Titolo:
Alfabetizzazione digitale e mediatica come motori della resilienza democratica e civica
Digital and media literacy as drivers for democratic and civic resilience
TOPIC ID:
HORIZON-CL2-2026-01-DEMOCRACY-10
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
I progetti devono contribuire a tutti i seguenti risultati:
- Le istituzioni dell’UE e i decisori nazionali acquisiscono una migliore comprensione di come rafforzare la resilienza democratica attraverso l’alfabetizzazione mediatica e digitale, consentendo alle società di adattarsi e prosperare di fronte a sfide tecnologiche, politiche e sociali in evoluzione.
- I cittadini sono messi in grado di orientarsi nel panorama digitale con capacità critica e discernimento, interagendo attivamente con i media e le altre fonti di informazione e garantendo una partecipazione democratica informata.
Ambito (Scope)
Negli ultimi anni l’Unione europea ha adottato diverse iniziative per contrastare minacce ibride, disinformazione e interferenze informative straniere e per rafforzare la resilienza democratica. Tra queste: il Piano d’azione per la democrazia europea, il Digital Services Act e il rafforzamento del Codice di condotta sulla disinformazione, oltre alla creazione dell’European Digital Media Observatory.
La Strategia per la Preparedness Union sottolinea che la resilienza democratica è una responsabilità collettiva e che la fiducia nelle istituzioni è fondamentale, soprattutto in situazioni di crisi. I gruppi vulnerabili (bambini, anziani, persone con disabilità, minoranze, persone in condizioni di povertà o esclusione sociale) sono spesso più esposti agli effetti delle crisi e della disinformazione.
La disinformazione mina la fiducia pubblica e può amplificare gli effetti delle crisi. Cittadini informati, coinvolti e consapevoli rappresentano il principale fattore di resilienza democratica. Autorità pubbliche, sistemi educativi, società civile, imprese e comunità locali devono essere coinvolti in un approccio multi-attore.
Le proposte devono quindi:
- analizzare i comportamenti degli utenti nell’era digitale, studiando come cercano, valutano e utilizzano le informazioni online e offline;
- esaminare il ruolo delle dinamiche emotive nella diffusione della disinformazione e nella polarizzazione, soprattutto in contesti di crisi;
- studiare come gli algoritmi amplificano contenuti emotivi, favorendo polarizzazione e perdita di fiducia nelle istituzioni;
- sviluppare strategie di alfabetizzazione digitale e mediatica per contrastare narrazioni manipolative, come discorsi populisti o post-verità;
- analizzare i fattori che influenzano l’alfabetizzazione digitale, le abitudini informative e l’engagement online, con l’obiettivo di migliorare la partecipazione democratica e il processo decisionale informato;
- esplorare il ruolo dell’alfabetizzazione mediatica nel rafforzare la resilienza sociale e l’integrità dell’informazione;
- valutare criticamente le iniziative esistenti di alfabetizzazione mediatica per capire se sono efficaci o se sono necessari nuovi approcci;
- sviluppare strategie per migliorare il pensiero critico, promuovere decisioni basate su evidenze e contrastare gli effetti negativi della disinformazione;
- utilizzare strumenti computazionali (come analisi delle reti sociali e elaborazione del linguaggio naturale) per mappare e contrastare la diffusione della disinformazione, inclusa l’identificazione di comportamenti coordinati non autentici e l’analisi di contenuti testuali e visivi.
Le proposte sono incoraggiate a:
- individuare sinergie con altri progetti finanziati dall’UE su alfabetizzazione mediatica e digitale;
- collaborare e creare sinergie con altri progetti selezionati sullo stesso tema;
- collaborare con il Joint Research Centre per rafforzare l’impatto su innovazione democratica e governance pubblica.
Criteri di eleggibilità:
Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.
Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.
Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche
indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.
Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione, finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.
Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.
Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.
Contributo finanziario:
La Commissione stima che un contributo dell’UE compreso tra 3,50 e 4,00 milioni di euro sia adeguato per raggiungere gli obiettivi. Tuttavia, possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi diversi.
Budget indicativo
Il budget totale indicativo per il topic è di 16,00 milioni di euro.
Tipo di azione
Research and Innovation Actions
Assetto legale e finanziario del Grant Agreement
- I costi ammissibili assumono la forma di lump sum (somma forfettaria).
