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Piattaforma europea di intelligenza artificiale per i media (EU AI Media Platform) – Infrastruttura modulare e multilingue di interesse pubblico per i media europei dell’informazione e dell’audiovisivo (Azione di innovazione – IA) – Applicazione dell’intelligenza artificiale (Apply AI).
Titolo:
Piattaforma europea di intelligenza artificiale per i media (EU AI Media Platform) – Infrastruttura modulare e multilingue di interesse pubblico per i media europei dell’informazione e dell’audiovisivo (Azione di innovazione – IA) – Applicazione dell’intelligenza artificiale (Apply AI).
EU AI Media Platform – modular multilingual public interest infrastructure for European news and audiovisual media (IA) – Apply AI
TOPIC ID:
HORIZON-BRIDGING-2027-01-09
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
Il progetto sosterrà lo sviluppo di un’infrastruttura basata sull’intelligenza artificiale, modulare, affidabile e interoperabile, in grado di consentire a una o più piattaforme mediatiche paneuropee di interesse pubblico di rendere disponibili, a un pubblico più ampio, notizie e informazioni in tempo reale provenienti da operatori professionali dell’informazione dell’UE e dei Paesi associati.
L’infrastruttura utilizzerà l’intelligenza artificiale per tradurre, elaborare e distribuire contenuti attraverso i canali pertinenti, mediante classificazione, riconoscimento, analisi linguistica, traduzione e altri processi multimodali.
Consentirà inoltre la creazione sperimentale di contenuti e la sperimentazione di esperienze mediatiche immersive e innovative, coerenti con una missione di interesse pubblico, rivolte a diverse fasce d’età, attente alle differenze di genere e orientate alla promozione della diversità dell’informazione.
Nel complesso, il progetto migliorerà l’accesso multilingue ai contenuti, comprese le lingue europee con minori risorse linguistiche digitali, rafforzerà il pluralismo e la resilienza dei media di servizio pubblico, degli operatori professionali dell’informazione, dei creatori di contenuti e degli editori indipendenti, integrando fin dalla progettazione principi di affidabilità, tracciabilità della provenienza e responsabilità.
Risultati concreti attesi
– Infrastruttura affidabile, modulare e interoperabile, con livelli di servizio validati e percorsi di sostenibilità definiti, che integri componenti di intelligenza artificiale a supporto dei processi editoriali multilingue e multimodali. Sono inclusi l’elaborazione e l’adattamento di contenuti audiovisivi, l’interoperabilità dei metadati per la radiodiffusione e lo streaming, le interazioni con i social media e le esperienze di fruizione adattive, personalizzate e interattive, secondo il modello del giornalismo modulare (modular journalism), per rispondere alle diverse esigenze degli utenti.
– Disponibilità di contenuti in più lingue, con condizioni di accesso e integrazione nella piattaforma (onboarding) che garantiscano pari opportunità a tutte le tipologie di organizzazioni mediatiche, dalle emittenti pubbliche ai piccoli editori locali, alle PMI, alle istituzioni culturali e alle organizzazioni della società civile.
– Integrazione di funzionalità di sicurezza, trasparenza e governance, che assicurino interazioni eque tra persone e dati, basate su comprensibilità, autonomia decisionale e possibilità di negoziazione (legibility, agency, negotiability), tracciabilità delle decisioni principali, metodologie di valutazione aperte e modelli validati di governance e interoperabilità.
– Tracciabilità affidabile dell’origine dei contenuti, attraverso informazioni sulla provenienza, metadati di attribuzione e indicatori di verifica.
Ambito di applicazione (Scope)
La tematica sosterrà la realizzazione di progetti pilota di infrastrutture mediatiche basate sull’intelligenza artificiale, promuovendo la ricerca e l’innovazione nel settore europeo dei media.
L’obiettivo è sviluppare soluzioni innovative attraverso il consolidamento, l’integrazione e la validazione di componenti infrastrutturali riutilizzabili basati sull’IA e di modelli di governance per progetti pilota di piattaforme mediatiche paneuropee di interesse pubblico.
Le iniziative dovranno utilizzare, ove appropriato, le infrastrutture europee di intelligenza artificiale e valorizzare i risultati dei progetti pertinenti finanziati nell’ambito di Horizon Europe, Digital Europe e delle precedenti azioni pilota, preparando le condizioni per una diffusione su scala più ampia a partire dal 2028.
L’azione incoraggerà lo sviluppo, la sperimentazione e il perfezionamento di soluzioni innovative rispondenti alle esigenze dell’ecosistema mediatico.
Sviluppo tecnologico e validazione operativa
Le proposte dovrebbero integrare e ampliare l’applicazione dei risultati pertinenti, accompagnando i progetti pilota esistenti verso la validazione operativa in condizioni reali, sulla base di livelli di servizio dichiarati.
Dovranno essere previsti adeguati requisiti di resilienza, sistemi di archiviazione gestiti lungo l’intero ciclo di vita, un quadro di indicatori chiave di prestazione (KPI) e meccanismi di valutazione indipendente, conformemente agli standard dell’Unione europea.
L’infrastruttura dovrà inoltre integrare, fin dalla progettazione, funzionalità di osservabilità, tracciabilità e identificazione della provenienza dei contenuti.
I componenti di intelligenza artificiale dovrebbero rispettare principi di trasparenza e responsabilità, attraverso documentazione tecnica, spiegabilità dei sistemi, registrazione delle operazioni (logging) e procedure di valutazione, così da consentire verifiche, strumenti di ricorso e un’efficace supervisione.
