Titolo:
Avviso per la selezione di proposte progettuali finalizzate al restauro e alla rifunzionalizzazione di beni culturali materiali e immateriali di Enti Ecclesiastici
Ente finanziatore:
Regione Puglia
Obiettivi ed impatto attesi:
Nell’ambito della strategia regionale per la rigenerazione economica sociale culturale e ambientale e della strategia per l’inclusione sociale e il contrasto di tutte le povertà, , assume rilievo il rafforzamento del ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale, nonché risultano funzionali a sperimentare modalità integrate di promozione del benessere mediante pratiche fondate sulla cultura
e di welfare culturale, adottando protocolli collaborativi tra settori e sistemi istituzionali, quali i servizi educativi e
per il benessere delle persone, l’istruzione e la formazione, il lavoro.
Tale strategia è ulteriormente supportata dall’Area Tematica 06.Cultura – Linea di Intervento 06.01 “Patrimonio e Paesaggio” a valere sul POC 2021-2027 di cui all’Accordo per la Coesione 2021-2027 sottoscritto tra Regione Puglia e Governo Italiano il 29 novembre 2024, che prevede una specifica azione per il “Restauro e rifunzionalizzazione dei beni culturali materiali e immateriali di Enti Ecclesiastici” con la finalità di attivare percorsi di restauro e rifunzionalizzazione di beni di rilevante interesse culturale e storico-architettonico. In tal modo i beni appartenenti agli Enti Ecclesiastici e nella loro piena disponibilità, che non abbiano un prevalente uso religioso connesso al culto dovranno essere restituiti alla fruizione di un pubblico vasto, , valorizzati come luoghi di cultura anche con la realizzazione di veri e propri “Laboratori di fruizione” o con specifici allestimenti tecnologici connessi alla fruizione.
L’Avviso è volto alla selezione di proposte progettuali finalizzate alla valorizzazione, fruizione e messa in rete dei beni immobili e mobili del patrimonio culturale di proprietà e nella piena disponibilità degli Enti Ecclesiastici civilmente riconosciuti che non abbiano un prevalente uso religioso connesso al culto, La proposta progettuale deve risultare coerente con il contesto complessivo delle priorità di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e culturale degli Enti Ecclesiastici. afferente a ciascuna Diocesi (o ad altra articolazione organizzativa prevista negli ordinamenti diversi dall’ordinamento della Chiesa Cattolica), come attestato con dichiarazione espressa dell’Ordinario Diocesano o altro responsabile di riferimento nella organizzazione di altre confessioni religiose Ogni singola proposta progettuale candidata a valere sul presente Avviso potrà prevedere le seguenti tipologie di intervento:
A. Interventi di restauro e/o ristrutturazione dei beni del patrimonio culturale integrati con azioni di valorizzazione che prevedano specifiche modalità innovative di fruizione (es. tecnologie di ricostruzione virtuale, realtà aumentata, fruizione immersiva e interattiva, ecc.) finalizzate ad assicurare sia la diffusione della conoscenza del bene mobile o immobile oggetto di intervento, sia la sensibilizzazione delle comunità territoriali, nonché la trasmissione dell’eredità culturale;
B. Interventi di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale che prevedano l’applicazione di metodologie e strumenti innovativi (es. tecnologie di ricostruzione virtuale, realtà aumentata, fruizione immersiva e interattiva) finalizzati ad ampliare la fruizione e l’accessibilità del bene mobile o immobile oggetto di intervento.
Non saranno considerate ammissibili proposte progettuali che riguardino beni che siano destinati esclusivamente o prevalentemente a luoghi di culto e che non siano coerenti con il contesto complessivo delle priorità di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e culturale degli Enti Ecclesiastici proponenti afferente a ciascuna Diocesi (o ad altra articolazione organizzativa prevista negli ordinamenti diversi dall’ordinamento della Chiesa Cattolica), come attestato con dichiarazione espressa dell’Ordinario Diocesano o altro responsabile di riferimento nella organizzazione di altre confessioni religiose.
Ogni singola proposta dovrà interessare due o più tra le tipologie di azioni di seguito indicate:
a) Ristrutturazione edilizia: interventi di ristrutturazione edilizia, realizzazione di impianti a rete (elettrico, idrico-sanitario, antincendio, …) e infissi, interventi per l’adeguamento alla normativa vigente in materia di prevenzione incendi nei luoghi di cultura, interventi per l’impermeabilizzazione delle coperture e l’efficientamento energetico degli immobili oggetto di intervento, nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche degli immobili e dei singoli ambienti;
b) Restauro: interventi di recupero conservativo e di restauro di specifici beni e oggetti decorativi presenti negli ambienti dell’immobile oggetto di intervento, direttamente funzionali alla loro più completa fruizione a scopi didattico-culturali e turistici;
c) Accessibilità: interventi sull’infrastruttura fisica e tecnologica per l’accessibilità e la sicurezza degli immobili oggetto di intervento, mediante abbattimento di barriere architettoniche e l’implementazione di tecnologie per la piena accessibilità in sicurezza di persone con disabilità motorie e sensoriali o con limitata mobilità, e di tutti i gruppi di utenti che possano incontrare barriere materiali o immateriali all’accesso e alla piena fruizione; devono intendersi afferenti a questa tipologia gli interventi volti a garantire una esperienza immersiva di siti particolarmente inaccessibili, quali gli immobili situati nei centri storici o in specifici contesti rurali (ipogei, aree archeologiche, ecc…);
