Bandi Europei
Migliorare la comprensione, la capacità di anticipazione e la gestione dei benefici e degli impatti sulla biodiversità delle industrie delle tecnologie pulite e digitali.
Titolo:
Migliorare la comprensione, la capacità di anticipazione e la gestione dei benefici e degli impatti sulla biodiversità delle industrie delle tecnologie pulite e digitali.
Better understanding, anticipating and addressing the biodiversity benefits and impacts of the clean and digital industries
TOPIC ID:
HORIZON-NATURE-2027-01-02
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
Le proposte dovrebbero contribuire al conseguimento di tutti i seguenti risultati attesi:
– La società, gli utenti finali, l’industria e i decisori politici acquisiscono una maggiore capacità di comprendere, anticipare e affrontare gli impatti sulla biodiversità derivanti dalla reindustrializzazione e dalla decarbonizzazione dell’Europa lungo l’intera catena del valore, dalla domanda e dalle fasi di progettazione e operatività fino alle fasi di fine vita e gestione dei rifiuti, contribuendo così alla conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici attraverso la scelta delle opzioni di transizione a minore impatto negativo.
– La società, gli utenti finali, l’industria e i decisori politici comprendono i benefici e gli impatti sulla biodiversità derivanti dalle scelte sociali, politiche, economiche e tecnologiche, tenendo conto degli effetti diretti, indiretti e cumulativi, nonché delle dimensioni spaziali e temporali, evitando in tal modo il trasferimento degli impatti ambientali negativi tra ecosistemi, regioni e catene del valore.
– Le industrie delle tecnologie pulite e digitali diventano più resilienti e dispongono di soluzioni per mitigare i propri impatti sugli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce, contribuendo alla transizione verso un’economia che produca effetti positivi sulla natura (nature-positive economy), in linea con la Tassonomia dell’UE e con il principio di «non arrecare un danno significativo» (Do No Significant Harm – DNSH).
Ambito di applicazione (Scope)
Una delle principali priorità dell’Unione europea è realizzare una transizione autonoma verso le tecnologie pulite e la trasformazione digitale.
Il Patto per l’industria pulita (Clean Industrial Deal) costituisce il piano europeo volto a migliorare la competitività e ridurre le emissioni di carbonio attraverso la circolarità, concentrandosi sui settori ad alta intensità energetica e sulle tecnologie pulite, comprese le materie prime critiche e le infrastrutture energetiche che le sostengono.
L’Unione europea mira inoltre ad assumere un ruolo guida nella transizione digitale e nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso la realizzazione di centri dati (data centres).
Questi settori contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al conseguimento di obiettivi ambientali più ampi, favorendo il superamento dei modelli tradizionali di attività economica (business-as-usual), basati sui combustibili fossili e privi di circolarità.
Tuttavia, come evidenziato dalla Valutazione sulle imprese e la biodiversità dell’IPBES (IPBES Business and Biodiversity Assessment), è necessario affrontare gli impatti e le dipendenze di queste industrie rispetto alla biodiversità, nonché la domanda sociale che ne è alla base, al fine di ridurre i compromessi tra obiettivi differenti (trade-offs) e favorire benefici positivi per la natura.
Fornendo ai portatori di interesse strumenti operativi e capacità di supporto alle decisioni basati su evidenze scientifiche, questa tematica mira a migliorare le prestazioni di tali industrie in termini di biodiversità rispetto alla situazione attuale, ad accrescere l’accettazione da parte dell’opinione pubblica e a generare una gamma più ampia di benefici per la società.
Le industrie comprese nell’ambito di questa tematica sono tutte quelle con sede in Europa rilevanti ai fini del Clean Industrial Deal, nonché l’industria digitale e dell’intelligenza artificiale, comprese le infrastrutture fisiche situate in Europa che le supportano direttamente, quali trasporti, produzione di energia, reti elettriche, attività minerarie, estrattive e di lavorazione dei minerali, centri dati, ecc.
Le industrie ad alta intensità di dati, in particolare quelle legate ai diritti di proprietà intellettuale e al diritto d’autore, dovrebbero essere sostenute nella valutazione degli impatti sulla biodiversità derivanti dalle proprie attività di produzione e consumo digitale.
