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Memoria delle transizioni democratiche, della (ri)costruzione delle istituzioni democratiche e del rafforzamento della società fondata sullo Stato di diritto, sulla democrazia e sui diritti fondamentali.
Titolo:
Memoria delle transizioni democratiche, della (ri)costruzione delle istituzioni democratiche e del rafforzamento della società fondata sullo Stato di diritto, sulla democrazia e sui diritti fondamentali.
Remembering democratic transitions, the (re-)building of democratic institutions, and strengthening society based on the rule of law, democracy, and fundamental rights.
TOPIC ID:
CERV-2026-CITIZENS-REM-TRANSITION
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma
Citizens, Equality, Rights and Values programme (CERV)
Obiettivi ed impatto attesi:
L’Unione europea è una comunità di valori e tutti i suoi Stati membri si sono impegnati a rispettare i principi della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali.
Le esperienze vissute dall’Europa nel XX secolo dimostrano la necessità di democrazie resilienti e l’importanza che i cittadini partecipino attivamente alla vita delle istituzioni democratiche e alla tutela dei valori democratici. Le esperienze storiche, come quelle degli anni Venti e Trenta del Novecento, durante i quali alcune democrazie europee attraversarono periodi particolarmente difficili, costituiscono un forte richiamo all’importanza di promuovere la democrazia anche in una prospettiva storica.
Oggi la democrazia si trova ad affrontare numerose sfide, che evidenziano la necessità di rafforzare la fiducia dei cittadini nei processi e nelle istituzioni democratiche e di richiamare l’importanza della democrazia nella vita quotidiana delle persone.
Le transizioni democratiche, definite come il passaggio da un sistema non democratico a un sistema democratico, percorso intrapreso da diversi Paesi europei prima della loro adesione all’UE, non costituiscono soltanto processi politici e giuridici, ma anche trasformazioni sociali.
La transizione verso la democrazia e il consolidamento dei sistemi democratici attraverso riforme istituzionali e giuridiche hanno rivestito un ruolo essenziale. Inoltre, garantire giustizia alle vittime e alle comunità colpite dopo la caduta dei regimi totalitari e autoritari (comprese le dittature comuniste e fasciste) può contribuire alla ricomposizione delle fratture sociali, nonché a rafforzare e consolidare la resilienza rispetto alle minacce attuali e future alle democrazie.
I progetti nell’ambito di questa tematica possono concentrarsi sui seguenti aspetti:
– Lo sviluppo e il consolidamento continui delle democrazie nel contesto delle passate transizioni dai regimi autoritari e totalitari (comprese le dittature comuniste e fasciste) in diversi Paesi europei, che offrono importanti insegnamenti per la difesa e la salvaguardia dei valori dell’UE, quali la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali.
– I progetti possono inoltre riflettere sia sui modelli comuni sia sulle specificità nazionali, evidenziando al contempo l’impatto duraturo del passato totalitario o autoritario e il modo in cui la sua difficile eredità continua, ancora oggi, a essere ricordata, interpretata e affrontata.
– L’analisi e la valorizzazione degli atti di resistenza e di opposizione organizzata ai regimi totalitari e autoritari del passato, nell’ambito degli sforzi continui volti a consolidare e proteggere la democrazia di fronte alle sfide persistenti ed emergenti.
– La transizione dai regimi autoritari e totalitari (comprese le dittature comuniste e fasciste) verso la democrazia.
– La promozione della memoria e dell’educazione sugli eventi del passato durante i quali diritti fondamentali, quali la libertà di espressione, di riunione, di pensiero, di coscienza, di religione e i diritti elettorali, furono soppressi dai regimi totalitari e autoritari. Questi esempi contribuiscono a rafforzare l’importanza della tutela dei valori democratici nel contesto attuale, compreso il diritto di esprimere opinioni dissenzienti e la garanzia di uno spazio politico nel quale le voci dell’opposizione possano essere ascoltate liberamente e in condizioni di sicurezza.
– L’esplorazione degli strumenti di giustizia storica, attraverso processi giudiziari, restituzioni o amnistie, nonché delle possibilità di intervenire ancora oggi nell’ambito della giustizia riparativa.