- L’autorità concedente può, fino a 4 anni dopo la fine del progetto, opporsi al trasferimento di proprietà o alla concessione di licenze esclusive sui risultati.
Scadenza:
23 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Ulteriori informazioni:
5. Culture, Creativity and Inclusive Society
questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
Citizenship education as part of lifelong learning
TOPIC ID:
HORIZON-CL2-2026-01-DEMOCRACY-09
Ente finanziatore:
Commissione Europea
programma Orizzonte Europa
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
I progetti devono contribuire a tutti i seguenti risultati:
- I decisori politici, gli educatori e gli altri attori rilevanti dispongono di strumenti e raccomandazioni per creare maggiori opportunità di apprendimento civico e di cittadinanza lungo tutto l’arco della vita, a sostegno della democrazia e della partecipazione democratica, anche attraverso strumenti digitali, in particolare le tecnologie civiche (civic tech).
- I decisori politici a livello locale, regionale, nazionale ed europeo dispongono di strumenti e raccomandazioni per garantire la partecipazione dei cittadini alla vita democratica, indipendentemente dal loro background, con particolare attenzione a coloro che incontrano ostacoli alla partecipazione.
Ambito (Scope)
Una democrazia sana si basa sulla capacità dei cittadini di compiere scelte informate e di partecipare attivamente alla vita pubblica. La partecipazione inclusiva rafforza la fiducia nelle istituzioni e integra la democrazia rappresentativa.
L’educazione svolge un ruolo fondamentale nel promuovere l’interesse per la partecipazione democratica. L’apprendimento dei processi democratici, dei diritti e dei doveri civici è un processo continuo che riguarda tutte le fasce d’età e tutti i contesti socio-economici.
Le proposte devono concentrarsi su come l’educazione alla cittadinanza, nell’ambito dell’apprendimento permanente, possa rafforzare il coinvolgimento civico e democratico. In particolare, la ricerca deve:
analizzare il ruolo dell’istruzione e formazione professionale (VET), inclusi apprendistati, oppure dei programmi di educazione degli adulti nel rafforzare
- conoscenze civiche, consapevolezza politica e valori democratici (dignità, libertà, uguaglianza, stato di diritto);
- esaminare il legame tra partecipazione a tali programmi e comportamenti civici concreti (voto, candidatura, partecipazione a politiche pubbliche, volontariato, coinvolgimento nella società civile);
- esplorare come questi programmi possano migliorare competenze digitali e mediatiche, inclusa la capacità di riconoscere la disinformazione e utilizzare strumenti digitali per la partecipazione democratica;
- testare e sperimentare metodi e curricula innovativi per sviluppare la consapevolezza civica tra insegnanti e studenti della VET o dell’educazione degli adulti.
Le proposte devono inoltre:
- integrare una prospettiva di genere e intersezionale, considerando gruppi marginalizzati o sottorappresentati;
- analizzare il ruolo dell’alfabetizzazione digitale e mediatica nello sviluppo del pensiero critico;
- considerare le difficoltà delle popolazioni anziane nell’uso degli strumenti digitali e proporre soluzioni per favorire la loro partecipazione;
- includere anche approcci non digitali e intergenerazionali per favorire la partecipazione civica.
Infine, le proposte devono prevedere sinergie con il partenariato europeo sulle trasformazioni sociali e la resilienza.
Criteri di eleggibilità:
Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.
Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.
Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche
indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.
Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione, finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.
Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.
Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.
Contributo finanziario:
La Commissione stima che un contributo dell’UE compreso tra 3,50 e 4,00 milioni di euro sia adeguato per raggiungere gli obiettivi. Tuttavia, possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi diversi.
Budget indicativo
Il budget totale indicativo per il topic è di 16,00 milioni di euro.
Tipo di azione
Research and Innovation Actions
Assetto legale e finanziario del Grant Agreement
- I costi ammissibili assumono la forma di lump sum (somma forfettaria).
- L’autorità concedente può, fino a 4 anni dopo la fine del progetto, opporsi al trasferimento di proprietà o alla concessione di licenze esclusive sui risultati.
Scadenza:
23 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Ulteriori informazioni:
5. Culture, Creativity and Inclusive Society
questo bando, in formato pdf, clicca qui.
![]()
Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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