#ineuropaconfurore

La prossima generazione di tecnologie per le energie rinnovabili

Next generation of renewable energy technologies

Titolo:

La prossima generazione di tecnologie per le energie rinnovabili

Next generation of renewable energy technologies

TOPIC ID:

HORIZON-CL5-2024-D3-01-10

Ente finanziatore: 

Commissione europea – Programma Horizon Europe 

Obiettivi ed impatto attesi: 

I risultati del progetto dovrebbero contribuire a tutti i seguenti risultati attesi:

• Disponibili tecnologie innovative e rivoluzionarie per le energie rinnovabili che consentano una transizione più rapida verso un’economia europea a zero emissioni di gas serra entro il 2050.

• Conoscenza e prove scientifiche della fattibilità tecnologica del concetto, compresi i benefici ambientali, sociali ed economici, per contribuire alla strategia di R&I e alle previsioni politiche.

• Stabilire una solida base di innovazione europea affidabile a lungo termine.

Ambito di applicazione:

La proposta dovrebbe riguardare sviluppi tecnologici ad alto rischio/alto rendimento per tecnologie di energia rinnovabile in grado di cambiare le carte in tavola. Potrebbe riguardare lo sviluppo di catalizzatori, sistemi di accumulo di energia rinnovabile dedicati, integrazione di tecnologie di energia rinnovabile in un unico sistema di generazione di energia, sistemi di riscaldamento e raffreddamento, sistemi di produzione di combustibili, processi chimici azionati dall’energia solare, soluzioni ibride di generazione di elettricità tra diverse fonti di energia rinnovabile, utilizzo diretto di fonti di energia rinnovabile.

Le seguenti aree sono escluse dall’ambito del tema in quanto rientrano nell’ambito di partnership o di altri bandi:

• Produzione di idrogeno tramite elettrolizzatori.

• Celle a combustibile.

• La ricerca sui materiali rientra nei 4 temi del cluster.

• Le batterie sono coperte dalla Destinazione 2.

La proposta deve convalidare il proprio concetto fino a TRL 3 o TRL 4 attraverso una solida metodologia e attività di ricerca. Dovrebbe stabilire la fattibilità tecnologica del suo concetto, prendere in considerazione gli sviluppi di trasferimento in settori diversi dall’energia, se pertinenti, in quanto possono fornire idee, esperienze, contributi tecnologici, conoscenze, nuovi approcci, materiali innovativi adattati all’energia e competenze.

Ogni volta che si prende in considerazione l’uso diretto dei rifiuti biogeni, se ne terrà conto fin dalla fase di progettazione.

Nello sviluppo del suo concetto, la proposta deve affrontare i seguenti aspetti correlati: minore impatto ambientale, riduzione al minimo dell’impatto sulla biodiversità e sulle specie e gli habitat protetti, migliore efficienza delle risorse (materiali, impronta geografica, acqua, ecc.), questioni relative all’accettabilità sociale o alla resistenza alle nuove tecnologie energetiche, questioni socioeconomiche e di sostentamento correlate. È previsto un confronto con le attuali tecnologie e/o soluzioni commerciali per le energie rinnovabili. Gli impatti saranno valutati attraverso un’analisi del ciclo di vita quantificata. Si dovranno prendere in considerazione i quadri normativi per una loro adeguata integrazione.

Criteri di eleggibilità: 

Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono:

-essere soggetti giuridici (enti pubblici o privati) avere sede in uno dei Paesi ammissibili, ovvero Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare (PTOM)) Paesi non UE:

– Paesi SEE elencati e Paesi associati o Paesi che hanno in corso negoziati per un accordo di associazione e in cui l’accordo entra in vigore prima della firma della sovvenzione (elenco dei Paesi partecipanti)

– Paesi in via di adesione,

I beneficiari e gli enti affiliati devono iscriversi al Registro dei partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (REA Validation). Per la convalida, sarà loro richiesto di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine.

Se i progetti utilizzano dati e servizi di osservazione della terra, posizionamento, navigazione e/o tempistica correlati basati su satelliti, i beneficiari devono utilizzare Copernicus e/o Galileo/EGNOS (possono essere utilizzati anche altri dati e servizi).

Contributo finanziario: 

Contributo UE previsto per progetto La Commissione ritiene che un contributo UE di circa 3,00 milioni di euro consentirebbe di affrontare adeguatamente questi risultati. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di una proposta che richieda importi diversi. Budget indicativo Il budget totale indicativo per il tema è di 27,00 milioni di euro. Tipo di azione Azioni di ricerca e innovazione

Scadenza: 

16 gennaio 2024 17:00:00 ora di Bruxelles

Ulteriori informazioni:

wp-8-clima-energia-e-mobilità_orizzonte-2023-2024_it.pdf (europa.eu)

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
disclaimer:
Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.

0%

Furore Mascotte #ineuropaconfurore

© 2022 Mario Furore, Non-attached member of the European Parliament - Privacy & Cookie Policy
disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo |
Design by Gianluca di Santo