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Bandi Europei

Proteggere e sostenere vittime e sopravvissuti alla violenza di genere

Titolo:

Proteggere e sostenere vittime e sopravvissuti alla violenza di genere

Protecting and supporting victims and survivors of gender-based violence

 

TOPIC ID:

CERV-2026-DAPHNE-PROTECTION

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma CERV

Citizens, Equality, Rights and Values Programme

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Priorità 2 – Protezione e sostegno alle vittime della violenza di genere

Nell’ambito di questa priorità saranno finanziati progetti finalizzati alla creazione o al potenziamento di strumenti e servizi destinati alla protezione e al sostegno delle vittime di violenza di genere, con particolare riferimento ai seguenti interventi:

  • Istituzione o adeguamento di sportelli unici (“one-stop shops”), in presenza e/o online, oppure di centri specialistici di supporto coordinato, affinché le molteplici esigenze delle vittime di violenza di genere, compresa la violenza informatica (cyberviolence), possano essere soddisfatte nello stesso luogo oppure attraverso un sistema di servizi pienamente coordinato.

Rientrano in tale ambito anche modelli organizzativi quali le Case dei Bambini (Barnahus), gli altri servizi multidisciplinari e interistituzionali integrati destinati ai minori vittime di violenza e i Family Justice Centres.

Tali strutture dovranno inoltre essere in grado di offrire un sostegno mirato e sensibile alla dimensione di genere alle persone maggiormente esposte al rischio di violenza a causa di situazioni di vulnerabilità o di discriminazione intersezionale, tra cui, a titolo esemplificativo:

    • persone con background migratorio;
    • persone LGBTIQ;
    • appartenenti a minoranze etniche o razziali, comprese le donne esposte a pratiche dannose;
    • comunità Rom;
    • donne e minori con disabilità o con problematiche di salute mentale;
    • donne in gravidanza;
    • donne detenute;
    • donne residenti in aree rurali;
    • donne che vivono e/o lavorano in strada;
    • persone coinvolte nella prostituzione;
    • donne anziane.
  • Istituzione o potenziamento di centri facilmente accessibili per le vittime di stupro o di violenza sessuale (rape crisis centres e sexual violence referral centres), in conformità con quanto previsto dalla Direttiva europea sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica.
  • Sviluppo di strumenti volti a garantire una protezione e un sostegno immediati alle vittime di violenza domestica e sessuale, contribuendo alla prevenzione dei femminicidi e al rafforzamento dell’efficacia delle attività investigative e giudiziarie.

A titolo esemplificativo, tali interventi possono prevedere:

    • la progettazione di percorsi formativi specialistici e di strumenti investigativi innovativi destinati alle autorità competenti, al fine di migliorare la capacità di individuare tempestivamente e gestire efficacemente i casi, segnalati o sospetti, di violenza domestica;
    • lo sviluppo di strumenti che consentano alle autorità competenti di effettuare, fin dal primo contatto con la vittima o immediatamente dopo, una valutazione individuale del rischio rappresentato dall’autore della violenza, così da attivare senza ritardo le necessarie misure di protezione e prevenire il verificarsi di ulteriori episodi di violenza domestica o sessuale;
    • l’elaborazione di linee guida operative destinate alle autorità competenti per individuare le esigenze rafforzate di protezione e sostegno delle vittime esposte a discriminazioni intersezionali.

 

Criteri di eleggibilità:

Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)

Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:

  • essere persone giuridiche (enti pubblici o privati);
  • essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:
    • Stati membri dell’Unione europea, compresi i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM/OCTs);
    • Paesi non appartenenti all’UE, in particolare:
      • Paesi associati al Programma CERV; oppure
      • Paesi nei quali sono in corso negoziati per un accordo di associazione al Programma, purché tale accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) (cfr. elenco dei Paesi partecipanti).