d) Officine di Storia e Arte: interventi per la realizzazione di spazi attrezzati per il restauro, la conservazione e l’esposizione di beni mobili (es: sculture, manufatti lapidei, in legno e metalli, arredi, monili, tele, cinquecentine e altri documenti storici originali, ecc.), per lo studio sulle tecniche di pulizia e di restauro e per la ricostruzione storica di vicende e personaggi legati al medesimo luogo, anche riallestendo locali/spazi in disuso, all’interno dei medesimi immobili o pertinenziali rispetto ad essi, come sede di laboratori interdisciplinari;
e) Allestimenti: interventi per la realizzazione di impianti illuminotecnici e nuovi allestimenti, apposizione di segnaletica e realizzazione dei servizi per la fruizione da parte del pubblico, con specifico riguardo alla parte tecnologica e interattiva (es: installazione di schermi per contenuti digitali e ricostruzioni 3D, postazioni per la realtà virtuale, aumentata, metaverso e gaming; ologrammi interattivi; opere di street-art con dispositivi per la visione in realtà aumentata o per l’acquisizione di ulteriori contenuti, ecc.) necessaria ad accrescere il valore esperienziale della fruizione dei siti e dei luoghi della cultura medesimi e del patrimonio culturale ivi presente;
f) Re-Design dei servizi: investimenti specifici per la valorizzazione del patrimonio culturale e della creatività artistica custoditi nel luogo oggetto di intervento, per la produzione di contenuti digitali innovativi (ad es. attività di documentazione e catalogazione dei beni rinvenuti, secondo gli standard catalografici ministeriali; tecnologie di ricostruzione virtuale e realtà aumentata; fruizione immersiva e interattiva, etc.) e per la realizzazione di attività culturali, didattiche, ludico-ricreative, con l’allestimento dei laboratori di fruizione per diversi target di pubblico e capaci di favorire la contaminazione dei linguaggi artistici e dei materiali, finalizzati alla divulgazione e alla conoscenza, attraverso l’utilizzo di tecnologie o forme artistiche di fruizione (storytelling, performing arts, contaminazione tra siti storici e installazioni di arte contemporanea, ecc..).
Criteri di eleggibilità:
Possono presentare proposta progettuale gli Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti che dispongano della capacità amministrativa, finanziaria e operativa per dare attuazione, nei tempi previsti, all’intervento e garantirne la sostenibilità finanziaria, nonché la contribuzione al raggiungimento dei target periodici.
Il Soggetto proponente, a pena di inammissibilità, può presentare una sola proposta progettuale, riguardante il bene (luogo della cultura) o un complesso integrato di beni (luoghi della cultura) oggetto di intervento.
Il Soggetto proponente, a pena di inammissibilità, può presentare una sola proposta progettuale, riguardante il bene (luogo della cultura) o un complesso integrato e funzionale di beni (luoghi della cultura) oggetto di intervento, anche non contigui ma insistenti in un’area circoscritta, e comunque all’interno dei confini amministrativi del medesimo Comune. È fatta salva la possibilità di ripresentare, entro il termine di chiusura della finestra temporale del presente Avviso, la candidatura a seguito della conclusione delle attività istruttorie con esito negativo, fermo restando le condizioni generali indicate dal presente Avviso. Il Soggetto proponente dovrà dichiarare, altresì, di disporre della capacità amministrativa, finanziaria e operativa per dare attuazione, nei tempi previsti, all’intervento e garantirne la sostenibilità finanziaria, nonché la contribuzione al raggiungimento dei target periodici.
Contributo finanziario:
La dotazione finanziaria complessiva per il presente Avviso è pari a € 25.000.000,00, ripartita secondo le seguenti categorie di intervento:
Categoria 1 – € 22.000.000,00 (ventidue Meuro) per il finanziamento di interventi concernenti beni immobili o luoghi della cultura e beni mobili ad essi collegati;
Categoria 2 – € 3.000.000,00 (tre Meuro) per il finanziamento di interventi riferibili esclusivamente a beni mobili (es. organi, pale d’altare, statue, oggetti sacri destinati all’esposizione museale, affreschi e stucchi, …), di particolare pregio artistico, storico o culturale.
Le risorse finanziarie attribuibili a ciascuna proposta progettuale a valere sulle risorse di cui al presente Avviso, a
copertura delle spese ammissibili, sono, in relazione alla specifica categoria, le seguenti:
• € 2.000.000,00 (duemilioni/00) di contributo massimo concedibile per interventi rientranti nella Categoria 1;
• € 200.000,00 (duecentomila/00) di contributo massimo concedibile per progetti riferibili alla Categoria 2.
Il Soggetto proponente ha facoltà di integrare con risorse aggiuntive l’entità del contributo concesso da Regione Puglia, esclusivamente a valere sulle stesse voci di spesa di cui al quadro economico della proposta progettuale candidata, nel rispetto delle disposizioni regolanti le spese ammissibili indicate dal presente Avviso e nel rispetto del principio del divieto del doppio finanziamento. In tal caso, il costo totale dell’intervento sarà costituito dal contributo pubblico concesso a valere sul POC Puglia 2021-27 e da tali eventuali risorse aggiuntive messe a disposizione dal Soggetto proponente. Il rapporto percentuale tra il contributo concesso e la quota di risorse aggiuntive, così come risultante dalla istanza di partecipazione all’Avviso ammessa a finanziamento, rimane fisso ed invariato per l’intera realizzazione dell’operazione. Non costituiranno risorse aggiuntive le risorse utilizzate dall’Ente Ecclesiastico proponente per interventi realizzati su lotti funzionali che interessino il medesimo bene ma che riguardino parti diverse del bene stesso.
Scadenza:
I Soggetti proponenti potranno presentare la proposta progettuale (istanza di finanziamento e relativi allegati) a partire dalle ore 12.00 data del 17 novembre 2025 e fino alle ore 12.00 del 23 febbraio 2026.
Ulteriori informazioni:
Avviso_Priorita 6_Cultura- POC_luoghi_cultura_EE def
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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