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Bandi Europei

Sicurezza climatica e preparazione civile – nuovi approcci per sviluppare scenari pre-crisi e post-crisi connessi al cambiamento climatico per un’Europa più resiliente.

Titolo:

Sicurezza climatica e preparazione civile – nuovi approcci per sviluppare scenari pre-crisi e post-crisi connessi al cambiamento climatico per un’Europa più resiliente.

Climate security and civil preparedness – new ways to develop pre- and post-crisis climate-change related scenarios for a more resilient Europe

 

TOPIC ID:

HORIZON-CL3-2026-01-DRS-05

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma Horizon Europe

 

Obiettivi ed impatto attesi:

 Risultati attesi

I risultati dei progetti dovrebbero contribuire ad alcuni o a tutti i seguenti risultati attesi:

  • identificazione e definizione delle priorità degli scenari di sicurezza climatica, valutando i rischi a cascata e combinati in molteplici settori;
  • sviluppo e validazione di strumenti avanzati, tecnologie e soluzioni basate sui dati per la previsione dei rischi climatici e ambientali, la gestione delle crisi e l’adattamento, compresi strumenti di analisi e valutazione del rischio, allerte meteorologiche e previsioni;
  • sviluppo e validazione di strumenti e tecnologie avanzati per valutare e monitorare le catastrofi indotte dal clima, fornendo anche informazioni sui rischi relative alle misure di adattamento e di riduzione del rischio;
  • rafforzamento del coinvolgimento degli stakeholder, garantendo il coinvolgimento degli utenti finali nella definizione dei requisiti, nella sperimentazione e nella validazione delle soluzioni per la sicurezza climatica;
  • sviluppo e validazione di nuovi strumenti, tecnologie e dati per la gestione del rischio, più vicini all’ambiente operativo. Dovrebbe essere attribuita priorità alla gestione del rischio e alle attività di adattamento climatico a livello locale e regionale;
  • analisi pre-crisi e consapevolezza situazionale post-crisi nel caso di catastrofi connesse al cambiamento climatico, quali inondazioni, incendi, frane, ondate di calore, ecc.;
  • rafforzamento della cooperazione internazionale, dell’integrazione delle politiche e della consapevolezza pubblica al fine di migliorare la resilienza e la preparazione in materia di sicurezza climatica. Rafforzamento delle reti per lo scambio delle migliori pratiche e sostegno alla dimensione internazionale della Strategia dell’Unione della preparazione e del Quadro di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi.

Ambito di intervento

Il cambiamento climatico rappresenta una sfida globale con profonde implicazioni per la sicurezza a livello globale, regionale e locale. Esso aggrava i rischi in molteplici settori, tra cui agricoltura, biodiversità, salute, sicurezza delle frontiere, economia, stabilità finanziaria, trasporti, telecomunicazioni e spostamenti delle popolazioni, determinando gravi conseguenze socioeconomiche e destabilizzando le comunità.

La crescente frequenza e intensità delle catastrofi connesse al clima evidenziano l’urgente necessità di una strategia olistica e di lungo periodo per affrontare la sicurezza climatica, integrando la valutazione del rischio, la gestione delle crisi e le misure di adattamento, avvalendosi al contempo delle competenze del settore assicurativo.

Sebbene i servizi climatici basati sull’analisi dei dati abbiano raggiunto un elevato livello di fiducia tra gli utenti, la loro applicazione alla sicurezza civile rimane poco sviluppata.

Le proposte dovrebbero mirare a sviluppare metodologie, strumenti e tecnologie che migliorino la consapevolezza situazionale sia prima di una crisi (pre-crisi) sia dopo una crisi (post-crisi), consentendo ai decisori e alle popolazioni di rispondere efficacemente.

La ricerca dovrebbe concentrarsi sulla definizione degli scenari prioritari di sicurezza climatica nell’UE, sull’identificazione dei principali stakeholder e sulla definizione di indicatori essenziali per un processo decisionale informato.

Gli sforzi dovrebbero essere diretti alla comprensione e alla mitigazione degli impatti di inondazioni, frane, incendi boschivi e altre catastrofi indotte dal clima. Ciò comprende lo sviluppo di metodi e modelli migliorati per la prevenzione e la riduzione del rischio, l’individuazione precoce, le tattiche di risposta alle emergenze e le operazioni di soccorso in condizioni estreme.

Lo studio degli effetti a cascata e delle catastrofi combinate è fondamentale, in particolare per quanto riguarda i gruppi in situazioni di vulnerabilità, quali le persone anziane, le persone con disabilità e i bambini.

