Titolo:
Supporto consultivo e rete per contrastare e prevenire radicalizzazione, estremismo, discorsi d’odio e polarizzazione
Advisory support and network for countering and preventing radicalisation, extremism, hate speech and polarisation
TOPIC ID:
HORIZON-CL2-2027-01-DEMOCRACY-01
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Traduzione (senza sintesi, note rimosse)
Risultati attesi:
I progetti dovrebbero contribuire a tutti i seguenti risultati attesi:
- Attori politici, sociali, educativi e ricercatori dispongono di una migliore comprensione dei modelli teorici e di percorsi operativi per l’implementazione di soluzioni volte a contrastare estremismo, radicalizzazione, discorsi d’odio e polarizzazione.
- Autorità pubbliche, forze dell’ordine, autorità locali, ONG e attori comunitari sono maggiormente coinvolti nell’attuazione e nell’adattamento di soluzioni per affrontare radicalizzazione, estremismo, discorsi d’odio e polarizzazione nei rispettivi contesti.
- Le istituzioni dell’UE, i decisori politici nazionali e gli organi giudiziari possono basarsi su una base di evidenze rafforzata per il processo decisionale, grazie a valutazioni scientifiche, politiche e giuridiche dei risultati della ricerca in contesti reali, consentendo la replicabilità dei metodi, modifiche legislative e innovazione.
• Migliore comprensione delle cause profonde dell’odio e della polarizzazione, delle metodologie per contrastare gli ecosistemi
di odio online e del ruolo dei media tradizionali nella formazione dell’opinione pubblica, inclusa la correlazione tra consumo mediatico e polarizzazione, al fine di informare strategie per la protezione delle vittime e per affrontare i reati e i discorsi d’odio.
Ambito:
Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha lavorato attivamente per contrastare razzismo, xenofobia, discorsi d’odio, crimini d’odio ed estremismo, sviluppando e attuando diverse strategie per affrontare questi fenomeni. Horizon 2020 e Horizon Europe hanno inoltre svolto un ruolo fondamentale nel finanziare progetti volti a sviluppare ricerca e raccogliere evidenze su come contrastare e prevenire radicalizzazione, polarizzazione, discorsi d’odio ed estremismo.
Questi fenomeni rappresentano rischi significativi, poiché possono minare la fiducia nelle istituzioni democratiche, indebolire il contratto sociale e contribuire all’aumento delle disuguaglianze e dell’instabilità.
La ricerca europea (inclusa quella delle discipline SSH) dovrebbe combinare una chiara comprensione dei meccanismi che giocano un ruolo fondamentale nella diffusione online di discorsi d’odio, radicalizzazione, estremismo e polarizzazione con lo sviluppo di strategie per prevenire e contrastare tali fenomeni. Allo stesso tempo, dovrebbe promuovere i valori dell’Unione sanciti nel Trattato sull’Unione Europea, come dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e rispetto dei diritti umani, nonché la protezione delle istituzioni democratiche, come condizione per consentire a tutti di sviluppare il proprio potenziale e per favorire una società coesa e una cultura di tolleranza e pluralismo. Ciò contribuirà a rafforzare la prevenzione dell’estremismo violento, dei discorsi e dei crimini d’odio e a promuovere una società più inclusiva e resiliente.
La diffusione dei discorsi d’odio e delle ideologie estremiste online è diventata una preoccupazione rilevante e la necessità di soluzioni efficaci è urgente. I discorsi d’odio e l’estremismo possono costituire reati, ma contribuiscono anche più in generale alla polarizzazione e hanno un effetto dissuasivo sulla libertà di espressione, limitando anche la partecipazione degli individui alla vita pubblica (ad esempio candidati che rinunciano alle elezioni a causa di attacchi d’odio). Inoltre, la polarizzazione della società e l’erosione della fiducia nelle istituzioni rappresentano una minaccia per la coesione sociale e i valori democratici.
Per affrontare queste sfide, è essenziale promuovere la comprensione delle cause profonde della radicalizzazione, dell’estremismo, dell’odio e della polarizzazione, inclusi gli effetti
dei fattori socio-economici. Ciò richiede anche la collaborazione con gli utenti finali, come le organizzazioni della società civile e i professionisti, che possono fornire preziose indicazioni e contribuire allo sviluppo di soluzioni adattate ai loro bisogni e contesti specifici.
Le proposte sono incoraggiate a identificare altri progetti finanziati dall’UE relativi alla prevenzione di radicalizzazione, estremismo, discorsi d’odio e polarizzazione, nell’ambito dei programmi Horizon (Horizon 2020 e Horizon Europe) e di altri schemi di finanziamento complementari (come il programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori, il Fondo Sicurezza Interna o altri), ed esplorare possibili opportunità di collaborazione.
Le proposte dovrebbero integrare un approccio sensibile al genere e intersezionale, evidenziando come radicalizzazione, estremismo, discorsi d’odio e polarizzazione colpiscano in modo sproporzionato diversi gruppi e fasce di età.
Le iniziative di ricerca, come quelle del polo di conoscenza dell’UE sulla prevenzione della radicalizzazione o il futuro hub online previsto dal codice di condotta contro l’odio illegale online, dovrebbero essere considerate nello sviluppo di iniziative per ampliare e valorizzare soluzioni contro estremismo, discorsi d’odio e radicalizzazione. Le attività di ricerca dovrebbero coinvolgere in modo significativo un’ampia gamma di stakeholder e attori sociali, in particolare organizzazioni della società civile, inclusi attori non accademici e non scientifici. I progetti dovrebbero collegarsi adeguatamente al futuro Centro europeo per la resilienza democratica e sfruttarne al meglio la piattaforma di stakeholder.
