Boosting agrobiodiversity for food security and sustainable competitiveness
Titolo:
Potenziare l’agrobiodiversità per la sicurezza alimentare e la competitività sostenibile
Boosting agrobiodiversity for food security and sustainable competitiveness
TOPIC ID:
HORIZON-CL6-2026-01-BIODIV-06
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
I risultati dei progetti dovranno contribuire a tutti i seguenti risultati attesi:
- Gestori del territorio, agricoltori, forestali, imprese agroalimentari (incluse le PMI) e decisori politici hanno accesso a conoscenze pratiche, basate su dimostrazioni chiare dei benefici e dei compromessi associati alla diversificazione biologica degli agroecosistemi.
- Agricoltori, gestori del territorio e forestali sono incentivati e adeguatamente ricompensati per l’adozione di pratiche che migliorano l’agrobiodiversità, con effetti positivi su redditi più elevati, sostenibilità e resilienza a lungo termine dell’agricoltura, maggiore sicurezza alimentare, competitività ed ecosistemi più sani.
- Rafforzamento delle capacità degli agricoltori di stoccare, trasformare e commercializzare materie prime e prodotti diversificati, derivanti da una maggiore agrobiodiversità, migliorando l’accesso ai mercati e rafforzando la posizione degli agricoltori nella catena del valore.
Ambito di applicazione (Scope)
L’erosione genetica rappresenta una minaccia significativa per la resilienza dell’agricoltura, poiché la diversità genetica è essenziale per consentire alle colture di resistere a stress ambientali quali variazioni climatiche, parassiti e malattie. Con la crescita della popolazione globale, la domanda di maggiore produzione alimentare spinge spesso verso modelli di agricoltura su larga scala, che compromettono la biodiversità e la produttività nel lungo periodo.
Sebbene la promozione e l’espansione dell’agrobiodiversità rafforzino la resilienza agricola, ostacoli socio-economici ne limitano l’adozione su larga scala. Oltre a evidenziare l’importanza della conservazione della biodiversità agricola per la sicurezza alimentare, è fondamentale dimostrarne il ruolo nel migliorare la produzione alimentare, aumentare i redditi degli agricoltori e proteggere i mezzi di sussistenza dalle sfide ambientali.
Un ostacolo rilevante alla diffusione di sistemi produttivi più diversificati è rappresentato dalla percezione del rischio, legata a possibili impatti su rese, reddito (anche marginale), domanda di mercato, stabilità e adeguatezza dei prezzi, nonché al potenziale aumento di parassiti e patogeni.
Attività richieste
Le proposte devono:
- quantificare il contributo dell’agrobiodiversità (inclusi i microrganismi del suolo), principalmente a livello di appezzamento e di azienda agricola, considerando sia l’abbondanza che la composizione delle specie, nonché il relativo impatto economico, in particolare per quanto riguarda la sicurezza alimentare, la stabilità delle rese, la qualità nutrizionale, il ciclo dei nutrienti e la resilienza a parassiti e malattie;
- sviluppare soluzioni e strategie per ampliare su scala locale, regionale e nazionale le pratiche di agrobiodiversità di successo, rafforzando la posizione finanziaria degli agricoltori che adottano sistemi produttivi più diversificati;
- testare strumenti per la mobilitazione di finanziamenti privati, come i crediti per la natura, al fine di migliorare la competitività di agricoltori, forestali e altri gestori del territorio, anche attraverso la creazione di nuove opportunità di reddito;
- sviluppare e migliorare uno strumento di supporto alle decisioni che analizzi i rischi associati alla diversificazione dei sistemi produttivi in termini di rese, commerciabilità, prezzi, parassiti e malattie, valutazione dei pericoli legati a organismi nocivi, geni e sostanze chimiche, per supportare agricoltori, selezionatori e imprese agroalimentari nei processi di diversificazione aziendale;
- fornire raccomandazioni a favore di agricoltori, selezionatori, organizzazioni agricole e imprese agroalimentari per la mitigazione dei rischi connessi all’adozione di una maggiore varietà colturale e alla commercializzazione di colture non convenzionali e razze locali prodotte in volumi ridotti;
- definire e valutare i costi della diversificazione aziendale, in termini di lavoro e complessità gestionale, esplorando come tali costi possano essere compensati da una riduzione degli input esterni. Identificare i fattori comportamentali che influenzano l’adozione di pratiche favorevoli alla biodiversità in diversi contesti socio-economici e culturali;
- esplorare percorsi di valorizzazione dei prodotti, inclusi processi di trasformazione e conservazione alimentare dedicati, valutazioni dei rischi per nuovi metodi o varietà e un rafforzamento della collaborazione con l’industria alimentare.