Questa tematica è finalizzata a sostenere gli obiettivi della Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, del Regolamento sulle materie prime critiche (Critical Raw Materials Act) e della tabella di marcia del Clean Industrial Deal, nonché ad assistere i portatori di interesse nell’adempimento degli obblighi previsti dalla Direttiva sulla valutazione dell’impatto ambientale (VIA), dalla Direttiva sulla valutazione ambientale strategica (VAS), dalle Direttive dell’UE sulla natura, dal Regolamento sulla Tassonomia dell’UE e dai regolamenti TEN-E e TEN-T.
Le proposte dovrebbero garantire una copertura geografica che comprenda almeno tre regioni biogeografiche dell’UE e/o dei Paesi associati.
Le proposte dovrebbero, con riferimento ad almeno cinque diverse attività industriali (a livello di divisione ISIC/NACE):
– Sviluppare tipologie di benefici, impatti e dipendenze dalla biodiversità negli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce, per ciascuna attività industriale, sulla base della banca dati ENCORE (Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure). Ciò dovrebbe sostenere le industrie nella valutazione dei propri impatti e delle proprie dipendenze dalla biodiversità, nonché nell’adempimento degli obblighi di rendicontazione in materia di dovuta diligenza (due diligence) e nell’allineamento ai requisiti di certificazione della sostenibilità.
– Valutare in maniera integrata gli impatti diretti, indiretti e cumulativi delle attività industriali, tenendo conto della crescita prevista dei settori industriale e digitale dell’UE, sulle risorse naturali (prelievo, estrazione e contaminazione), sugli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce e sulla connettività ecologica, considerando le dimensioni spaziali e temporali di tali sviluppi industriali e utilizzando, ove appropriato, la metodologia di Valutazione della sostenibilità ambientale assoluta (Absolute Environmental Sustainability Assessment – AESA).
– Confrontare le industrie che operano secondo modelli tradizionali (business-as-usual) con quelle decarbonizzate, digitalizzate e circolari, attraverso valutazioni costi-benefici delle misure di mitigazione degli impatti sulla biodiversità e lo sviluppo di scenari territorialmente differenziati, incentrati sulla biodiversità, che analizzino i compromessi (trade-offs) e le sinergie tra percorsi alternativi di sviluppo tecnologico, economico e sociale su scala europea, utilizzando la contabilità del capitale naturale, l’analisi del ciclo di vita e la modellizzazione delle dinamiche di sistema.
– Fornire raccomandazioni e strumenti che orientino direttamente la società, le industrie e i decisori politici verso percorsi di sviluppo sociale, economico e tecnologico attenti alla biodiversità, ad esempio attraverso l’individuazione delle lacune normative, interventi sui fattori strutturali che determinano la domanda, il miglioramento dei processi autorizzativi delle infrastrutture e della pianificazione territoriale, l’individuazione di alternative tecnologiche favorevoli alla biodiversità, la valutazione preliminare degli investimenti (investment screening) e l’applicazione della gerarchia delle misure di mitigazione degli impatti sulla biodiversità.
– Coinvolgere partner industriali, autorità locali e organizzazioni della società civile nella sperimentazione e nell’attuazione operativa delle raccomandazioni, raccogliendo evidenze preliminari in condizioni reali, ad esempio attraverso la sperimentazione di soluzioni di mitigazione basate sulla natura, il riutilizzo dei siti industriali dopo la cessazione delle attività e prove di stress relative alla biodiversità (biodiversity stress-tests), dimostrando miglioramenti misurabili e la salvaguardia dei servizi ecosistemici.
Le proposte dovrebbero cooperare con i progetti pertinenti finanziati nell’ambito dell’invito a presentare proposte Horizon Europe relativo al Clean Industrial Deal.
Questa tematica richiede un approccio transdisciplinare, con il contributo effettivo di partner industriali, istituzioni e società civile, al fine di produrre effetti concreti e significativi che rafforzino l’impatto sociale delle attività di ricerca connesse alla transizione verso le tecnologie pulite e alla trasformazione digitale.
