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Priorità 2: Rafforzare la memoria delle vittime LGBTIQ+ e di altre persone
Titolo:
Priorità 2: Rafforzare la memoria delle vittime LGBTIQ+ e di altre persone
Priority 2: Strengthening the remembrance of LGBTIQ+ victims and other victims
TOPIC ID:
CERV-2026-CITIZENS-REM-GENCRIME-2
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma
Citizens, Equality, Rights and Values programme (CERV)
Obiettivi ed impatto attesi:
I progetti presentati nell’ambito di questa priorità non devono riguardare iniziative incentrate sulla memoria delle vittime rom (i progetti dedicati alla memoria delle vittime rom devono essere presentati nell’ambito della Priorità 1).
Il XX secolo europeo è stato segnato da crimini atroci, genocidi, crimini di guerra e crimini contro l’umanità, nonché dai crimini perpetrati sotto i regimi autoritari e totalitari, comprese le dittature comuniste e fasciste. La memoria dei crimini più gravi commessi sul territorio europeo svolge un ruolo fondamentale nella salvaguardia di tali valori.
Nonostante i crescenti sforzi per preservare la memoria delle vittime di questi crimini, le esperienze di numerosi gruppi continuano a essere trascurate, marginalizzate o insufficientemente riconosciute nella memoria collettiva. Tra questi figurano, tra gli altri, le persone LGBTIQ+ e altre comunità perseguitate sulla base della propria identità, delle proprie convinzioni o della condizione sociale loro attribuita.
Nel corso della storia, le persone LGBTIQ+ hanno subito persecuzioni sistematiche sotto un’ampia varietà di regimi politici e sociali, spesso influenzati dalle norme religiose, culturali e giuridiche prevalenti.
Durante il regime nazista, si stima che 50.000 uomini gay e bisessuali siano stati sottoposti a severe pene detentive in condizioni brutali, di cui circa 10.000-15.000 furono deportati nei campi di concentramento. Anche le donne lesbiche, le persone transgender e coloro le cui identità non erano conformi agli ideali nazisti di genere e sessualità subirono sorveglianza, discriminazioni, violenze ed esclusione sociale, mentre le loro esperienze rimasero in larga misura prive di riconoscimento per decenni.
Di conseguenza, la storia delle persone LGBTIQ+ in Europa è caratterizzata sia dalla lotta sia dalla resilienza. La conservazione e il riconoscimento della storia e della memoria delle persone LGBTIQ+ sono essenziali per costruire un’identità europea inclusiva, fondata sulla dignità, sulla diversità e sui diritti umani. Ricordare e riconoscere queste atrocità è fondamentale per ristabilire la giustizia, come sottolineato nella Strategia per l’uguaglianza delle persone LGBTIQ+ 2026-2030.
Una maggiore consapevolezza di tutte queste vicende storiche contribuisce a una comprensione più approfondita delle cause, dei meccanismi e delle conseguenze delle atrocità di massa e concorre non soltanto a prevenirne il ripetersi, ma anche a rafforzare la resilienza democratica, promuovere la partecipazione civica e costruire una cultura europea condivisa della memoria.
I progetti nell’ambito di questa tematica potrebbero concentrarsi sui seguenti aspetti:
– Analizzare le modalità con cui furono organizzati i genocidi, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità, i soggetti coinvolti e le modalità di esecuzione, nonché i ruoli svolti dai collaboratori, dagli autori dei crimini e da coloro che vi assistettero senza intervenire.
– Individuare nuove modalità di commemorazione, educazione e insegnamento relative a questi crimini, al fine di proteggere la società dal riemergere di minacce legate all’odio. Tali iniziative possono comprendere attività artistiche nell’ambito di progetti dedicati alla memoria, nonché la promozione dell’attivismo della memoria. Queste nuove metodologie dovrebbero essere inclusive, partecipative ove applicabile, e favorire la creazione di un ambiente di apprendimento adeguato.
– Promuovere attività di sensibilizzazione, apprendimento reciproco o formazione che rappresentino accuratamente le persecuzioni subite dalle persone LGBTIQ+ e da altre minoranze nel corso della storia.
– Contrastare la falsificazione storica e la competizione tra memorie relative alla persecuzione delle persone LGBTIQ+, ai genocidi, ai crimini di guerra e ai crimini contro l’umanità, in particolare tra gli europei che condividono una storia comune ma presentano interpretazioni divergenti del proprio passato.
