Public Sector Loan Facility
Titolo:
Strumento di prestito per il settore pubblico
Public Sector Loan Facility
TOPIC ID:
JTM-2026-PSLF
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma
Just Transition Mechanism (JTM)
Obiettivi ed impatto attesi:
L’invito verte sui seguenti temi:
− JTM-2026-PSLF-STANDALONE PROJECTS — Progetti standalone
− JTM-2026-PSLF-FRAMEWORK LOANS — Prestiti quadro Ogni domanda di progetto nell’ambito del bando deve riguardare solo uno di questi argomenti. I candidati che desiderano candidarsi per più di un tema, devono presentare una proposta separata per ciascun argomento. All’interno di ciascun tema, le proposte di attività coperte dallo stesso contratto di finanziamento e presentate alla stessa data limite devono essere presentate in un’unica proposta.
JTM-2026-PSLF – PROGETTI AUTONOMI
Obiettivi
Questo tema si rivolge a progetti che affrontano gravi sfide sociali, economiche e ambientali derivanti dalla transizione verso gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia per il 2030 e verso l’obiettivo dell’UE per il 2050 della neutralità climatica, a beneficio dei territori dell’UE identificati nei Piani Territoriali per una Transizione Giusta. I progetti devono inoltre beneficiare di un prestito da parte della BEI (o di uno dei suoi intermediari finanziari). Possono essere finanziati progetti relativi a un’ampia gamma di investimenti sostenibili, quali: investimenti nelle energie rinnovabili e nella mobilità verde e sostenibile, compresa la promozione dell’idrogeno verde, reti di teleriscaldamento efficienti, ricerca pubblica, digitalizzazione, infrastrutture ambientali per una gestione intelligente dei rifiuti e delle risorse idriche, energia sostenibile, misure di efficienza energetica e integrazione, tra cui la ristrutturazione e la riconversione degli edifici, il rinnovamento e la rigenerazione urbana, la transizione verso un’economia circolare, il ripristino e la decontaminazione dei terreni e degli ecosistemi, tenendo conto del principio “chi inquina paga”, la biodiversità, nonché il miglioramento delle competenze e la riqualificazione, la formazione e le infrastrutture sociali, comprese le strutture di assistenza e l’edilizia popolare. Lo sviluppo delle infrastrutture può comprendere anche progetti e soluzioni transfrontalieri che portino a una maggiore resilienza per resistere alle catastrofi ecologiche, in particolare quelle accentuate dai cambiamenti climatici. Dovrebbe essere favorito un approccio globale agli investimenti, in particolare per i territori con importanti esigenze di transizione. Possono essere sostenuti anche investimenti in altri settori, purché coerenti con i piani territoriali per una transizione giusta approvati. Sono esclusi dall’ambito di applicazione del sostegno del JTM PSLF i seguenti settori: − disattivazione o costruzione di centrali nucleari − produzione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco − aiuti alle imprese in difficoltà, quali definiti all’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione (18), a meno che non siano autorizzati in virtù di norme temporanee in materia di aiuti di Stato istituite per far fronte a circostanze eccezionali o in virtù di aiuti de minimis a sostegno di investimenti che riducono la riduzione dell’energia costi nel contesto del processo di transizione energetica − investimenti relativi alla produzione, alla trasformazione, al trasporto, alla distribuzione, allo stoccaggio o alla combustione di combustibili fossili. Le attività del progetto devono andare a beneficio di un territorio interessato da un Piano Territoriale per una Transizione Giusta approvato e devono essere coerenti con il presente Piano e con i settori e le aree tematiche in esso denominate.
JTM-2026-PSLF — PRESTITI QUADRO
Obiettivi
La tematica si rivolge a progetti legati a un prestito quadro per affrontare le gravi sfide sociali, economiche e ambientali derivanti dalla transizione verso gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia per il 2030 e l’obiettivo della neutralità climatica per il 2050, a beneficio dei territori dell’UE individuati nei piani territoriali per una transizione giusta.
