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Bandi Regionali

FC – Imprese Formazione continua 2024–2027

Titolo:

FC – Imprese

Formazione continua 2024–2027

 

Ente finanziatore:

Regione Basilicata

 

Obiettivi ed impatto attesi:

L’Avviso sostiene la realizzazione di percorsi di formazione continua destinati alle imprese operanti nel territorio della Regione Basilicata, al fine di favorire l’aggiornamento, il rafforzamento e la riqualificazione delle competenze professionali del personale occupato, in coerenza con le esigenze di sviluppo e competitività del sistema produttivo regionale.

La misura promuove l’adozione dei principi dell’apprendimento permanente quale strumento per accompagnare le trasformazioni economiche, tecnologiche e organizzative che interessano le imprese e il mercato del lavoro, contribuendo alla capacità dei lavoratori di adattarsi ai cambiamenti dei processi produttivi e delle competenze richieste.

Particolare attenzione è riservata alle imprese che versano in situazioni di pre-crisi o crisi aziendale, a quelle localizzate nelle aree di crisi del territorio regionale e alle realtà imprenditoriali interessate da processi di riconversione produttiva o industriale, anche conseguenti al subentro in attività cessate o delocalizzate.

L’intervento sostiene inoltre le imprese insediate in Basilicata attraverso politiche di attrazione degli investimenti, comprese quelle riconducibili alla Zona Economica Speciale unica, che abbiano assunto personale da formare, anche proveniente da precedenti situazioni di disoccupazione o crisi aziendale.

Le attività formative sono finalizzate ad accompagnare l’introduzione di innovazioni nei processi produttivi, nell’utilizzo di macchinari e attrezzature, nell’adozione di nuovi strumenti e software, nell’accesso a nuovi mercati e nell’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali.

La misura favorisce altresì lo sviluppo delle competenze imprenditoriali, digitali, ambientali e tecnico-professionali, comprese quelle riconducibili agli ambiti strategici individuati dalla piattaforma europea STEP, in funzione delle esigenze di innovazione e trasformazione delle imprese.

Attraverso il sostegno alla formazione dei lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, l’Avviso contribuisce alla realizzazione di percorsi di politica attiva finalizzati alla ripresa delle attività produttive, al miglioramento dell’occupabilità e alla possibile ricollocazione professionale.

L’impatto atteso riguarda il rafforzamento della competitività delle imprese, l’incremento della produttività e della qualità dei processi aziendali, la valorizzazione del capitale umano, la prevenzione dell’obsolescenza delle competenze e il sostegno alla continuità occupazionale nei settori e nei territori maggiormente esposti alle trasformazioni economiche

 Interventi e azioni finanziabili

L’Avviso finanzia progetti di formazione continua finalizzati all’aggiornamento delle competenze professionali dei lavoratori, in risposta ai fabbisogni aziendali e alle strategie di crescita e competitività delle imprese beneficiarie.

Le proposte devono dimostrare la coerenza tra i fabbisogni formativi individuati, le competenze da acquisire, le attività svolte o da svolgere dai destinatari e gli obiettivi di sviluppo dell’impresa.

Le attività possono riguardare l’adattamento dei lavoratori alle innovazioni tecnologiche e produttive, quali l’introduzione di nuovi macchinari, strumenti, software, processi e mercati, nonché il miglioramento delle strategie organizzative aziendali attraverso modalità quali job rotation, job enrichment e job sharing.

Le proposte devono essere ricondotte ai settori economico-professionali indicati nell’Allegato B dell’Avviso, individuati con riferimento al Decreto interministeriale del 5 gennaio 2021 e ai settori tecnologici strategici previsti dal Regolamento (UE) 2024/795 relativo alla piattaforma STEP.

I contenuti dei moduli formativi devono essere strutturati secondo l’architettura del sistema regionale degli standard, con esplicitazione delle conoscenze e delle abilità da sviluppare e nel rispetto delle disposizioni regionali in materia di qualificazioni e competenze.

I percorsi formativi devono avere una durata minima di 30 ore e massima di 100 ore, con un numero di partecipanti compreso tra 5 e 15 allievi per aula. Per le imprese con lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali, nelle condizioni previste dall’articolo 2, comma 2, lettera a), la durata massima può essere elevata a 200 ore.

Le attività possono svolgersi presso i locali dell’impresa, presso la sede operativa di un organismo formativo accreditato oppure in una sede occasionale conforme alle disposizioni regionali.

È consentita la formazione a distanza esclusivamente in modalità sincrona, entro il limite del 30% del monte ore complessivo di teoria.

