Skip links

Bandi Europei

Rafforzare la memoria dell’Olocausto contro il popolo ebraico

Titolo:

Rafforzare la memoria dell’Olocausto contro il popolo ebraico.

Strengthening the remembrance of the Holocaust against Jewish people.

 

TOPIC ID:

CERV-2026-CITIZENS-REM-HOLOCAUSTJEW

 

Ente finanziatore:

Commissione europea 

Programma 

Citizens, Equality, Rights and Values programme (CERV)

 

Obiettivi ed impatto attesi:

La Shoah costituisce un’eredità storica fondamentale per l’Unione europea. Sei milioni di ebrei, tra bambini, donne e uomini, furono assassinati e tutti gli altri furono perseguitati. Sebbene anche altri gruppi siano stati oggetto di persecuzione, i nazisti instaurarono, in tutta Europa e oltre, una politica di Stato finalizzata esclusivamente all’uccisione di ogni singolo ebreo che fossero riusciti a individuare.

Le testimonianze dirette della Shoah continuano a esercitare l’impatto più significativo sulle generazioni successive. Con la progressiva diminuzione del numero dei sopravvissuti in grado di raccontare la propria esperienza, assumono un’importanza crescente i luoghi della memoria, le attività educative e il lavoro svolto dalla seconda e dalla terza generazione dei sopravvissuti, nonché dalle associazioni.

Le ferite provocate dalle atrocità di massa del XX secolo sono ancora oggi aperte e alimentano divergenze tra gli europei. La ricerca, l’educazione e la memoria, libere, aperte e indipendenti, relative a tutti gli aspetti della Shoah sono essenziali per favorire una maggiore comprensione. Ciò implica l’approfondimento degli aspetti più oscuri della storia europea, con l’obiettivo di riconciliare le differenti narrazioni regionali e nazionali relative alla Shoah e al periodo immediatamente successivo.

I cittadini europei dovrebbero diventare ambasciatori di questa memoria. Insegnanti, decisori politici e studenti universitari, in particolare quelli di storia, potrebbero figurare tra i principali gruppi destinatari ed essere messi nelle condizioni di contribuire alla costruzione di una storia europea condivisa, contrastando la falsificazione, la distorsione e l’inversione della storia.

Tra i gruppi destinatari potrebbero rientrare le autorità pubbliche locali e i decisori politici, al fine di sensibilizzarli sulla loro responsabilità nella salvaguardia dei luoghi della memoria e nel contrasto all’antisemitismo. Potrebbero inoltre essere coinvolti i nuovi arrivati e i migranti che non hanno un legame diretto con la Shoah, nonché i giornalisti, per accrescere la consapevolezza sui fenomeni di distorsione e inversione dell’Olocausto e sugli eventi contemporanei a esso collegati, quali, ad esempio, le manifestazioni neonaziste.

In linea con la Strategia dell’UE sulla lotta contro l’antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica (2021-2030), nonché con altre importanti iniziative politiche, questa tematica sostiene progetti che possono concentrarsi sullo sviluppo di reti di Giovani Ambasciatori Europei per promuovere la memoria della Shoah.

Saranno inoltre sostenuti progetti che contribuiscano ai luoghi della memoria dell’Olocausto, in particolare per quanto riguarda le loro finalità educative, incoraggiando la cooperazione con ESHEM, la rete europea dei luoghi della memoria dell’Olocausto.

Le comunità ebraiche sono oggi numericamente ridotte come conseguenza diretta dell’Olocausto. Da ciò deriva una responsabilità diretta nel sostenere la vita ebraica e nel promuovere una maggiore consapevolezza della presenza ebraica in Europa.

I progetti nell’ambito di questa tematica possono concentrarsi sui seguenti aspetti:

– Analizzare le modalità con cui si verificò la Shoah, come furono perpetrati i crimini, quali soggetti vi furono coinvolti, nonché gli sviluppi storici precedenti alla guerra e quelli immediatamente successivi al conflitto.

– Contrastare la negazione, la distorsione e la banalizzazione dell’Olocausto, nonché l’inversione dei ruoli delle vittime. Ciò comprende il contrasto ai falsi parallelismi, alle teorie del complotto antisemite e alla sovrapposizione tra l’Olocausto e il conflitto in Medio Oriente.

– Monitorare e contrastare, nell’ambiente online, la distorsione e l’inversione dell’Olocausto, nonché la glorificazione del nazismo. Affrontare, su base regionale, le narrazioni storiche nazionali divergenti e contrapposte relative alla storia della Shoah, compresi i parallelismi con altri eventi storici negativi condivisi a livello regionale.

– Promuovere l’attivismo legato alla memoria della Shoah, anche attraverso il sostegno alle iniziative commemorative promosse dal basso.

– Digitalizzare materiali storici e testimonianze dirette a fini educativi e formativi.

– Approfondire e valorizzare la conoscenza della vita ebraica prima e dopo la Shoah.

– Promuovere una maggiore conoscenza della vita, della storia e della cultura ebraica, contribuendo al rafforzamento delle società europee multiculturali.

– Celebrare la Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto e le giornate nazionali dedicate alla commemorazione dell’Olocausto.

– Sensibilizzare sulla Shoah e sui luoghi della memoria a livello locale, anche attraverso visite da parte delle autorità locali. Contrastare la glorificazione del nazismo, nonché le manifestazioni e le attività neonaziste.