Criteri di eleggibilità:
Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.
Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.
Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.
Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione, finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.
Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.
Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.
Contributo finanziario:
Contributo UE previsto per progetto
La Commissione stima che un contributo dell’UE compreso tra 3,00 e 3,50 milioni di euro consentirebbe di affrontare adeguatamente i risultati attesi. Tuttavia, ciò non esclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi diversi.
Budget indicativo
Il budget totale indicativo per il topic è di 3,50 milioni di euro.
Tipo di azione
Azioni di coordinamento e supporto (Coordination and Support Actions).
Condizioni di ammissibilità
Le condizioni sono descritte nell’Allegato Generale B. Si applica la seguente eccezione:
- In considerazione dell’ambito del topic, entità giuridiche stabilite in paesi terzi non associati possono eccezionalmente partecipare a questa azione come beneficiari o entità affiliate ed essere ammissibili al finanziamento dell’Unione.
Assetto giuridico e finanziario delle convenzioni di sovvenzione
Le regole sono descritte nell’Allegato Generale G. Si applica la seguente eccezione:
- I costi ammissibili assumeranno la forma di somme forfettarie (lump sum), come definito nella decisione del 7 luglio 2021 che autorizza l’uso di contributi forfettari nell’ambito di Horizon Europe e del programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica.
Scadenza:
23 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Ulteriori informazioni:
5. Culture, Creativity and Inclusive Society
questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
Citizenship education as part of lifelong learning
TOPIC ID:
HORIZON-CL2-2026-01-DEMOCRACY-09
Ente finanziatore:
Commissione Europea
programma Orizzonte Europa
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
I progetti devono contribuire a tutti i seguenti risultati:
- I decisori politici, gli educatori e gli altri attori rilevanti dispongono di strumenti e raccomandazioni per creare maggiori opportunità di apprendimento civico e di cittadinanza lungo tutto l’arco della vita, a sostegno della democrazia e della partecipazione democratica, anche attraverso strumenti digitali, in particolare le tecnologie civiche (civic tech).
- I decisori politici a livello locale, regionale, nazionale ed europeo dispongono di strumenti e raccomandazioni per garantire la partecipazione dei cittadini alla vita democratica, indipendentemente dal loro background, con particolare attenzione a coloro che incontrano ostacoli alla partecipazione.
Ambito (Scope)
Una democrazia sana si basa sulla capacità dei cittadini di compiere scelte informate e di partecipare attivamente alla vita pubblica. La partecipazione inclusiva rafforza la fiducia nelle istituzioni e integra la democrazia rappresentativa.
L’educazione svolge un ruolo fondamentale nel promuovere l’interesse per la partecipazione democratica. L’apprendimento dei processi democratici, dei diritti e dei doveri civici è un processo continuo che riguarda tutte le fasce d’età e tutti i contesti socio-economici.
Le proposte devono concentrarsi su come l’educazione alla cittadinanza, nell’ambito dell’apprendimento permanente, possa rafforzare il coinvolgimento civico e democratico. In particolare, la ricerca deve:
analizzare il ruolo dell’istruzione e formazione professionale (VET), inclusi apprendistati, oppure dei programmi di educazione degli adulti nel rafforzare
- conoscenze civiche, consapevolezza politica e valori democratici (dignità, libertà, uguaglianza, stato di diritto);
- esaminare il legame tra partecipazione a tali programmi e comportamenti civici concreti (voto, candidatura, partecipazione a politiche pubbliche, volontariato, coinvolgimento nella società civile);
- esplorare come questi programmi possano migliorare competenze digitali e mediatiche, inclusa la capacità di riconoscere la disinformazione e utilizzare strumenti digitali per la partecipazione democratica;
- testare e sperimentare metodi e curricula innovativi per sviluppare la consapevolezza civica tra insegnanti e studenti della VET o dell’educazione degli adulti.
Le proposte devono inoltre:
- integrare una prospettiva di genere e intersezionale, considerando gruppi marginalizzati o sottorappresentati;
- analizzare il ruolo dell’alfabetizzazione digitale e mediatica nello sviluppo del pensiero critico;
- considerare le difficoltà delle popolazioni anziane nell’uso degli strumenti digitali e proporre soluzioni per favorire la loro partecipazione;
- includere anche approcci non digitali e intergenerazionali per favorire la partecipazione civica.
Infine, le proposte devono prevedere sinergie con il partenariato europeo sulle trasformazioni sociali e la resilienza.
Criteri di eleggibilità:
Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.
Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.
Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche
indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.
Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione, finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.
Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.
Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.
Contributo finanziario:
La Commissione stima che un contributo dell’UE compreso tra 3,50 e 4,00 milioni di euro sia adeguato per raggiungere gli obiettivi. Tuttavia, possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi diversi.
Budget indicativo
Il budget totale indicativo per il topic è di 16,00 milioni di euro.
Tipo di azione
Research and Innovation Actions
Assetto legale e finanziario del Grant Agreement
- I costi ammissibili assumono la forma di lump sum (somma forfettaria).
- L’autorità concedente può, fino a 4 anni dopo la fine del progetto, opporsi al trasferimento di proprietà o alla concessione di licenze esclusive sui risultati.
Scadenza:
23 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Ulteriori informazioni:
5. Culture, Creativity and Inclusive Society
questo bando, in formato pdf, clicca qui.
![]()
Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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