Si raccomanda di consultare regolarmente l’elenco dei Paesi partecipanti per verificare gli aggiornamenti sullo stato delle procedure di associazione.

  • Le attività progettuali devono essere realizzate in uno qualsiasi dei Paesi ammissibili.

I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta progettuale e dovranno essere sottoposti alla procedura di validazione da parte del Central Validation Service (REA Validation).

Ai fini della validazione sarà richiesto il caricamento della documentazione attestante la personalità giuridica dell’organizzazione e il relativo Paese di stabilimento.

Altri soggetti possono partecipare al progetto con ruoli diversi all’interno del partenariato, quali, ad esempio, partner associati, subappaltatori, terzi che forniscono contributi in natura o altre tipologie di soggetti previste dal bando (cfr. Sezione 13).

I progetti possono essere nazionali oppure transnazionali.

È fortemente incoraggiata la partecipazione, all’interno del partenariato, di organizzazioni specializzate nel sostegno alle vittime, quali associazioni per i diritti delle donne e organizzazioni della società civile che forniscono servizi specialistici alle vittime di violenza. La presenza di tali soggetti costituirà un elemento valutato positivamente nell’ambito del criterio di aggiudicazione relativo alla qualità della proposta progettuale.

I proponenti sono inoltre invitati a coinvolgere almeno un’autorità pubblica a sostegno del progetto, al fine di favorire la sostenibilità dei risultati e degli impatti nel lungo periodo.

L’autorità pubblica potrà appartenere al livello nazionale, regionale o locale e potrà essere, a titolo esemplificativo:

  • Ministeri;
  • Agenzie pubbliche;
  • Organismi per la parità di genere;
  • Autorità competenti in materia di assistenza alle vittime o agli autori di violenza;
  • Forze di polizia;
  • Autorità giudiziarie;
  • Autorità sanitarie;
  • Autorità competenti nel settore dell’istruzione.

La scelta dell’autorità pubblica coinvolta dovrà essere adeguatamente motivata e descritta nella Parte B – Descrizione e attuazione del progetto.

Il sostegno dell’autorità pubblica potrà essere dimostrato:

  • mediante la sua partecipazione diretta al partenariato, in qualità di beneficiario o partner associato;
  • oppure mediante una lettera di supporto allegata alla domanda di finanziamento.

Anche questo elemento sarà preso in considerazione ai fini della valutazione del progetto nell’ambito del criterio relativo all’impatto della proposta.

 

Contributo finanziario:

Budget di progetto

Il budget di progetto (importo del contributo richiesto) deve essere non inferiore a 200.000 euro e non superiore a 600.000 euro per ciascun progetto.

La dotazione finanziaria indicativa destinata a questa priorità è pari a 4.000.000 di euro.

Il contributo concesso dalla Commissione europea può essere inferiore all’importo richiesto nella proposta progettuale.

Forma del contributo, tasso di cofinanziamento e importo massimo della sovvenzione

I parametri della sovvenzione (importo massimo concedibile, tasso di finanziamento, totale dei costi ammissibili e altri elementi pertinenti) saranno definiti nella Convenzione di Sovvenzione (Grant Agreement), in particolare nella Data Sheet (punto 3) e all’articolo 5.

L’importo del contributo richiesto per ciascun progetto deve rispettare i limiti di budget indicati nella Sezione 6 del bando.

La sovvenzione sarà concessa sotto forma di finanziamento a somma forfettaria (lump sum grant). Ciò significa che il contributo sarà erogato come importo fisso, non collegato ai costi effettivamente sostenuti durante l’attuazione del progetto.

L’importo della sovvenzione sarà determinato dall’Autorità concedente sulla base del budget di progetto stimato e applicando un tasso di cofinanziamento pari al 90% dei costi ammissibili stimati.

 

Scadenza:

03 Novembre 2026 17:00:00 Brussels time

 

Ulteriori informazioni:

call-fiche_cerv-2026-daphne_en.pdf

 

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.