Standardising and supporting climate services for climate adaptation
Titolo:
Standardizzazione e supporto ai servizi climatici per l’adattamento climatico
Standardising and supporting climate services for climate adaptation
TOPIC ID:
HORIZON-MISS-2026-01-CLIMA-03
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
La proposta selezionata sosterrà l’attuazione della Missione dell’UE sull’Adattamento ai Cambiamenti
Climatici e del futuro Piano europeo di adattamento climatico. I progetti dovranno contribuire a tutti i
seguenti risultati:
• La metodologia per l’identificazione, la selezione e il consolidamento di dataset e scenari climatici
di riferimento globali e regionali viene ulteriormente sviluppata e ne viene sostenuto l’uso coerente a
livello dell’UE in relazione all’adattamento climatico.
• La standardizzazione e la qualità dei servizi climatici nell’UE sono migliorate e la loro adozione è
rafforzata.
• I servizi climatici e le buone pratiche sono utilizzati in modo efficace per informare le politiche e i
processi decisionali in materia di adattamento climatico.
Ambito di intervento (Scope)
Motivazione (Rationale)
Con l’intensificarsi dei rischi climatici, cresce la domanda di servizi climatici mirati ed efficaci. Tuttavia,
nonostante la loro diffusione crescente, la mancanza di una regolamentazione adeguata può
compromettere la garanzia di qualità e la coerenza dei servizi climatici, portando a decisioni inefficaci, a
un utilizzo limitato nelle politiche pubbliche e a mercati poco sviluppati, con il rischio finale di generare
fenomeni di maladattamento.
Nella sua Comunicazione sulla gestione del rischio climatico, la Commissione europea ha annunciato
l’intenzione di chiedere alle Organizzazioni europee di normazione di sviluppare nuovi standard sui servizi
climatici e di integrare l’adattamento climatico negli standard europei per la progettazione di infrastrutture
con una durata di vita superiore ai 30 anni.
Questo topic sostiene tale Comunicazione e mira a rafforzare l’adozione di servizi climatici affidabili,
centrati sugli utenti e accessibili. A tal fine vengono perseguiti due obiettivi principali:
1. consolidare e promuovere l’uso coerente di dataset e scenari climatici di riferimento sottoposti a
controllo di qualità; 2. standardizzare e razionalizzare le pratiche dei servizi climatici per supportare processi decisionali
informati e lo sviluppo di politiche di adattamento climatico, tenendo conto delle specificità regionali e
locali, nonché delle esigenze di rafforzamento delle capacità.
Nel contesto di questo topic, la standardizzazione comprende standard tecnici, procedurali e di
prestazione.
Attività del progetto
Le proposte devono affrontare tutti i seguenti obiettivi.
Primo obiettivo: dataset e scenari climatici di riferimento per servizi climatici standardizzati
Le proposte devono contribuire ai processi di standardizzazione dei servizi climatici attraverso l’utilizzo
di dataset e scenari climatici di riferimento da impiegare in tutti gli Stati membri dell’UE e a diverse
scale (continentale, nazionale, regionale). Particolare attenzione deve essere rivolta alla coerenza e
all’armonizzazione delle soluzioni a livello continentale con gli sviluppi a livello nazionale, ove opportuno.
Il lavoro deve affrontare tutti i seguenti aspetti:
• sviluppare metodologie innovative e robuste per identificare, selezionare, sintetizzare e
consolidare dataset e scenari climatici di riferimento globali e regionali coerenti, includendo le incertezze
associate, che devono essere comunicate in modo chiaro;
• svolgere tali attività in stretta collaborazione con gli utenti finali, al fine di garantirne la rilevanza
operativa e l’usabilità nei processi decisionali in materia di adattamento in tutta l’UE;
• basare tali riferimenti su osservazioni, (ri)analisi e simulazioni appropriate provenienti dalle
principali iniziative UE e/o internazionali (ad esempio CMIP, CORDEX, DestinE), utilizzando approcci
quantificabili e tracciabili;
• integrare un meccanismo di aggiornamento periodico degli scenari climatici di base, per garantire
che le proiezioni selezionate rimangano allineate agli ultimi aggiornamenti sugli scenari di emissione e alle
più recenti conoscenze scientifiche disponibili;
• incorporare le metodologie e i meccanismi sopra descritti nei processi di standardizzazione dei
servizi climatici.
