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Bandi Europei

Supporto alle organizzazioni intermediarie (fornendo supporto finanziario alle organizzazioni della società civile) che operano nei campi della violenza di genere e della violenza contro i bambini

Titolo:

Supporto alle organizzazioni intermediarie (fornendo supporto finanziario alle organizzazioni della società civile) che operano nei campi della violenza di genere e della violenza contro i bambini

Supporting intermediary organisations (providing financial support to civil society organisations) working in the fields of gender based violence and violence against children

 

TOPIC ID:

CERV-2026-DAPHNE-REGRANTING

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma CERV

Citizens, Equality, Rights and Values Programme

 

Obiettivi ed impatto attesi:

In linea con la nuova Strategia per la Parità di Genere 2026-2030 e con la Raccomandazione della Commissione sui sistemi integrati di protezione dell’infanzia, questa priorità mira a sostenere lo sviluppo di azioni integrate volte a prevenire e contrastare la violenza di genere e/o la violenza nei confronti dei minori, favorendo il conseguimento di cambiamenti strutturali e di lungo periodo, in particolare a livello territoriale e locale (grassroots), attraverso un meccanismo di regranting.

A tal fine, la priorità selezionerà e sosterrà organismi intermediari incaricati di concedere finanziamenti a terzi (regranting) e di rafforzare le capacità operative delle organizzazioni della società civile (CSO) attive nel settore.

Attraverso il meccanismo di regranting, previsto come pacchetto di lavoro obbligatorio (mandatory work package), gli organismi intermediari dovranno raggiungere le organizzazioni della società civile di piccole dimensioni e quelle operanti a livello locale, comprese quelle situate in aree remote o rurali, impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere e/o della violenza contro i minori.

Sarà attribuita priorità alle organizzazioni che dispongono di una capacità organizzativa limitata e/o che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai finanziamenti. Nella proposta progettuale, gli organismi intermediari dovranno descrivere le modalità attraverso cui intendono raggiungere tali destinatari.

Attraverso questo meccanismo, il finanziamento dell’Unione europea intende sostenere, rafforzare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella prevenzione e nel contrasto delle diverse forme di violenza di genere e/o della violenza contro i minori, con particolare riferimento ai seguenti ambiti:

  • Violenza domestica e violenza sessuale: sostegno e protezione calibrati sulle esigenze specifiche delle vittime, comprese le vittime minorenni, attraverso servizi di assistenza medica e psicologica specializzata, interventi centrati sulla persona e informati al trauma (victim-centred e trauma-informed), miglioramento dell’accesso alla giustizia, maggiore accessibilità ai servizi offerti da case rifugio e altre strutture di accoglienza temporanea, anche per le vittime soggette a discriminazioni multiple o intersezionali, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 30 della Direttiva sulla violenza contro le donne (VAW Directive), comprese le aree remote e rurali.
  • Violenza informatica di genere (gender-based cyber violence): contrasto alle diverse forme di violenza online, tra cui l’istigazione all’odio o alla violenza per motivi di genere, il cyberstalking, le molestie e il cyberbullismo, la diffusione non consensuale di immagini intime o manipolate (fenomeno aggravato dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale), l’estorsione mediante immagini a contenuto sessuale (sextortion), il grooming e altre forme analoghe di abuso digitale.
  • Pratiche dannose (harmful practices): contrasto alle mutilazioni genitali femminili, alle mutilazioni genitali delle persone intersessuali, agli aborti e alle sterilizzazioni forzate, ai matrimoni precoci o forzati, alla violenza cosiddetta “d’onore”, alla violenza ginecologica e ostetrica e ad altre pratiche lesive nei confronti di donne e ragazze, nonché alla medicalizzazione forzata delle persone transgender e alle cosiddette pratiche di conversione rivolte alle persone intersessuali e LGBTIQ.
  • Violenza nei confronti dei minori: contrasto a tutte le forme di violenza mediante il rafforzamento di meccanismi integrati, coordinati, inclusivi e centrati sul superiore interesse del minore, favorendo una più stretta cooperazione tra scuole, servizi sociali e sanitari, autorità di protezione dell’infanzia, forze dell’ordine, organizzazioni della società civile e gli stessi bambini e ragazzi. L’obiettivo è promuovere l’individuazione precoce delle situazioni di rischio, l’orientamento verso i servizi competenti e l’accesso a servizi di sostegno specializzati e informati al trauma per i minori vittime di violenza, inclusi i casi di violenza domestica, abuso online, trascuratezza, sfruttamento e bullismo.

