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“Intelligenza artistica”: sfruttare il potere delle arti per affrontare sfide complesse, migliorare le soft skills e stimolare innovazione e competitività

Titolo:

“Intelligenza artistica”: sfruttare il potere delle arti per affrontare sfide complesse, migliorare le soft skills e stimolare innovazione e competitività

“Artistic intelligence” : harnessing the power of the arts to address complex challenges, enhance soft skills and boost innovation and competitiveness

 

TOPIC ID:

HORIZON-CL2-2026-01-HERITAGE-01

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma Horizon Europe

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Risultati attesi (Expected Outcome)

Le proposte devono contribuire ai primi due risultati attesi e a uno dei due focus (Focus 1 o Focus 2).

Il potenziale delle collaborazioni tra arte, scienza e tecnologia nel rispondere alle sfide sociali e promuovere l’innovazione è meglio compreso. Vengono sviluppate linee guida, strumenti e metodologie operative per favorire tali collaborazioni, offrendo a decisori politici, professionisti e organizzazioni formative maggiore chiarezza su ambiti di intervento, applicabilità e metodi di valutazione.

Vengono create o rafforzate reti nazionali, europee o internazionali dedicate alle collaborazioni arte-scienza-tecnologia, ampliando le opportunità per gli artisti di operare in questi ambiti.

Focus 1

Sviluppo, sperimentazione e diffusione di approcci e metodologie per integrare arti e pratiche creative al fine di rafforzare le competenze trasversali nei settori pubblico e privato.

Focus 2

Dimostrazione dell’efficacia del coinvolgimento degli artisti in team interdisciplinari e valutazione della fattibilità di tecnologie emergenti attraverso almeno tre progetti pilota a basso livello di maturità tecnologica.

 

Ambito (Scope)

La ricerca artistica promuove approcci interdisciplinari e stimola nuove forme di innovazione, analogamente alla ricerca scientifica. Le collaborazioni tra arte, scienza e tecnologia favoriscono il progresso tecnologico, introducendo prospettive umane e creative nella ricerca e nello sviluppo.

Il coinvolgimento degli artisti consente:

  • l’adozione di pratiche sperimentali nella ricerca;
  • l’integrazione di approcci teorici e creativi;
  • uno sviluppo tecnologico più inclusivo e centrato sull’uomo;
  • nuove soluzioni a sfide complesse;
  • una maggiore comprensione e diffusione dei concetti scientifici presso il pubblico.

Le proposte devono:

  • raccogliere evidenze sull’impatto delle collaborazioni arte-scienza-tecnologia;
  • sviluppare casi studio, linee guida e strumenti per supportare decisori politici e innovazione interdisciplinare;
  • sviluppare casi d’uso concreti (es. IA etica e inclusiva, coinvolgimento pubblico, innovazione nelle politiche, citizen science);
  • sviluppare e testare metodologie e indicatori per valutare l’impatto delle iniziative;
  • rafforzare le opportunità per artisti attraverso reti e iniziative interdisciplinari.

I consorzi devono includere artisti e rappresentanti delle industrie creative, contribuendo a migliorare competitività, occupazione e condizioni di lavoro nel settore creativo, nel rispetto dell’autonomia artistica.

È possibile prevedere supporto finanziario a terzi fino a 60.000 euro, ad esempio per residenze artistiche e sperimentazioni.

 

Focus 1 – Competenze trasversali

Sviluppo di politiche e strategie per integrare creatività e approcci interdisciplinari in istruzione, ricerca e nei settori pubblico e privato. Le arti contribuiscono allo sviluppo di competenze come creatività, pensiero critico, problem solving ed intelligenza emotiva, fondamentali per produttività e benessere.

I progetti devono sviluppare, testare e diffondere modelli per rafforzare tali competenze in diversi contesti (educazione, amministrazione pubblica, imprese).

 

Focus 2 – Tecnologie emergenti

Sviluppo di almeno tre progetti pilota su tecnologie emergenti in contesti interdisciplinari con il coinvolgimento di artisti, per valutarne applicabilità e impatto.

Le tecnologie possono includere, tra le altre:

  • arti immersive
  • realtà estesa
  • spatial computing
  • intelligenza artificiale
  • realtà virtuale
  • digitalizzazione collaborativa

Le proposte devono indicare chiaramente il focus scelto.

È incoraggiato il coinvolgimento del Joint Research Centre (JRC) per rafforzare il collegamento tra ricerca e politiche pubbliche.

 

Criteri di eleggibilità:

Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.

Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.

Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.

Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione,

finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.

Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.

Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.

 

Contributo finanziario:

Condizioni specifiche

Contributo UE atteso per progetto

La Commissione stima che un contributo compreso tra 4,5 e 5 milioni di euro per progetto sia adeguato al raggiungimento degli obiettivi. Tuttavia, possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi diversi.

Budget indicativo

Il budget totale indicativo per il topic è di 15 milioni di euro.

Tipo di azione

Research and Innovation Actions (RIA).

Condizioni di eleggibilità

Si applicano le condizioni generali, con le seguenti eccezioni:

  • Il Joint Research Centre (JRC) può partecipare come beneficiario senza finanziamento o come partner associato, ma non nella preparazione e presentazione della proposta.
  • Si applicano restrizioni legate alla protezione delle reti di comunicazione europee.

Aspetti legali e finanziari

  • I costi ammissibili saranno finanziati tramite lump sum (somma forfettaria).
  • È possibile prevedere supporto finanziario a terzi, esclusivamente sotto forma di sovvenzioni, fino a un massimo di 60.000 euro per beneficiario.

L’autorità finanziatrice può opporsi, fino a 4 anni dopo la conclusione del progetto, al trasferimento di proprietà o alla concessione esclusiva dei risultati

Scadenza:

23 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)

 

Ulteriori informazioni: 

ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/horizon/wp-call/2026-2027/wp-5-culture-creativity-and-inclusive-society_horizon-2026-2027_en.pdf

 

questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

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Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.

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