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Conoscenza per l’azione nella prevenzione e nella preparazione (KAPP)

Titolo:

Conoscenza per l’azione nella prevenzione e nella preparazione (KAPP)

Knowledge for Action in Prevention and Preparedness (KAPP)

 

TOPIC ID:

UCPM-2026-KAPP-PVPP

 

Ente finanziatore:

Commissione europea

Union Civil Protection Mechanism (UCPM)

 

Obiettivi ed impatto attesi:

L’obiettivo generale dei progetti nell’ambito Prevenzione e Preparazione è rafforzare la collaborazione tra Stati membri e tra il Meccanismo Unionale di Protezione Civile (UCPM) e i Paesi terzi ammissibili nelle fasi di prevenzione e preparedness del ciclo di gestione del rischio di disastri (DRM).

I progetti devono contribuire a:

  • potenziare le azioni di prevenzione dei disastri;
  • migliorare il livello complessivo di preparazione del sistema UCPM, dei suoi stakeholder e della popolazione;
  • affrontare sia criticità strutturali esistenti sia rischi emergenti;
  • rafforzare la resilienza e un quadro di risposta più coordinato.

Sebbene la cooperazione transfrontaliera nella risposta alle emergenze sia già consolidata, permane un margine significativo di miglioramento nella cooperazione tra Paesi durante le fasi di prevenzione e preparazione. Parallelamente, anche la fase di risposta può beneficiare di protocolli di comunicazione più snelli e di sistemi interoperabili capaci di superare barriere linguistiche in contesti di emergenza.

Per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo generale, i proponenti possono selezionare una o più delle seguenti priorità, che definiscono specifici obiettivi operativi.

Priorità 1 — Aumento della consapevolezza e preparazione della popolazione
La popolazione è un attore chiave nella prevenzione e nella risposta ai disastri, spesso primo soccorritore. Le autorità a tutti i livelli, in collaborazione con settore privato e società civile, dovrebbero: rafforzare la consapevolezza dei rischi, promuovere una cultura della prevenzione e della preparazione, favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle attività di riduzione del rischio, migliorare la comunicazione in emergenza e contrastare disinformazione e

manipolazione informativa. Informazioni basate su evidenze e attività educative, rivolte anche a gruppi vulnerabili e persone con disabilità, migliorano l’adesione agli avvisi pubblici e l’efficacia della risposta. La priorità è coerente con l’obiettivo UE di resilienza n. 2 (“Prepare”).

Priorità 2 — Dall’allerta precoce all’azione precoce
I sistemi di early warning sono fondamentali per la riduzione del rischio e l’adattamento climatico, soprattutto alla luce di eventi estremi e impatti a cascata. Nonostante l’esperienza europea, è

necessario rafforzare il coordinamento per far arrivare gli allarmi al giusto livello decisionale e ai cittadini. Le proposte dovrebbero migliorare la cooperazione tra enti previsionali e autorità pubbliche per attivare tempestivamente meccanismi di allerta e risposta. Collegata all’obiettivo UE n. 3 (“Alert”).

Priorità 3 — Rafforzamento della capacità istituzionale della protezione civile
Un sistema di protezione civile robusto è essenziale per affrontare rischi emergenti, complessità operative e disastri simultanei. Le attività devono migliorare la preparazione organizzativa e la cooperazione tra enti, settori e Paesi, applicando le lezioni apprese. È promosso un approccio “whole-of-society”, l’integrazione della preparazione nelle politiche (“preparedness by design”) e il trasferimento di conoscenze, inclusi strumenti innovativi e basati su IA. L’obiettivo è sviluppare competenze, capacità operative e performance, con benefici applicabili a livello nazionale e nell’ambito UCPM.

Criteri di eleggibilità:

Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono:

− essere persone giuridiche (enti pubblici o privati)
− essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:

− Stati membri dell’UE (inclusi i Paesi e territori d’oltremare – OCT)

− Stati partecipanti al Meccanismo Unionale di Protezione Civile (UCPM):
Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, Moldova, Montenegro,
Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Türkiye e Ucraina

− Paesi beneficiari dello Strumento di assistenza pre-adesione (IPA) non partecipanti all’UCPM:
Kosovo(*)

− Paesi della Politica europea di vicinato non partecipanti all’UCPM:
Est (Armenia, Azerbaigian, Georgia)
Sud (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina e Tunisia)

I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta e saranno soggetti a validazione da parte del Central Validation Service (REA Validation). Ai fini della validazione dovranno caricare documenti che attestino lo status giuridico e l’origine.

Altri soggetti possono partecipare con ruoli diversi nel consorzio, quali partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.

 

Contributo finanziario:

Il budget indicativo disponibile per la call è pari a 10,6 milioni di euro. La Commissione si riserva la possibilità di:

  • non assegnare l’intero importo disponibile;
  • ridistribuire i fondi tra le diverse priorità in base alle proposte ricevute e ai risultati della valutazione;
  • ridurre il finanziamento in presenza di esigenze di interesse pubblico che comportino una revisione delle priorità UCPM.

Il contributo UE può coprire fino al 90% del budget totale ammissibile di ciascun progetto, con un massimale di 1.000.000 € per progetto, indipendentemente dal costo complessivo proposto.

Scadenza:

19 Maggio 2026 17:00:00 Brussels time

 

Ulteriori informazioni: 

call-fiche_cerv-2026-ge_en.pdf

Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.

 

 

Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.

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