Bandi Europei
Approcci per il riutilizzo di spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati
Titolo:
Approcci per il riutilizzo di spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati
Approaches to reuse vacant, obsolete or underutilised spaces
TOPIC ID:
HORIZON-NEB-2026-01-BUSINESS-03
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi
I risultati dei progetti dovrebbero contribuire a tutti i seguenti risultati attesi:
- aumento del numero di autorità locali che identificano e quantificano sistematicamente gli spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati suscettibili di riutilizzo nei quartieri, secondo un approccio sensibile al contesto, al fine di affrontare le sfide e le esigenze delle comunità locali;
- aumento del numero di spazi ristrutturati, rinaturalizzati o riconvertiti in grado di rispondere alle sfide e alle esigenze delle comunità locali.
Ambito di intervento
Le esigenze abitative dell’Europa, l’uso inefficiente del patrimonio edilizio esistente, gli impegni ambientali e l’obiettivo dell’UE di raggiungere un «consumo netto di suolo pari a zero» entro il 2050 costituiscono solide motivazioni per il riutilizzo del significativo numero di spazi esistenti, compresi edifici e infrastrutture, che risultano vacanti, obsoleti o sottoutilizzati. In Europa si stimano, ad esempio, circa 19.000 km² di aree dismesse sottoutilizzate e 300 km² di spazi adibiti a uffici vacanti o sottoutilizzati.
Il riutilizzo di spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati, secondo i principi di circolarità e sufficienza, può contribuire ad affrontare le sfide e le esigenze delle comunità grazie alla loro tipica prossimità e connessione con infrastrutture e servizi essenziali.
Sebbene gli spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati siano già oggetto di ristrutturazione, rinaturalizzazione o riconversione, ciò avviene generalmente su scala individuale o ai fini di un riutilizzo temporaneo. È necessario un approccio sistematico e sensibile al contesto, che mappi gli spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati con potenziale di riutilizzo e coinvolga gli stakeholder locali nel processo di riutilizzo, al fine di rispondere nel lungo periodo alle sfide e alle esigenze delle comunità locali.
È inoltre importante comprendere le cause comuni della condizione di inutilizzo, obsolescenza o sottoutilizzo degli spazi e gli ostacoli al loro riutilizzo, riconoscendo che non tutte le tipologie di spazi sono idonee al riutilizzo.
Tra i fattori rilevanti possono rientrare, ad esempio, le condizioni degli edifici o delle infrastrutture, la localizzazione e le limitazioni spaziali o strutturali; le norme di pianificazione territoriale; gli ostacoli giuridici; la carenza di dati; oppure la mancanza di risorse, fondi o incentivi destinati ai proprietari degli immobili e alle autorità pubbliche per la ristrutturazione degli spazi.
Inoltre, alcuni spazi vacanti potrebbero già svolgere importanti funzioni ecologiche o sociali, offrendo rifugio a specie naturali nonché a forme di vita comunitaria non convenzionali.
Attività richieste
Le proposte devono affrontare tutti i seguenti aspetti:
- sviluppare un approccio sistematico e sensibile al contesto per gli spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati, compresi edifici e infrastrutture. Tale approccio deve comprendere almeno:
- l’analisi delle cause comuni dell’inutilizzo, dell’obsolescenza o del sottoutilizzo degli spazi;
- l’identificazione e la definizione delle priorità degli spazi vacanti, obsoleti o sottoutilizzati nei quartieri interessati;
- la valutazione delle sfide e delle esigenze delle comunità locali, dell’idoneità degli spazi individuati a essere riutilizzati per affrontare tali sfide ed esigenze e dei potenziali effetti collaterali o delle criticità derivanti dal loro riutilizzo, quali sovraffollamento del quartiere, perdita o degrado delle aree verdi, spostamento degli abitanti, accessibilità economica, potenziali effetti sulla gentrificazione oppure ostacoli normativi, giuridici o finanziari;
- nei casi in cui gli spazi svolgano già importanti funzioni ecologiche o sociali, l’individuazione di misure volte a rafforzarne la governance e la supervisione insieme alla comunità, rafforzando al contempo, ove pertinente, i quadri normativi locali;
- l’utilizzo di metodi di co-creazione per coinvolgere gli stakeholder della comunità nel processo;
- l’individuazione di meccanismi di finanziamento e di accesso alle risorse finanziarie a sostegno del riutilizzo degli spazi;
- validare l’approccio in almeno tre quartieri situati in aree urbane, periurbane e rurali, localizzati in diversi Stati membri e/o Paesi associati;
- valutare il valore sociale, ad esempio in termini di accessibilità, inclusione e coesione sociale; culturale, ad esempio in termini estetici; ambientale, ad esempio in termini di uso più efficiente e sufficiente delle risorse, riduzione dei rifiuti, biodiversità e resilienza climatica; ed economico, ad esempio in termini di economie di scala ed efficienza, dell’approccio sviluppato;
- formulare raccomandazioni per orientare l’adattamento dell’approccio ai diversi contesti territoriali e di quartiere.
Le proposte devono adottare un approccio partecipativo e transdisciplinare, attraverso l’integrazione di differenti attori e discipline.
Il presente topic richiede il contributo effettivo delle discipline delle scienze sociali e umanistiche (Social Sciences and Humanities – SSH) e il coinvolgimento di esperti e istituzioni SSH, nonché l’integrazione delle pertinenti competenze SSH, al fine di produrre effetti significativi e rilevanti che rafforzino l’impatto sociale delle relative attività di ricerca.
Le proposte devono destinare almeno lo 0,8% del proprio budget alle attività di collaborazione con il «New European Bauhaus hub for results and impact», finanziato da Horizon Europe, al fine di condividere i risultati intermedi e finali, le evidenze e gli insegnamenti acquisiti, nonché contribuire alla valutazione dell’impatto.
Criteri di eleggibilità:
Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee) può partecipare (indipendentemente dal fatto che sia idoneo o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica.
I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda.
Contributo finanziario:
Contributo UE previsto per progetto
La Commissione stima che un contributo dell’UE di circa 5,00 milioni di EUR per progetto consentirebbe di conseguire adeguatamente i risultati previsti. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi differenti.
Budget indicativo
Il budget indicativo complessivo previsto per il topic è pari a 15,00 milioni di EUR.
Tipo di azione
Azioni di innovazione (Innovation Actions – IA).
Livello di maturità tecnologica (TRL)
Le attività dovrebbero raggiungere un livello di maturità tecnologica TRL 6-8 entro la conclusione del progetto. Le attività possono iniziare da qualsiasi livello TRL.
Assetto giuridico e finanziario della convenzione di sovvenzione
Le norme applicabili sono descritte nell’Allegato generale G. Si applicano le seguenti eccezioni:
I costi ammissibili assumeranno la forma di somma forfettaria (lump sum), come definita nella Decisione del 7 luglio 2021 che autorizza l’utilizzo di contributi sotto forma di somme forfettarie nell’ambito del Programma Horizon Europe – Programma quadro di ricerca e innovazione (2021-2027) – e nelle azioni previste dal Programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2021-2025).
Scadenza:
01 Dicembre 2026 17:00:00 Brussels time
Ulteriori informazioni:
13. New European Bauhaus Facility
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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