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Dentro la consapevolezza ID TOPIC: HORIZON-EIC-2021-PATHFINDERCHALLENGES-01-01

Awareness Inside TOPIC ID: HORIZON-EIC -2021-PATHFINDERCHALLENGES-01-01

Titolo:
Dentro la consapevolezza
ID TOPIC: HORIZON-EIC-2021-PATHFINDERCHALLENGES-01-01
Awareness Inside
TOPIC ID: HORIZON-EIC-2021-PATHFINDERCHALLENGES-01-01
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
La consapevolezza e la coscienza sono state in cima all’agenda della ricerca sull’intelligenza artificiale (AI) per decenni. La maggior parte delle ricerche concorda sul fatto che non abbiamo ancora nessun sistema artificiale veramente consapevole, che la consapevolezza è molto più di una sofisticazione sensoriale e che è molto più di qualsiasi intelligenza artificiale come la conosciamo.
La maggior parte dei resoconti scientifici e filosofici sulla consapevolezza sono basati su una prospettiva di soggetto umano e a livello individuale. Affrontano la questione di cosa significa per un soggetto umano individuale essere consapevole, ad esempio, dell’ambiente, del tempo o di se stesso e come si può valutare la consapevolezza in questo contesto. Il problema è certamente rilevante, poiché molte condizioni cliniche e cognitive possono essere collegate a problemi di consapevolezza. Il concetto è anche rilevante per le tecnologie emergenti, poiché è stato sostenuto, per esempio, che gli esseri umani non accetteranno i robot (o i chatbot, o i sistemi di supporto decisionale) come partner affidabili se non possono attribuire loro una qualche forma di consapevolezza e vera comprensione.
Il concetto individuale umano-centrico di coscienza ostacola l’applicazione della consapevolezza come una caratteristica misurabile di qualsiasi sistema sufficientemente complesso.
Per le tecnologie, i principi di consapevolezza permetterebbero un passo avanti nell’ingegneria dei sistemi complessi, rendendoli più resilienti, autosviluppanti e centrati sull’uomo.
Ci si aspetta che le proposte affrontino ciascuno dei seguenti tre risultati attesi:
1. Nuovi concetti di consapevolezza applicabili a sistemi diversi da quelli umani, compresi quelli tecnologici, con implicazioni su come può essere riconosciuta o misurata. Si richiederà di chiarire la relazione tra, tra gli altri, la complessità e la consapevolezza, la struttura e la rappresentazione delle informazioni, l’ambiente e la sua percezione, la consapevolezza distribuita contro quella centralizzata e la consapevolezza del tempo. Questo porterà a migliori approcci per definire gli aspetti della consapevolezza su diverse scale temporali, spaziali, biologiche, tecnologiche e sociali.
2. Dimostrare e convalidare il ruolo e il valore aggiunto di tale consapevolezza in una tecnologia consapevole, classe di artefatti o servizi per i quali le caratteristiche di consapevolezza portano a una qualità veramente diversa in termini di, ad esempio, prestazioni, flessibilità, affidabilità o esperienza dell’utente. Il risultato specifico atteso è una prova di principio di tecnologie ben oltre l’attuale stato dell’arte o un prototipo convalidato in laboratorio che consenta la valutazione delle caratteristiche di consapevolezza della tecnologia proposta, basandosi, se del caso, su metodi neuroscientifici e psicologici, e possibilmente in una serie di aree di applicazione.
3. Definire un approccio integrativo per l’ingegneria della consapevolezza, la sua cassetta degli attrezzi tecnologica, le esigenze e le implicazioni e i suoi limiti, compresi i requisiti etici e normativi. Su questo aspetto specifico, i progetti che saranno finanziati nell’ambito di questa sfida sono tenuti a collaborare e contribuire al più ampio dibattito etico, sociale e normativo poiché, in ultima analisi, i nuovi concetti di consapevolezza possono portare a una ridefinizione di come guardiamo la relazione tra gli esseri umani, le altre specie e le tecnologie intelligenti. La dimensione di genere nel contenuto della ricerca dovrebbe essere presa in considerazione, se pertinente, per massimizzare l’esperienza dell’utente.
Criteri di eleggibilità:
Lo schema del Pathfinder Challenge supporta la ricerca collaborativa e l’innovazione da parte di consorzi o candidature da parte di singole persone giuridiche. Nel caso di un consorzio la proposta deve essere presentata dal coordinatore a nome del consorzio che deve comprendere almeno due entità giuridiche indipendenti. I consorzi formati da due persone giuridiche indipendenti devono provenire da due diversi Stati membri o paesi associati. I consorzi di tre o più persone seguono le regole standard, vale a dire che almeno un soggetto giuridico deve provenire da uno Stato membro. I soggetti giuridici possono essere ad esempio università, organizzazioni di ricerca, PMI, start-up, persone fisiche. Nel caso di progetti monobeneficiari, le mid-cap e le large companies non saranno ammesse.
Schema di finanziamento:
Le proposte selezionate potranno ricevere una sovvenzione per un’azione di ricerca e innovazione per coprire i costi ammissibili, necessari per la realizzazione del progetto, comprese le attività di portafoglio. Per questo invito, l’EIC considera le proposte con un contributo dell’UE fino a 4 milioni di euro come appropriate. Tuttavia, ciò non impedisce di richiedere importi maggiori, se adeguatamente giustificati o dichiarati diversamente nella sfida specifica. Il tasso di finanziamento di questa sovvenzione sarà del 100% dei costi ammissibili.
Scadenza:
27 Ottobre 2021 17:00:00 CET
Ulteriori informazioni:
wp_horizon-eic-2021_en.pdf (europa.eu)
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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