– Promuovere attività di sensibilizzazione, apprendimento reciproco o formazione che rappresentino accuratamente le persecuzioni subite dalle persone LGBTIQ+ e da altre minoranze sotto il regime nazista, contrastando al contempo la negazione, la distorsione, la banalizzazione e, in particolare, i falsi parallelismi storici.
– Affrontare, su base regionale, le narrazioni storiche nazionali divergenti e contrapposte relative ai periodi più oscuri della storia europea e ad altri eventi storici negativi condivisi.
– Digitalizzare materiali storici e testimonianze dirette a fini educativi e formativi.
Criteri di eleggibilità:
- Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)
Per essere ammissibili, i soggetti richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:
- Per i richiedenti capofila (ossia il «Coordinatore»): essere persone giuridiche senza scopo di lucro (organismi pubblici o privati) oppure organizzazioni internazionali;
- Per i co-richiedenti: essere persone giuridiche senza scopo di lucro o a scopo di lucro (organismi pubblici o privati). Le organizzazioni a scopo di lucro possono presentare domanda esclusivamente in partenariato con enti pubblici, organizzazioni private senza scopo di lucro oppure organizzazioni internazionali;
- Essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:
- Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare – PTOM);
- Paesi terzi:
- Paesi associati al Programma CERV oppure Paesi per i quali sono in corso negoziati per un accordo di associazione, a condizione che tale accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (elenco dei Paesi partecipanti).
Ulteriori condizioni di ammissibilità
- Le attività devono svolgersi in uno dei Paesi ammissibili.
- L’importo minimo della sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 50.000 EUR.
- I progetti possono avere carattere nazionale o transnazionale.
- La candidatura deve coinvolgere almeno due soggetti richiedenti (un richiedente capofila e almeno un co-richiedente, che non sia un’entità affiliata o un partner associato).
I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei partecipanti (Participant Register) prima della presentazione della proposta e dovranno essere sottoposti alla procedura di convalida da parte del Servizio centrale di convalida (REA Validation). Ai fini della convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti attestanti lo status giuridico e il Paese di origine.
Altri soggetti possono partecipare al consorzio assumendo ruoli differenti, quali partner associati, subappaltatori, soggetti terzi che forniscono contributi in natura, ecc.
Composizione del consorzio
Le proposte devono essere presentate da un consorzio composto da almeno 2 soggetti richiedenti (un richiedente capofila, «Coordinatore», e almeno un co-richiedente, che non sia un’entità affiliata o un partner associato).
Ulteriori condizioni applicabili a tutte le priorità/tematiche
Il richiedente capofila (ossia il «Coordinatore») non può presentare più di una candidatura nell’ambito del presente invito a presentare proposte, considerando complessivamente tutte le priorità/tematiche.
In caso di presentazione di più proposte da parte dello stesso richiedente capofila, tutte le proposte saranno respinte e non saranno sottoposte a ulteriore valutazione.
Contributo finanziario:
La dotazione finanziaria indicativa disponibile per il presente invito a presentare proposte è pari a 2.500.000 EUR.
Budget del progetto
- Importo minimo della sovvenzione: 50.000 EUR (l’importo minimo della sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 50.000 EUR).
- Importo massimo della sovvenzione: 500.000 EUR (l’importo massimo della sovvenzione concessa non può essere superiore a 500.000 EUR).
La sovvenzione concessa può essere di importo inferiore rispetto a quello richiesto.
Forma della sovvenzione, tasso di finanziamento e importo massimo della sovvenzione
I parametri della sovvenzione (importo massimo della sovvenzione, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili, ecc.) saranno stabiliti nella Convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) (Scheda informativa, punto 3, e articolo 5).
Budget del progetto (importo della sovvenzione richiesta): si veda la precedente sezione 6.
La sovvenzione sarà concessa in forma forfettaria (lump sum). Ciò significa che sarà rimborsato un importo fisso, sulla base di una somma forfettaria o di un finanziamento non collegato ai costi.
L’importo sarà stabilito dall’autorità concedente sulla base degli importi variabili da essa predeterminati e delle stime indicate dai beneficiari nel budget del progetto.
Il budget del progetto dovrà essere definito mediante la compilazione del budget forfettario (lump sum budget) nella Parte A della domanda di candidatura (Application Part A), nelle sezioni «Pacchetti di lavoro» (Work packages) e «Scheda di calcolo del beneficiario» (Beneficiary Calculation Sheet), da compilare direttamente online.
Scadenza:
24 febbraio 2027 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni:
call-fiche_cerv-2026-citizens-rem
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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