Ciascun soggetto proponente può presentare un massimo di due proposte progettuali e ciascuna impresa può prevedere fino a due edizioni per ogni proposta.

Non sono ammissibili i percorsi relativi alle professioni sanitarie o assimilabili, alla formazione ECM, all’aggiornamento degli operatori socio-sanitari, agli addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento, alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro prevista dal D.Lgs. n. 81/2008 e alle altre professioni o attività regolamentate escluse dall’Avviso.

Per il settore dei servizi del benessere sono ammessi esclusivamente percorsi di aggiornamento rivolti a soggetti già in possesso dei requisiti professionali previsti dalla normativa vigente, senza possibilità di conseguire nuove abilitazioni.

 

Criteri di eleggibilità:

Beneficiari e criteri di ammissibilità

Possono beneficiare dei contributi le imprese che dispongono di almeno una sede produttiva o unità locale nel territorio della Regione Basilicata e intendono realizzare percorsi di formazione continua per l’aggiornamento delle competenze del proprio personale.

Sono comprese le imprese localizzate nelle aree di crisi regionali, inclusa l’area di crisi industriale complessa istituita ai sensi dei decreti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 aprile e dell’11 settembre 2023.

Le imprese possono realizzare direttamente le attività formative, utilizzando risorse didattiche e organizzative interne oppure conferendo incarichi a professionisti esterni.

È inoltre consentita la delega di una o più attività progettuali a organismi formativi accreditati ai sensi della DGR n. 167/2023, entro il limite massimo del 30% del costo complessivo del progetto. La delega non può riguardare le attività di direzione, coordinamento e amministrazione dell’intervento formativo o progettuale nel suo complesso.

Per i progetti formativi pluriaziendali, la domanda può essere presentata da un organismo formativo accreditato, in qualità di beneficiario e soggetto collettore delle richieste delle PMI, oppure da un’impresa capofila di un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS).

Le imprese devono essere in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi, comprovati mediante DURC, non trovarsi nella condizione di impresa in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 e non essere destinatarie di ordini di recupero pendenti relativi ad aiuti dichiarati illegali e incompatibili con il mercato interno.

Sono escluse le società partecipate dalla Regione Basilicata e le società in house.

I destinatari delle attività formative sono i lavoratori occupati presso le imprese beneficiarie, appartenenti alle seguenti categorie:

  • Lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.
  • Lavoratori con contratto a tempo determinato, collaboratori organizzati dal committente ai sensi dell’articolo 2 del D.Lgs. n. 81/2015 e soggetti in altre forme contrattuali che configurino lo stato di lavoratore occupato.
  • Lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 148/2015.
  • Titolari e coadiuvanti d’impresa.

 

Contributo finanziario:

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso è pari a € 6.500.000,00, a valere sull’Azione 7.4.7.A «Formazione continua» del PR Basilicata FESR FSE+ 2021–2027.

Le risorse sono ripartite come segue:

Destinatari del finanziamento Dotazione
Piccole e medie imprese € 4.550.000,00 (70%)
Grandi imprese € 1.950.000,00 (30%)
Totale € 6.500.000,00

Nell’ambito della dotazione complessiva è prevista una riserva di almeno € 1.500.000,00 per progetti formativi destinati a imprese con lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e a imprese localizzate nell’area di crisi complessa.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo pubblico per la realizzazione delle attività formative, determinato mediante l’applicazione di Unità di Costo Standard (UCS), sulla base del numero di partecipanti e delle ore effettivamente frequentate.

Sono previsti due regimi alternativi di aiuto: il regime de minimis, disciplinato dal Regolamento (UE) 2023/2831, e il regime di esenzione per gli aiuti alla formazione, ai sensi dell’articolo 31 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

I parametri di riferimento sono pari a € 23,99 per ora/allievo per l’organizzazione e l’erogazione della formazione e a € 21,76 per ora/allievo per la componente relativa alla retribuzione del personale impegnato nella formazione, per un valore complessivo teorico di € 45,75 per ora/allievo.

L’importo del contributo pubblico riconoscibile varia secondo il regime di aiuto e la dimensione dell’impresa:

Regime di aiuto Contributo pubblico riconoscibile
De minimis € 23,99 per ora/allievo
Regime di esenzione – PMI € 23,99 per ora/allievo
Regime di esenzione – Grandi imprese € 22,88 per ora/allievo

Nel regime de minimis è riconosciuta esclusivamente la componente relativa alla formazione, nel rispetto del massimale di € 300.000 nell’arco di tre anni per impresa unica.

 

Scadenza:

31/12/2026 18:00

 

Ulteriori informazioni:

Avviso Pubblico FC – Imprese – CeBas

 

 

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.