Gli organismi intermediari dovranno progettare i propri bandi di regranting in coerenza con gli obiettivi e le attività previste da questa priorità, nonché con i valori e i principi che essa promuove.

Essi dovranno inoltre garantire che i soggetti terzi selezionati e le attività finanziate attraverso il regranting siano pienamente conformi all’ambito di intervento della priorità, nonché ai valori e ai principi del presente invito.

Le proposte progettuali potranno riguardare esclusivamente la violenza di genere, esclusivamente la violenza contro i minori, oppure affrontare entrambe le tematiche in modo integrato.

Gli organismi intermediari dovranno includere, quale pacchetto di lavoro obbligatorio, specifici programmi di capacity building rivolti alle organizzazioni della società civile operanti a livello locale, con l’obiettivo di produrre cambiamenti duraturi nelle politiche, nelle pratiche organizzative e nei comportamenti nei settori oggetto della presente priorità.

Le proposte dovranno prevedere un sistema di monitoraggio e valutazione efficace e dettagliato, idoneo a consentire agli organismi intermediari di misurare l’impatto sia del meccanismo di regranting sia delle attività di rafforzamento delle capacità sulle organizzazioni della società civile coinvolte.

Le proposte presentate nell’ambito di questa priorità dovranno inoltre tenere conto delle specifiche esigenze e condizioni di donne e uomini, bambine e bambini, in tutta la loro diversità, adottando un approccio inclusivo e sensibile alle differenze.

 

Criteri di eleggibilità:

Partecipanti ammissibili (Paesi ammissibili)

Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:

  • essere persone giuridiche (enti pubblici o privati);
  • essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:
    • Stati membri dell’Unione europea, compresi i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM/OCTs);
    • Paesi non appartenenti all’UE, in particolare:
      • Paesi associati al Programma CERV; oppure
      • Paesi nei quali sono in corso negoziati per un accordo di associazione al Programma, purché tale accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (Grant Agreement) (cfr. elenco dei Paesi partecipanti).

Si raccomanda di consultare regolarmente l’elenco dei Paesi partecipanti per verificare gli aggiornamenti sullo stato delle procedure di associazione.

  • Le attività progettuali devono essere realizzate in uno qualsiasi dei Paesi ammissibili.

I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta progettuale e dovranno essere sottoposti alla procedura di validazione da parte del Central Validation Service (REA Validation).

Ai fini della validazione sarà richiesto il caricamento della documentazione attestante la personalità giuridica dell’organizzazione e il relativo Paese di stabilimento.

Altri soggetti possono partecipare al progetto con ruoli diversi all’interno del partenariato, quali, ad esempio, partner associati, subappaltatori, terzi che forniscono contributi in natura o altre tipologie di soggetti previste dal bando (cfr. Sezione 13).

 

Contributo finanziario:

Budget di progetto

  • Priorità 1: il budget di progetto (importo del contributo richiesto) deve essere non inferiore a 1.000.000 di euro e non superiore a 2.500.000 di euro per ciascun progetto.

Dotazione finanziaria indicativa destinata alla Priorità 1: 8.000.000 euro.

 

Il contributo concesso dalla Commissione europea può essere inferiore all’importo richiesto nella proposta progettuale.

 

Forma del contributo, tasso di cofinanziamento e importo massimo della sovvenzione

I parametri della sovvenzione (importo massimo concedibile, tasso di finanziamento, totale dei costi ammissibili e altri elementi pertinenti) saranno definiti nella Convenzione di Sovvenzione (Grant Agreement), in particolare nella Data Sheet (punto 3) e all’articolo 5.

L’importo del contributo richiesto per ciascun progetto deve rispettare i limiti di budget indicati nella Sezione 6 del bando.

La sovvenzione sarà concessa sotto forma di finanziamento a somma forfettaria (lump sum grant). Ciò significa che il contributo sarà erogato come importo fisso, non collegato ai costi effettivamente sostenuti durante l’attuazione del progetto.

L’importo della sovvenzione sarà determinato dall’Autorità concedente sulla base del budget di progetto stimato e applicando un tasso di cofinanziamento pari al 90% dei costi ammissibili stimati.

 

Scadenza:

03 Novembre 2026 17:00:00 Brussels time

 

Ulteriori informazioni:

call-fiche_cerv-2026-daphne_en.pdf

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.