– I progetti devono essere collegati a un prestito quadro della BEI. I prestiti quadro concessi da altre banche o intermediari finanziari della BEI (compresi i prestiti quadro intermediati della BEI o i prestiti intermediati multibeneficiario) non possono beneficiare dei finanziamenti del PSLF nell’ambito di questa tematica.
Possono essere finanziati progetti relativi a un’ampia gamma di investimenti sostenibili, quali:
− investimenti nelle energie rinnovabili e nella mobilità verde e sostenibile, compresa la promozione dell’idrogeno verde
− reti di teleriscaldamento efficienti − ricerca pubblica
– digitalizzazione
− infrastrutture ambientali per una gestione intelligente dei rifiuti e delle risorse idriche
− energia sostenibile, efficienza energetica e misure di integrazione, comprese le ristrutturazioni e le conversioni degli edifici − rinnovamento e rigenerazione urbana
− transizione verso un’economia circolare
− ripristino e decontaminazione dei terreni e degli ecosistemi, tenendo conto del principio “chi inquina paga”
− biodiversità, nonché
− miglioramento delle competenze e riqualificazione, la formazione e le infrastrutture sociali, comprese le strutture di assistenza e l’edilizia popolare. Lo sviluppo delle infrastrutture può comprendere anche progetti e soluzioni transfrontalieri che portino a una maggiore resilienza per resistere alle catastrofi ecologiche, in particolare quelle accentuate dai cambiamenti climatici. Dovrebbe essere favorito un approccio globale agli investimenti, in particolare per i territori con importanti esigenze di transizione.
Impatto previsto
Le proposte devono descrivere nella parte B della domanda (sezione 1, pertinenza e impatto) in che modo il progetto otterrà un impatto misurabile nell’affrontare le gravi sfide sociali, economiche e ambientali derivanti dalla transizione verso gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia per il 2030 e l’obiettivo della neutralità climatica dell’UE per il 2050. In particolare, e se del caso, nella parte C della domanda devono essere forniti indicatori chiave di prestazione (ICP) sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG), sulla creazione di posti di lavoro per genere, sul numero di persone raggiunto.
Si raccomanda ai richiedenti di utilizzare la metodologia della BEI per valutare le riduzioni dei gas serra e le variazioni delle emissioni dei progetti “Metodologie dell’impronta di carbonio dei progetti EIB“.
Si raccomanda inoltre ai candidati di tenere conto degli orientamenti forniti nella pubblicazione “Considerare il genere nelle trasformazioni regionali: un kit di strumenti per le regioni in transizione giusta” al fine di identificare le sfide di genere rilevanti per il loro progetto.
Per maggiori informazioni sulla politica di prestito della BEI, si veda Sviluppo regionale e coesione (eib.org).
Criteri di eleggibilità:
Per essere ammessi, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono:
− essere soggetti giuridici (enti pubblici o soggetti privati incaricati di attribuzioni di servizio pubblico) stabiliti in uno Stato membro dell’UE.
I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel registro dei partecipanti — prima di presentare la proposta — e dovranno essere convalidati dal servizio centrale di convalida (REA Validation). Per la convalida, verrà richiesto di caricare documenti che dimostrino lo status legale e l’origine. Altri soggetti possono partecipare ad altri ruoli del consorzio, quali partner associati, subappaltatori, terzi che forniscono contributi in natura, ecc. (cfr. sezione 13).
Casi specifici e definizioni Persone fisiche — Le persone fisiche NON sono ammissibili (ad eccezione dei lavoratori autonomi, ossia le ditte individuali, per i quali la società non ha personalità giuridica distinta da quella della persona fisica). Organizzazioni internazionali — Sono ammissibili le organizzazioni internazionali.