Inoltre, è richiesto il contributo effettivo delle discipline delle scienze sociali e umanistiche (Social Sciences and Humanities – SSH), attraverso il coinvolgimento di esperti e istituzioni del settore e l’integrazione delle pertinenti competenze specialistiche, al fine di produrre effetti concreti e significativi che rafforzino l’impatto sociale delle attività di ricerca correlate.
Al fine di incrementare le sinergie e l’impatto dei progetti, tutte le proposte selezionate per il finanziamento dovrebbero costituire un cluster e partecipare ad attività comuni di networking e iniziative congiunte, anche con progetti finanziati nell’ambito di altri inviti a presentare proposte, ove ritenuto opportuno.
Tali attività dovrebbero essere incluse in uno specifico pacchetto di lavoro (Work Package – WP), al quale dovrà essere assegnata una dotazione finanziaria adeguata.
Le attività possono comprendere:
– Una strategia comune di diffusione e comunicazione (dissemination and communication strategy).
– Una strategia comune di gestione dei dati (Data Management Strategy) e una strategia comune per le politiche (Common Policy Strategy), compresa la predisposizione congiunta di documenti di indirizzo politico (policy briefs).
– Workshop tematici, attività formative e gruppi di lavoro su questioni di interesse comune, quali la gestione e lo scambio dei dati.
– Una stretta cooperazione con il Centro di conoscenza della Commissione europea sulla biodiversità (EC Knowledge Centre for Biodiversity – KCBD) e con il relativo Servizio scientifico (Science Service), anche attraverso la partecipazione alla predisposizione di risposte alle richieste di supporto scientifico per l’elaborazione delle politiche (science-to-policy requests).
Criteri di eleggibilità:
- Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o le organizzazioni internazionali (incluse le organizzazioni internazionali europee di ricerca), è ammissibile a partecipare, indipendentemente dal fatto che sia o meno ammissibile al finanziamento, a condizione che siano rispettate le condizioni stabilite dal Regolamento Horizon Europe, nonché ogni altra condizione prevista dallo specifico invito a presentare proposte/topic.Per «soggetto giuridico» si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’Unione europea o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che, agendo in nome proprio, possa esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un’entità priva di personalità giuridica.I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei partecipanti (Participant Register) prima della presentazione della domanda, al fine di ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC), e devono essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (Central Validation Service) prima della firma della convenzione di sovvenzione.
Ai fini della convalida, durante la fase di preparazione della convenzione di sovvenzione sarà richiesto di caricare la documentazione necessaria attestante lo status giuridico e il Paese di stabilimento.
Il possesso di un PIC già convalidato non costituisce un requisito preliminare per la presentazione della domanda.
Per ulteriori informazioni, si vedano le norme relative alla convalida dei soggetti giuridici, alla nomina del LEAR e alla valutazione della capacità finanziaria.
Contributo finanziario:
Contributo UE previsto per progetto
La Commissione europea stima che un contributo dell’UE pari a circa 6.000.000 EUR consentirebbe di conseguire adeguatamente i risultati attesi. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi differenti.
Dotazione finanziaria indicativa
La dotazione finanziaria indicativa complessiva prevista per questa tematica è pari a 18.000.000 EUR.
Tipologia di azione
Azioni di ricerca e innovazione (Research and Innovation Actions – RIA).
Disposizioni giuridiche e finanziarie delle convenzioni di sovvenzione
Le disposizioni sono descritte nell’Allegato generale G (General Annex G). Si applicano le seguenti eccezioni:
I costi ammissibili assumeranno la forma di contributi forfettari (lump sum), come definiti nella Decisione del 7 luglio 2021 che autorizza l’utilizzo di contributi forfettari nell’ambito del Programma Horizon Europe – Programma quadro di ricerca e innovazione (2021-2027) – e nelle azioni previste dal Programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2021-2025).
Scadenza:
14 gennaio 2027 17:00:00
Ulteriori informazioni:
Horizon Europe Work Programme 2026-2027 – 14. Horizontal Activites
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
![]()