Coerenza con le politiche UE e cooperazione
I progetti finanziati nell’ambito di questo topic sono rilevanti per le politiche dell’Unione europea, in particolare per la Visione UE per l’Agricoltura e l’Alimentazione, la Strategia UE per la biodiversità
al 2030, il Piano d’azione dell’UE per lo sviluppo della produzione biologica, la Roadmap sui crediti per la natura e il Regolamento UE sul ripristino della natura.
Il Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre – JRC) può partecipare come membro del consorzio selezionato per il finanziamento per valutare l’integrazione dei dati quantificati nel Cruscotto di monitoraggio del sistema alimentare dell’UE e nelle analisi sulla resilienza del settore agricolo. Le proposte devono prevedere risorse adeguate per garantire una stretta cooperazione con il Knowledge Centre for Biodiversity (KCBD) della Commissione europea e con il relativo servizio scientifico.
Le proposte devono adottare il multi-actor approach, coinvolgendo una pluralità di portatori di interesse, in particolare agricoltori e gestori del territorio, al fine di integrare conoscenze settoriali e bisogni specifici. Ciò garantisce risultati di maggiore impatto, capaci di rispondere alle esigenze di conservazione e di tutela degli habitat, in coerenza con i contesti agricoli.
Le proposte dovrebbero basarsi, ove pertinente, su conoscenze e soluzioni già sviluppate da progetti precedenti che abbiano dimostrato risultati positivi nel rafforzamento dell’agrobiodiversità per un’agricoltura sostenibile, finanziati da programmi UE e nazionali, in particolare dai Programmi quadro europei per la ricerca e l’innovazione (come Horizon 2020 e Horizon Europe) e dal programma LIFE. È inoltre prevista la cooperazione con il Partenariato per l’Agroecologia e con la Missione Suolo.
Considerata la portata del tema, la cooperazione internazionale è fortemente incoraggiata, inclusa quella con la Cina, nell’ambito dell’iniziativa faro UE-Cina su alimentazione, agricoltura e biosoluzioni (FAB).
Lo sviluppo di tecnologie specifiche oltre il livello di maturità tecnologica TRL 4 è fuori dall’ambito di questo topic.
Criteri di eleggibilità:
Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee) può partecipare (indipendentemente dal fatto che sia idoneo o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica.
I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di
preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda.
Condizioni di ammissibilità
Le condizioni di ammissibilità sono descritte nell’Allegato Generale B. Si applicano le seguenti eccezioni:
- Il Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre – JRC) può partecipare come membro del consorzio selezionato per il finanziamento in qualità di beneficiario senza contributo finanziario (zero funding) oppure come partner associato. Il JRC non partecipa alla preparazione e alla presentazione della proposta, come indicato nell’Allegato Generale B.
Si applicano inoltre i seguenti criteri di ammissibilità aggiuntivi:
- Le proposte devono applicare il multi-actor approach, secondo la definizione riportata nella presente parte del programma di lavoro.
Contributo finanziario:
Contributo UE previsto per progetto
La Commissione stima che un contributo dell’Unione europea pari a circa 6,0 milioni di euro consentirebbe di conseguire in modo adeguato i risultati attesi.
Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi diversi.
Budget indicativo
Il budget indicativo totale previsto per il topic è pari a 12,0 milioni di euro.
Tipologia di azione
Research and Innovation Actions (Azioni di ricerca e innovazione).
Scadenza:
15 aprile 2026
Ulteriori informazioni:
9. Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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