramento dei servizi pubblici digitali e dei sistemi sanitari;
  • adozione di soluzioni tecnologicamente ed economicamente sostenibili;
  • crescita del settore manifatturiero europeo;
  • incremento dell’innovazione nelle PMI;
  • identificazione di fonti di finanziamento e mix finanziari pubblico-privati;
  • rafforzamento dei canali di diffusione dell’innovazione;
  • maggiore capacità delle regioni di co-investire su priorità comuni di specializzazione intelligente (S3).

Nel lungo periodo, i progetti dovrebbero contribuire a:

  • ridurre il divario innovativo tra regioni più e meno sviluppate;
  • aumentare produttività ed efficienza delle imprese;
  • migliorare competenze digitali e servizi pubblici;
  • rafforzare competitività e capacità innovativa dell’UE;
  • creare nuove opportunità di mercato;
  • rendere l’industria europea più efficiente e sostenibile;
  • migliorare qualità della vita e attività economiche;
  • rafforzare coesione sociale e territoriale;
  • sostenere crescita economica e occupazione;
  • contribuire agli obiettivi del Green Deal europeo e della twin transition;
  • rafforzare le catene del valore europee e la competitività globale dell’UE.

 

Criteri di eleggibilità:

Partecipanti ammissibili (Paesi eleggibili)

Per essere ammissibili, i candidati (beneficiari ed entità affiliate) devono:

  • essere persone giuridiche (enti pubblici o privati);
  • essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ovvero:
    • Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare – OCT);
    • Paesi non UE:
      • Paesi SEE elencati e Paesi associati allo strumento I3.

I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta e dovranno essere validati dal Central Validation Service (REA Validation). Ai fini della validazione sarà richiesto il caricamento di documenti attestanti lo status giuridico e l’origine dell’ente.

Entità provenienti da Paesi non UE possono partecipare con altri ruoli nel consorzio, ad esempio come:

  • partner associati,
  • subappaltatori,
  • terze parti che forniscono contributi in natura.

 

Casi specifici e definizioni

Finanziamento eccezionale

Entità provenienti da Paesi non UE possono essere ammissibili in via eccezionale qualora l’autorità concedente ritenga la loro partecipazione essenziale per l’attuazione dell’azione.

Persone fisiche

Le persone fisiche NON sono ammissibili, ad eccezione dei lavoratori autonomi/imprese individuali nei casi in cui l’impresa non abbia personalità giuridica distinta da quella della persona fisica.

Organizzazioni internazionali

Le organizzazioni internazionali sono ammissibili. Le regole sui Paesi eleggibili non si applicano a esse.

Entità prive di personalità giuridica

Le entità prive di personalità giuridica secondo il diritto nazionale possono partecipare eccezionalmente, purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere obblighi legali per loro conto e offrano garanzie equivalenti a quelle delle persone giuridiche per la tutela degli interessi finanziari dell’UE.

Organismi dell’UE

Gli organismi dell’UE (ad eccezione del Joint Research Centre della Commissione europea) NON possono far parte del consorzio.

Associazioni e raggruppamenti di interesse

Entità composte da membri possono partecipare come “beneficiari unici” o “beneficiari privi di personalità giuridica”.

Se l’azione sarà implementata dai membri dell’associazione, anche questi dovranno partecipare direttamente (come beneficiari o entità affiliate), altrimenti i relativi costi NON saranno ammissibili.

Paesi in fase di negoziazione dell’accordo di associazione

Beneficiari provenienti da Paesi con negoziati in corso per la partecipazione al programma possono partecipare al bando e firmare il grant agreement se:

  • i negoziati si concludono prima della firma del grant;
  • l’accordo di associazione copre il bando e l’anno di pubblicazione.

Misure restrittive dell’UE

Regole speciali si applicano alle entità soggette a misure restrittive dell’UE ai sensi del Trattato sull’Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell’UE.

Tali entità non sono ammissibili a partecipare in alcun ruolo, inclusi:

  • beneficiari,
  • entità affiliate,
  • partner associati,
  • subappaltatori,
  • destinatari di sostegno finanziario a terzi.

Misure di condizionalità dell’UE

Regole speciali si applicano alle entità soggette a misure adottate ai sensi del Regolamento UE 2020/2092.

Queste entità non possono partecipare in alcun ruolo finanziato dal programma.

Attualmente tali misure riguardano i trust di interesse pubblico ungheresi istituiti ai sensi della legge ungherese IX del 2021 e le entità da essi controllate.

Per ulteriori informazioni si rimanda alle regole sulla validazione delle entità legali, nomina del LEAR e valutazione della capacità finanziaria.

 

Composizione del consorzio

Le proposte devono essere presentate da un consorzio composto da candidati (beneficiari, non entità affiliate) che soddisfi le seguenti condizioni:

  • almeno 3 entità indipendenti;
  • stabilite in 3 diverse regioni;
  • appartenenti ad almeno 2 Paesi ammissibili.

Il consorzio deve includere almeno un’entità stabilita in una regione più sviluppata.

Il coordinatore deve essere:

  • un ente pubblico;
    oppure
  • un’organizzazione senza scopo di lucro;
    oppure
  • un ente incaricato da governi nazionali o regionali di sviluppare o implementare azioni di innovazione e investimento per le PMI, quali:
    • cluster,
    • partenariati pubblico-privati,
    • agenzie di sviluppo,
    • agenzie per l’innovazione.

Durata

I progetti hanno normalmente una durata compresa tra 18 e 36 mesi.

Sono possibili proroghe, purché debitamente giustificate e approvate tramite modifica del grant agreement.

 

Contributo finanziario:

Budget di progetto

Il budget di progetto (importo del contributo richiesto) varia normalmente tra 2 milioni e 10 milioni di euro per progetto.

Tuttavia, ciò non esclude la possibilità di presentare o selezionare proposte con importi differenti, se adeguatamente giustificati nella candidatura.

Il contributo assegnato potrebbe essere inferiore all’importo richiesto.

I costi relativi al sostegno finanziario a terzi non possono superare il 30% dei costi totali ammissibili.

 

I costi saranno rimborsati secondo i tassi di finanziamento stabiliti nel Grant Agreement:

  • 100% per i costi relativi al sostegno finanziario a terzi;
  • 70% per tutte le altre categorie di costo.

Le sovvenzioni NON possono generare profitto, ossia un surplus tra ricavi + contributo UE rispetto ai costi sostenuti.

Le organizzazioni a scopo di lucro devono dichiarare i propri ricavi e, in caso di profitto, tale importo sarà detratto dal contributo finale (vedi art. 22.3).

Si segnala inoltre che il contributo finale potrà essere ridotto in caso di mancato rispetto del Grant Agreement, ad esempio:

  • implementazione impropria del progetto;
  • violazione degli obblighi contrattuali;
  • altre forme di non conformità.

 

Scadenza:

12 novembre 2026 17:00:00 ora di Bruxelles

 

Ulteriori informazioni:

 

questo bando, in formato pdf, clicca qui.

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.