Secondo obiettivo: standardizzazione e razionalizzazione dei servizi climatici a supporto dei processi
decisionali e delle politiche di adattamento
Lavorando in stretta collaborazione con le Organizzazioni europee di normazione (come CEN-CENELEC e
altre), con le istituzioni finanziarie (quali la Banca europea per gli investimenti), con gli utenti finali e con
altri soggetti pertinenti, le azioni devono affrontare tutti i seguenti aspetti:
• sostenere la standardizzazione dei servizi climatici, con particolare attenzione ai rischi climatici
composti e ad altri rischi complessi, considerando diverse scale temporali (da pluriennali a pluridecennali)
e spaziali (da locale a regionale);
• promuovere e dimostrare l’uso di servizi climatici standardizzati pilota in settori chiave legati
all’adattamento, valutando e integrando informazioni climatiche sottoposte a controllo di qualità nei
processi decisionali. Ciò deve essere coerente con gli obiettivi di adattamento dell’Accordo di Parigi e può
includere, ad esempio:
o processi e strumenti di climate finance proofing per supportare le istituzioni regolamentate nel
rispetto degli obiettivi di adattamento del Regolamento UE sulla Tassonomia;
o la resilienza climatica degli investimenti pubblici e privati nell’ambiente costruito e nelle
infrastrutture critiche, dalla fase di progettazione fino alla realizzazione e all’esercizio; o altri settori (ad esempio sanità, agricoltura, energia, gestione delle risorse idriche, assicurazioni,
ambiente naturale), se adeguatamente giustificati.
Collegamenti con la Missione e con altri progetti e iniziative
Le azioni devono basarsi sulle conoscenze derivanti da progetti di ricerca esistenti sui servizi climatici ed
esplorare sinergie con iniziative in corso finanziate da programmi UE e nazionali, in particolare Copernicus
e Destination Earth.
Le azioni devono includere un meccanismo e le risorse necessarie per stabilire collegamenti operativi e
una collaborazione strutturata con la Mission Implementation Platform e con altri programmi pertinenti.
I progetti finanziati nell’ambito di questo topic dovranno partecipare alla Mission Community of
Practice e condividere le conoscenze rilevanti per alimentare il lavoro del progetto derivante dal topic
HORIZON-MISS-2026-01-CLIMA-02.
I proponenti devono riconoscere tali elementi e tenerne conto già nella proposta, prevedendo adeguate
risorse e budget per l’impegno e la collaborazione con la Missione.
Criteri di eleggibilità:
Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici
di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di
ricerca europee) può partecipare (indipendentemente dal fatto che sia idoneo o meno al finanziamento),
a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi
altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona
fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del
diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti
ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica.
I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la
domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio
Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di
preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro
status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda.
I Paesi Terzi Associati sono eccezionalmente idonei a ricevere finanziamenti per garantire coerenza e
coordinamento con lo sviluppo e la standardizzazione dei servizi climatici a livello internazionale. Se i
progetti utilizzano dati e servizi di osservazione terrestre satellitari, posizionamento, navigazione e/o
relativi dati di temporizzazione, i beneficiari devono utilizzare Copernicus e/o Galileo/EGNOS (possono
essere utilizzati anche altri dati e servizi)
Contributo finanziario:
Contributo previsto dell’UE per progetto La Commissione stima che un contributo UE di circa 9,00 milioni
di euro consentirebbe di affrontare adeguatamente questi risultati.
Tuttavia, ciò non esclude la presentazione e la selezione di una proposta che richieda importi diversi.
Bilancio indicativo Il bilancio indicativo totale per l’argomento è di 9,19 milioni di euro. Tipo di Azione
Ricerca e Innovazione Azioni
I costi assumeranno la forma di una somma unica come definito nella Decisione del 7 luglio 2021 che
autorizza l’uso di contributi in un’unica soluzione nell’ambito del Programma Orizzonte Europa – il
Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione (2021-2027) – e nelle azioni nell’ambito del Programma
di Ricerca e Formazione della Comunità Europea dell’Energia Atomica (2021-2025)
Scadenza:
23 settembre 2026
Ulteriori informazioni:
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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