– Promuovere la ricerca sulla provenienza delle opere d’arte trafugate, al fine di favorire attività di sensibilizzazione, apprendimento reciproco e formazione.

Gli eventi attuali evidenziano la strumentalizzazione dell’Olocausto da parte della propaganda del Cremlino, che sostiene di voler denazificare l’Ucraina. Parallelamente, si registra una crescente politicizzazione dell’Olocausto in diversi Stati membri dell’UE, accompagnata dalla tendenza a minimizzare le atrocità della Shoah.

Inoltre, a seguito degli attacchi perpetrati da Hamas il 7 ottobre 2023 e delle guerre che ne sono conseguite, si è assistito a una crescente sovrapposizione tra la Shoah e i conflitti in Medio Oriente. I cittadini dovrebbero essere messi nelle condizioni di contrastare tale sovrapposizione.

La distorsione dell’Olocausto alimenta l’antisemitismo. Inoltre, i discorsi d’odio che comportano l’apologia, la negazione o la minimizzazione grossolana dell’Olocausto sono penalmente sanzionati ai sensi della Decisione quadro del Consiglio sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale.

 

Criteri di eleggibilità:

  • Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)Per essere ammissibili, i soggetti richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:
    • Per i richiedenti capofila (ossia il «Coordinatore»): essere persone giuridiche senza scopo di lucro (organismi pubblici o privati) oppure organizzazioni internazionali;
    • Per i co-richiedenti: essere persone giuridiche senza scopo di lucro o a scopo di lucro (organismi pubblici o privati). Le organizzazioni a scopo di lucro possono presentare domanda esclusivamente in partenariato con enti pubblici, organizzazioni private senza scopo di lucro oppure organizzazioni internazionali;
    • Essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:
      • Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare – PTOM);
      • Paesi terzi:
        • Paesi associati al Programma CERV oppure Paesi per i quali sono in corso negoziati per un accordo di associazione, a condizione che tale accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (elenco dei Paesi partecipanti).

    Ulteriori condizioni di ammissibilità

    • Le attività devono svolgersi in uno dei Paesi ammissibili.
    • L’importo minimo della sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 50.000 EUR.
    • I progetti possono avere carattere nazionale o transnazionale.
    • La candidatura deve coinvolgere almeno due soggetti richiedenti (un richiedente capofila e almeno un co-richiedente, che non sia un’entità affiliata o un partner associato).

    I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei partecipanti (Participant Register) prima della presentazione della proposta e dovranno essere sottoposti alla procedura di convalida da parte del Servizio centrale di convalida (REA Validation). Ai fini della convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti attestanti lo status giuridico e il Paese di origine.

    Altri soggetti possono partecipare al consorzio assumendo ruoli differenti, quali partner associati, subappaltatori, soggetti terzi che forniscono contributi in natura, ecc.

    Composizione del consorzio

    Le proposte devono essere presentate da un consorzio composto da almeno 2 soggetti richiedenti (un richiedente capofila, «Coordinatore», e almeno un co-richiedente, che non sia un’entità affiliata o un partner associato).

    Ulteriori condizioni applicabili a tutte le priorità/tematiche

    Il richiedente capofila (ossia il «Coordinatore») non può presentare più di una candidatura nell’ambito del presente invito a presentare proposte, considerando complessivamente tutte le priorità/tematiche.

    In caso di presentazione di più proposte da parte dello stesso richiedente capofila, tutte le proposte saranno respinte e non saranno sottoposte a ulteriore valutazione.

 

Contributo finanziario:

La dotazione finanziaria indicativa disponibile per il presente invito a presentare proposte è pari a 14.000.000 EUR.

 

Budget del progetto

  • Importo minimo della sovvenzione: 50.000 EUR (l’importo minimo della sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 50.000 EUR).
  • Importo massimo della sovvenzione: 500.000 EUR (l’importo massimo della sovvenzione concessa non può essere superiore a 500.000 EUR).

La sovvenzione concessa può essere di importo inferiore rispetto a quello richiesto.

Forma della sovvenzione, tasso di finanziamento e importo massimo della sovvenzione

I parametri della sovvenzione (importo massimo della sovvenzione, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili, ecc.) saranno stabiliti nella Convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) (Scheda informativa, punto 3, e articolo 5).

Budget del progetto (importo della sovvenzione richiesta): si veda la precedente sezione 6.

La sovvenzione sarà concessa in forma forfettaria (lump sum). Ciò significa che sarà rimborsato un importo fisso, sulla base di una somma forfettaria o di un finanziamento non collegato ai costi.

L’importo sarà stabilito dall’autorità concedente sulla base degli importi variabili da essa predeterminati e delle stime indicate dai beneficiari nel budget del progetto.

Il budget del progetto dovrà essere definito mediante la compilazione del budget forfettario (lump sum budget) nella Parte A della domanda di candidatura (Application Part A), nelle sezioni «Pacchetti di lavoro» (Work packages) e «Scheda di calcolo del beneficiario» (Beneficiary Calculation Sheet), da compilare direttamente online.

 

 

Scadenza:

24 febbraio 2027 17:00:00 ora di Bruxelles

 

Ulteriori informazioni:

call-fiche_cerv-2026-citizens-rem

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.