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Sostegno agli Enti del Terzo Settore per la prosecuzione e il consolidamento della gestione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata destinati a finalità sociali
Titolo:
Sostegno agli Enti del Terzo Settore per la prosecuzione e il consolidamento della gestione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata destinati a finalità sociali
Ente finanziatore:
Regione Calabria
Obiettivi ed impatto attesi:
L’intervento intende sostenere la prosecuzione e il consolidamento delle attività sociali, culturali, educative e di inclusione svolte dagli Enti del Terzo Settore presso beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, già restituiti alla collettività e destinati a finalità sociali.
La misura riconosce il valore strategico del patrimonio immobiliare confiscato quale strumento di rigenerazione sociale e territoriale, rafforzamento della legalità e sviluppo di servizi rivolti alle comunità locali, con particolare attenzione ai territori maggiormente esposti ai fenomeni di infiltrazione criminale e alle condizioni di marginalità sociale.
L’intervento si rivolge specificamente agli Enti del Terzo Settore che già gestiscono tali immobili sulla base di convenzioni, concessioni o altri atti di affidamento sottoscritti con i Comuni proprietari, valorizzando le esperienze gestionali consolidate e il patrimonio di competenze sviluppato attraverso l’erogazione continuativa di servizi di interesse generale.
L’obiettivo prioritario è garantire la continuità delle attività già avviate, prevenendo l’interruzione dei servizi sociali, culturali ed educativi e sostenendo la capacità degli enti gestori di consolidare nel tempo la propria presenza sul territorio.
La misura mira inoltre a rafforzare l’offerta di servizi di welfare e inclusione sociale, favorendo l’accesso alle opportunità educative, culturali e di partecipazione attiva da parte delle fasce di popolazione maggiormente vulnerabili, comprese le persone con disabilità, i disoccupati, i giovani, le donne, le persone di origine straniera e i soggetti a rischio di esclusione o discriminazione.
Un ulteriore obiettivo riguarda il rafforzamento dell’autosostenibilità gestionale degli Enti del Terzo Settore, attraverso il sostegno ai costi connessi alla prosecuzione delle attività, al mantenimento dei servizi e alla gestione ordinaria degli immobili affidati.
L’intervento contribuisce altresì alla diffusione della cultura della legalità e alla valorizzazione del riutilizzo sociale dei beni confiscati, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e comunicazione rivolte alle comunità locali.
L’impatto atteso consiste nel consolidamento dei presidi territoriali di legalità e inclusione, nell’ampliamento e miglioramento dell’accessibilità dei servizi di welfare, nel rafforzamento della capacità operativa degli enti gestori e nella valorizzazione dei beni confiscati come infrastrutture sociali al servizio delle comunità.
Criteri di eleggibilità:
Possono beneficiare del sostegno gli Enti del Terzo Settore di cui all’articolo 4 del D.Lgs. n. 117/2017, iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) oppure, ove ricorrano le condizioni, alla sezione delle imprese sociali del Registro delle Imprese.
Gli enti devono risultare già affidatari, sulla base di un titolo giuridico idoneo, di uno o più beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e destinati a finalità sociali.
I beni devono essere di proprietà di un Comune situato nel territorio della Regione Calabria e l’affidamento deve risultare formalizzato mediante convenzione, concessione o altro atto sottoscritto con l’amministrazione comunale proprietaria.
La misura è pertanto destinata esclusivamente agli enti che già gestiscono immobili confiscati, con l’obiettivo di sostenere la continuità e il consolidamento delle attività esistenti, e non è configurata come strumento per l’assegnazione di nuovi beni.
I destinatari finali delle attività sono le comunità locali e i soggetti in condizione di vulnerabilità sociale che beneficiano dei servizi sociali, culturali, educativi e di inclusione erogati presso gli immobili oggetto dell’intervento.
In particolare, sono individuate le seguenti categorie:
- Disoccupati, lavoratori, donne, giovani e soggetti inattivi.
- Persone con disabilità.
- Persone di origine straniera.
- Soggetti svantaggiati a rischio di esclusione sociale o discriminazione, comprese le comunità emarginate e le persone di etnia rom.
- Vittime dell’usura e del racket.
I destinatari devono essere residenti e/o domiciliati nel territorio della Regione Calabria.
Contributo finanziario:
La dotazione finanziaria complessiva prevista per l’attuazione dell’intervento ammonta a € 1.500.000,00, a valere sulle risorse del PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027, Priorità 4INCL, Obiettivo specifico ESO4.8, Azione 4.h.2.
La Regione Calabria si riserva la possibilità di incrementare successivamente la dotazione mediante ulteriori risorse del Programma Regionale.
Le proposte progettuali saranno ammesse a finanziamento secondo l’ordine decrescente del punteggio conseguito, fino a concorrenza delle risorse disponibili.
La preinformazione non specifica ancora l’importo massimo del contributo concedibile per singolo progetto, l’intensità del sostegno rispetto alle spese ammissibili, l’eventuale quota di cofinanziamento a carico dei beneficiari o le modalità di erogazione delle risorse.
Il documento prevede il riconoscimento forfettario dei costi indiretti di funzionamento e gestione ordinaria, senza tuttavia indicarne la percentuale applicabile.
Per gli interventi di adeguamento funzionale e messa a norma dei locali è stabilito un limite massimo del 10% del contributo pubblico concesso.
Le condizioni finanziarie di dettaglio dovranno pertanto essere verificate con la pubblicazione dell’Avviso definitivo.
Scadenza:
Bando in pre-informazione
Ulteriori informazioni:
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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