In tale prospettiva, le proposte dovrebbero basarsi sulla Valutazione europea dei rischi climatici (European Climate Risk Assessment – EUCRA) e sulle valutazioni nazionali consolidate dei rischi, nonché individuare sinergie con i progetti selezionati nell’ambito del topic analogo della Missione UE «Adattamento ai cambiamenti climatici».

La Strategia europea dell’Unione della preparazione, la Strategia europea per la resilienza idrica e il futuro Piano europeo di adattamento climatico costituiscono riferimenti di orientamento per le politiche.

Dovrebbero essere sviluppati diversi scenari di sicurezza climatica e ambientale, supportati da strumenti innovativi e affidabili che utilizzino molteplici fonti di dati, consentendo una risposta completa e adattiva.

Le proposte dovrebbero inoltre integrare componenti del programma spaziale, quali Copernicus e Galileo, al fine di migliorare l’accuratezza dei dati e le capacità di risposta alle crisi.

Una forte attenzione alla cooperazione internazionale dovrebbe favorire lo scambio di conoscenze, rafforzare l’integrazione delle politiche e consentire la condivisione delle migliori pratiche.

Le proposte dovrebbero sostenere la collaborazione transnazionale all’interno dell’UE, facilitare il miglioramento dei meccanismi di condivisione dei dati e allinearsi con iniziative globali quali il Quadro di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi.

Dovrebbero essere realizzate attività di sviluppo delle capacità volte a rafforzare la resilienza alle minacce alla sicurezza connesse al clima e a garantire un approccio coordinato nell’affrontare gli scenari climatici più gravi, come individuati nel rapporto Niinistö.

I progetti possono tenere conto delle risorse, ma anche delle specifiche sfide affrontate dalle regioni ultraperiferiche europee, e possono includere soggetti provenienti da tali regioni nella composizione del consorzio.

Ove applicabile, le proposte dovrebbero utilizzare i dati e i servizi disponibili attraverso le infrastrutture europee di ricerca federate nell’ambito dello European Open Science Cloud, Copernicus e Destination Earth, nonché i dati provenienti dai pertinenti spazi di dati.

Particolari sforzi dovrebbero essere compiuti per garantire che i dati prodotti nell’ambito del presente topic rispettino i principi FAIR, ossia siano reperibili (Findable), accessibili (Accessible), interoperabili (Interoperable) e riutilizzabili (Reusable).

Ove pertinente, i progetti finanziati sono incoraggiati a collaborare con il Centro comune di ricerca (Joint Research Centre – JRC) della Commissione europea per attività complementari di sperimentazione in scala reale presso la Reaction Wall e l’HopLab dello European Laboratory for Structural Assessment (ELSA).

 

Criteri di eleggibilità:

Condizioni di ammissibilità

Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee) può partecipare (indipendentemente dal fatto che sia idoneo o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica.

I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda.

 

 

Le condizioni sono descritte nell’Allegato generale B. Si applicano le seguenti eccezioni:

Il Centro comune di ricerca (Joint Research Centre – JRC) può partecipare come membro del consorzio selezionato per il finanziamento, in qualità di beneficiario con finanziamento pari a zero oppure come partner associato. Il JRC non parteciperà alla preparazione e alla presentazione della proposta.

In considerazione dell’ambito del presente topic, le organizzazioni internazionali pertinenti aventi sede in uno Stato membro o in un Paese associato a Horizon Europe sono eccezionalmente ammissibili al finanziamento.

Si applicano inoltre i seguenti criteri aggiuntivi di ammissibilità:

Il presente topic richiede il coinvolgimento attivo, in qualità di beneficiari, di almeno 3 autorità responsabili del rischio di catastrofi, provenienti da almeno 3 diversi Stati membri dell’UE o Paesi associati.

Per tali partecipanti, i richiedenti devono compilare, nel formulario di candidatura, la tabella «Information about security practitioners», fornendo tutte le informazioni richieste e seguendo il modello disponibile nello strumento informatico per la presentazione delle proposte.

Qualora i progetti utilizzino dati e servizi satellitari di osservazione della Terra, posizionamento, navigazione e/o relativi dati e servizi di temporizzazione, i beneficiari devono utilizzare Copernicus e/o Galileo/EGNOS. Possono essere utilizzati, in aggiunta, anche altri dati e servizi.

 

Contributo finanziario:

Contributo UE previsto per progetto

La Commissione stima che un contributo dell’UE di circa 4,50 milioni di EUR consentirebbe di conseguire adeguatamente i risultati previsti. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di una proposta che richieda importi differenti.

Budget indicativo

Il budget indicativo complessivo per il topic è pari a 4,50 milioni di EUR.

Tipo di azione

Azioni di innovazione (Innovation Actions – IA).

 

Scadenza:

05 Novembre 2026 17:00:00 Brussels time

 

Ulteriori informazioni:

6. Civil Security for Society

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.