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Integrità elettorale nel contesto digitale

Titolo:

Integrità elettorale nel contesto digitale

Electoral integrity in the digital context

 

TOPIC ID:

HORIZON-CL2-2026-01-DEMOCRACY-08:

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Programma Horizon Europe

 

Obiettivi ed impatto attesi:

Risultati attesi (Expected Outcome)

I progetti devono contribuire a tutti i seguenti risultati:

  • I decisori politici a livello UE, nazionale e locale dispongono delle conoscenze necessarie per sviluppare regolamenti, standard e strumenti elettorali che affrontino l’uso delle tecnologie digitali nelle elezioni e nelle campagne politiche, garantendone integrità, inclusività, accessibilità, equità, trasparenza e sicurezza.
  • Le organizzazioni coinvolte nei processi elettorali sviluppano e attuano linee guida per un uso responsabile delle tecnologie digitali nelle elezioni e nelle campagne politiche, in linea con le normative UE e nazionali.
  • Maggiore trasparenza e responsabilità nelle campagne politiche basate su AI, attraverso audit dei sistemi, divulgazione dei dati, trasparenza su algoritmi e fonti dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), e sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale.

 

Ambito (Scope)

L’integrità dei processi elettorali in Europa è sempre più messa alla prova dalla trasformazione digitale. Se da un lato le tecnologie digitali ampliano la partecipazione democratica, dall’altro introducono rischi rilevanti, come disinformazione, manipolazione dell’opinione pubblica e interferenze straniere.

Le piattaforme social rappresentano uno spazio cruciale, dove strumenti basati su AI possono amplificare artificialmente contenuti, diffondere disinformazione e influenzare il comportamento degli elettori.

Le proposte devono quindi:

  • analizzare l’impatto delle tecnologie digitali sull’opinione pubblica e sulla governance;
  • studiare lo sviluppo di AI etica, pubblicità politica trasparente e strumenti per contrastare disinformazione, manipolazione e interferenze straniere;
  • esplorare approcci multi-stakeholder, favorendo il dialogo tra piattaforme online, media, partiti politici e altri attori;
  • rafforzare media tradizionali e nuovi media e sviluppare piattaforme alternative per aumentare la resilienza elettorale.

Le proposte devono anche:

  • analizzare i rischi delle nuove tecnologie per l’integrità democratica, in particolare la manipolazione dei processi elettorali;
  • studiare come sfruttare le tecnologie per comprendere e mitigare tali rischi;
  • esaminare l’impatto dei contenuti generati da AI sui media, sulle narrazioni sociali, sugli stereotipi di genere e sulla partecipazione civica;
  • considerare l’uso di soluzioni crittografiche, incluse quelle basate sulla crittografia post-quantistica.

Le proposte devono tener conto delle principali iniziative politiche UE, tra cui:

  • regolamento sulla pubblicità politica,
  • AI Act,
  • Digital Services Act (DSA) e linee guida elettorali,
  • raccomandazione 2023 su elezioni inclusive e resilienti,
  • codice di condotta sulla disinformazione.

L’obiettivo finale è sviluppare sistemi elettorali robusti e resilienti, capaci di:

  • garantire sicurezza e integrità dei processi elettorali;
  • prevenire attacchi informatici e interferenze straniere;
  • migliorare la trasparenza elettorale;
  • sviluppare sistemi di allerta precoce e strategie efficaci di debunking;
  • rafforzare la responsabilità delle piattaforme digitali.

La ricerca deve avere un approccio interdisciplinare (incluso il contributo delle scienze sociali e umane) e coinvolgere una vasta gamma di stakeholder, tra cui autorità elettorali, istituzioni pubbliche, società civile, media e piattaforme digitali.

Particolare attenzione può essere data:

  • all’impatto delle interferenze informative straniere sul discorso politico;
  • alla protezione dei gruppi vulnerabili (donne, persone LGBTIQ, persone con disabilità);
    • alla sicurezza dei candidati politici contro violenze, intimidazioni e molestie.

    Le proposte sono incoraggiate a:

    • individuare sinergie con altri progetti finanziati dall’UE;
    • collaborare con programmi come Horizon Europe, Citizens, Equality, Rights and Values e Digital Europe;
    • valutare il coinvolgimento del Joint Research Centre per rafforzare l’impatto scientifico e tecnologico.

 

 

Criteri di eleggibilità:

Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.

Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.

Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.

Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione, finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.

Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in

particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.

Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.

 

Contributo finanziario:

La Commissione stima che un contributo dell’UE compreso tra 3,50 e 4,00 milioni di euro sia adeguato per raggiungere gli obiettivi. Tuttavia, possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi diversi.

Budget indicativo

Il budget totale indicativo per il topic è di 12,00 milioni di euro.

Tipo di azione

Research and Innovation Actions

Condizioni di ammissibilità

Si applicano le condizioni generali. In aggiunta:

  • Il Joint Research Centre (JRC) può partecipare come membro del consorzio:
    • come beneficiario senza finanziamento, oppure
    • come partner associato.
  • Il JRC non partecipa alla preparazione e presentazione della proposta.

Assetto legale e finanziario del Grant Agreement

  • I costi ammissibili assumono la forma di lump sum (somma forfettaria).
  • L’autorità concedente può, fino a 4 anni dopo la conclusione del progetto, opporsi al trasferimento della proprietà o alla concessione di licenze esclusive sui risultati.

Scadenza:

23 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)

 

Ulteriori informazioni: 

5. Culture, Creativity and Inclusive Society

 

 

questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
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