Le norme sui paesi ammissibili non si applicano a tali paesi. Entità prive di personalità giuridica — Le entità che non hanno personalità giuridica ai sensi del loro diritto nazionale possono eccezionalmente partecipare, a condizione che i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere obblighi giuridici per loro conto e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’UE equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche8. Organismi dell’UE — Gli organismi dell’UE (ad eccezione del Centro comune di ricerca della Commissione europea) non sono ammissibili. Associazioni e gruppi di interesse — Le entità composte da membri possono partecipare in qualità di «beneficiari unici» o di «beneficiari senza personalità giuridica»9. Si prega di notare che se l’azione sarà attuata dai membri, anche questi dovrebbero partecipare (sia come beneficiari che come entità affiliate, altrimenti non possono richiedere parte della sovvenzione). Organismi privati incaricati di attribuzioni di servizio pubblico — Organismi privati incaricati da un’autorità pubblica, per legge o per contratto, di fornire servizi di interesse generale (ossia servizi che lo Stato membro considera di interesse generale e quindi soggetti a uno specifico obbligo di servizio pubblico). Misure restrittive dell’UE — Norme speciali si applicano alle entità soggette a misure restrittive dell’UE ai sensi dell’articolo 29 del trattato sull’Unione europea (TUE) e dell’articolo 215 del trattato sul funzionamento dell’UE (TFUE)10. Tali soggetti non sono ammessi a partecipare a qualsiasi titolo, anche in qualità di beneficiari, entità affiliate, partner associati, subappaltatori o destinatari di sostegno finanziario a terzi (se presenti).
Misure di condizionalità dell’UE — Si applicano norme speciali per i soggetti soggetti a misure adottate sulla base del regolamento (UE) 2020/209211. Tali soggetti non sono ammessi a partecipare ad alcun ruolo finanziato (beneficiari, soggetti affiliati, subappaltatori, destinatari di sostegno finanziario a terzi, ecc.). Attualmente tali misure sono in vigore per i trust ungheresi di interesse pubblico istituiti ai sensi della legge ungherese IX del 2021 o per qualsiasi entità da essi mantenuta (cfr. la decisione di esecuzione (UE) 2022/2506 del Consiglio, al 16 dicembre 2022). Per ulteriori informazioni, vedere Regole per la convalida della persona giuridica, la nomina LEAR e la valutazione della capacità finanziaria.
Ubicazione geografica (paesi destinatari)
Le proposte devono riguardare attività che si svolgono nei paesi beneficiari potenziali (cfr. sopra) e devono beneficiare un territorio coperto da un piano territoriale per una transizione giusta approvato.
Durata
I progetti dovrebbero normalmente variare tra i 24 e i 60 mesi. Progetti di durata più breve o più lunga possono essere accettati in casi debitamente giustificati. Sono possibili proroghe, se debitamente giustificate e mediante una modifica.
Contributo finanziario:
I budget di progetto (importo della sovvenzione richiesta) devono essere calcolati in percentuale della componente del prestito (15% o 25%, se il progetto riguarda attività in una regione meno sviluppata ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 2, del regolamento CPR 2021/1060 12 e della decisione 2021/113013), condizioni: utilizzando il calcolatore fornito e rispettando quanto segue per i progetti autonomi:
− i prestiti richiesti direttamente alla BEI devono essere di almeno 12 500 000 EUR; la BEI copre di norma fino al 50% dei costi totali del progetto, che di norma dovrebbero quindi ammontare ad almeno 25 000 000 EUR
– i prestiti richiesti tramite intermediari finanziari della BEI dovrebbero essere di almeno 1 000 000 EUR
– per i prestiti quadro:
– i prestiti quadro richiesti alla BEI dovrebbero essere di almeno 12 500 000 EUR; la BEI copre di solito fino al 50% dei costi totali del progetto, che dovrebbero quindi essere di norma almeno 25 000 000 EUR. La sovvenzione concessa può essere inferiore all’importo richiesto.
Scadenza:
– 27 gennaio 2026 17:00:00 ora di Bruxelles
– 16 aprile 2026 17:00:00 ora di Bruxelles
– 17 settembre 2026 17:00:00 ora di Bruxelles
– 16 febbraio 2027 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni:
Call document for the call “Public Sector Loan Facility”
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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