Gli elementi sopra descritti, finalizzati al rafforzamento delle democrazie, quali il contrasto alle interferenze straniere, comprese la manipolazione e la falsificazione dei fatti storici, il rafforzamento della partecipazione dei cittadini, del pensiero critico, dell’alfabetizzazione mediatica e della resilienza sociale, sono strettamente connessi al contesto della memoria storica, poiché contribuiscono a garantire che gli eventi drammatici del passato non si ripetano nell’Europa contemporanea.
Criteri di eleggibilità:
- Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)Per essere ammissibili, i soggetti richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:
- Per i richiedenti capofila (ossia il «Coordinatore»): essere persone giuridiche senza scopo di lucro (organismi pubblici o privati) oppure organizzazioni internazionali;
- Per i co-richiedenti: essere persone giuridiche senza scopo di lucro o a scopo di lucro (organismi pubblici o privati). Le organizzazioni a scopo di lucro possono presentare domanda esclusivamente in partenariato con enti pubblici, organizzazioni private senza scopo di lucro oppure organizzazioni internazionali;
- Essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:
- Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare – PTOM);
- Paesi terzi:
- Paesi associati al Programma CERV oppure Paesi per i quali sono in corso negoziati per un accordo di associazione, a condizione che tale accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (elenco dei Paesi partecipanti).
Ulteriori condizioni di ammissibilità
- Le attività devono svolgersi in uno dei Paesi ammissibili.
- L’importo minimo della sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 50.000 EUR.
- I progetti possono avere carattere nazionale o transnazionale.
- La candidatura deve coinvolgere almeno due soggetti richiedenti (un richiedente capofila e almeno un co-richiedente, che non sia un’entità affiliata o un partner associato).
I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei partecipanti (Participant Register) prima della presentazione della proposta e dovranno essere sottoposti alla procedura di convalida da parte del Servizio centrale di convalida (REA Validation). Ai fini della convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti attestanti lo status giuridico e il Paese di origine.
Altri soggetti possono partecipare al consorzio assumendo ruoli differenti, quali partner associati, subappaltatori, soggetti terzi che forniscono contributi in natura, ecc.
Composizione del consorzio
Le proposte devono essere presentate da un consorzio composto da almeno 2 soggetti richiedenti (un richiedente capofila, «Coordinatore», e almeno un co-richiedente, che non sia un’entità affiliata o un partner associato).
Ulteriori condizioni applicabili a tutte le priorità/tematiche
Il richiedente capofila (ossia il «Coordinatore») non può presentare più di una candidatura nell’ambito del presente invito a presentare proposte, considerando complessivamente tutte le priorità/tematiche.
In caso di presentazione di più proposte da parte dello stesso richiedente capofila, tutte le proposte saranno respinte e non saranno sottoposte a ulteriore valutazione.
Contributo finanziario:
La dotazione finanziaria indicativa disponibile per il presente invito a presentare proposte è pari a 4.000.000 EUR.
Budget del progetto
- Importo minimo della sovvenzione: 50.000 EUR (l’importo minimo della sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 50.000 EUR).
- Importo massimo della sovvenzione: 500.000 EUR (l’importo massimo della sovvenzione concessa non può essere superiore a 500.000 EUR).
La sovvenzione concessa può essere di importo inferiore rispetto a quello richiesto.
Forma della sovvenzione, tasso di finanziamento e importo massimo della sovvenzione
I parametri della sovvenzione (importo massimo della sovvenzione, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili, ecc.) saranno stabiliti nella Convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) (Scheda informativa, punto 3, e articolo 5).
Budget del progetto (importo della sovvenzione richiesta): si veda la precedente sezione 6.
La sovvenzione sarà concessa in forma forfettaria (lump sum). Ciò significa che sarà rimborsato un importo fisso, sulla base di una somma forfettaria o di un finanziamento non collegato ai costi.
L’importo sarà stabilito dall’autorità concedente sulla base degli importi variabili da essa predeterminati e delle stime indicate dai beneficiari nel budget del progetto.
Il budget del progetto dovrà essere definito mediante la compilazione del budget forfettario (lump sum budget) nella Parte A della domanda di candidatura (Application Part A), nelle sezioni «Pacchetti di lavoro» (Work packages) e «Scheda di calcolo del beneficiario» (Beneficiary Calculation Sheet), da compilare direttamente online.
Scadenza:
24 febbraio 2027 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni:
call-fiche_cerv-2026-citizens-rem
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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