Accessibilità, sostenibilità e integrazione degli operatori
Il progetto dovrebbe dimostrare un percorso credibile verso un’ampia copertura delle lingue europee, l’accessibilità e il supporto dei formati emergenti pertinenti.
Dovrà inoltre presentare una strategia credibile di sostenibilità successiva alla conclusione del finanziamento, prevedendo, ove opportuno, percorsi di integrazione degli operatori, attività formative e gruppi di partecipanti alla sperimentazione pilota.
Il progetto dovrebbe favorire la partecipazione delle organizzazioni mediatiche, rispondendo alle esigenze del settore attraverso strumenti di raccordo e formati comuni che colleghino i processi editoriali alle tecnologie delle piattaforme.
Tali strumenti potranno riguardare:
- Acquisizione, aggregazione e selezione editoriale dei contenuti (ingestion, aggregation, curation).
- Scambio di metadati.
- Parametri relativi ai diritti e alle licenze.
- Informazioni sull’attribuzione e sulla provenienza dei contenuti.
Partenariato e coinvolgimento degli stakeholder
Il progetto dovrebbe prevedere un meccanismo per riunire e coinvolgere:
- Operatori mediatici ed editori pubblici e privati.
- Emittenti radiotelevisive.
- Fornitori di tecnologie di intelligenza artificiale e tecnologie linguistiche.
- Sviluppatori di piattaforme digitali.
- Creatori di contenuti e operatori dei social media.
- Organizzazioni e soggetti specializzati nella verifica dei fatti (fact-checking) e nell’integrità dell’informazione.
- Organizzazioni di gestione dei diritti.
Ove pertinente, dovrebbero essere coinvolte anche istituzioni culturali, enti di tutela del patrimonio e organizzazioni della società civile.
Interoperabilità e strumenti di integrazione
L’infrastruttura dovrebbe sperimentare soluzioni avanzate basate su interfacce di programmazione aperte (Open APIs), dimostrandone la fattibilità tecnica.
Dovrebbe inoltre mettere a disposizione:
- Kit di sviluppo software (Software Development Kits – SDK) e documentazione tecnica per consentire l’integrazione con molteplici interfacce utente (front-end) e ambienti di terze parti.
- Percorsi di accesso e integrazione (onboarding) dedicati agli operatori di dimensioni più ridotte.
- Ove pertinente, approcci di sviluppo open source.
- Funzionalità di interazione con i social media e di indirizzamento degli utenti verso i contenuti (referral).
- Interazioni tramite API con assistenti basati sull’intelligenza artificiale (AI companion).
Potranno inoltre essere presi in considerazione servizi condivisi di contestualizzazione dei contenuti, strumenti per agevolare l’accesso degli utenti e la cooperazione tra operatori, nonché solide garanzie di tracciabilità della provenienza dei contenuti sintetici o manipolati, accompagnate da procedure di ricorso chiaramente definite.
Ove pertinente, tali attività potranno prevedere la collaborazione con organizzazioni specializzate nel fact-checking e nella tutela dell’integrità dell’informazione.
Governance e coordinamento
Il progetto dovrebbe contribuire a un quadro strutturato di governance multilaterale (multi-stakeholder governance) già esistente oppure istituirne uno nuovo.
Tale quadro dovrà comprendere modalità strutturate di confronto con i portatori di interesse pertinenti e con le iniziative correlate, attraverso un adeguato meccanismo di coordinamento.
Criteri di eleggibilità:
- Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o le organizzazioni internazionali (incluse le organizzazioni internazionali europee di ricerca), è ammissibile a partecipare, indipendentemente dal fatto che sia o meno ammissibile al finanziamento, a condizione che siano rispettate le condizioni stabilite dal Regolamento Horizon Europe, nonché ogni altra condizione prevista dallo specifico invito a presentare proposte/topic.Per «soggetto giuridico» si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’Unione europea o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che, agendo in nome proprio, possa esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un’entità priva di personalità giuridica.
I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei partecipanti (Participant Register) prima della presentazione della domanda, al fine di ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC), e devono essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (Central Validation Service) prima della firma della convenzione di sovvenzione.
Ai fini della convalida, durante la fase di preparazione della convenzione di sovvenzione sarà richiesto di caricare la documentazione necessaria attestante lo status giuridico e il Paese di stabilimento.
Il possesso di un PIC già convalidato non costituisce un requisito preliminare per la presentazione della domanda.
Per ulteriori informazioni, si vedano le norme relative alla convalida dei soggetti giuridici, alla nomina del LEAR e alla valutazione della capacità finanziaria.
Contributo finanziario:
Contributo UE previsto per progetto
La Commissione europea stima che un contributo dell’UE pari a circa 10.000.000 EUR consentirebbe di conseguire adeguatamente i risultati attesi. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi differenti.
Dotazione finanziaria indicativa
La dotazione finanziaria indicativa complessiva prevista per questa tematica è pari a 10.000.000 EUR.
Tipologia di azione
Azioni di innovazione (Innovation Actions – IA).
Condizioni di ammissibilità
Le condizioni sono descritte nell’Allegato generale B (General Annex B). Si applicano le seguenti eccezioni:
Le proposte sono soggette alle restrizioni previste per la protezione delle reti di comunicazione europee.
Livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level – TRL)
Le attività dovrebbero partire da un livello di maturità tecnologica TRL 6 e raggiungere il livello TRL 8 entro la conclusione del progetto, conformemente a quanto previsto nell’Allegato generale B.
Scadenza:
16 febbraio 2027 17:00:00 Brussels time
Ulteriori informazioni:
Horizon Europe Work Programme 2026-2027 – 14. Horizontal Activites
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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