Titolo:
Integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle pratiche di lavoro delle industrie culturali e creative: catalizzare innovazione e competitività
AI integration in CCSI work practice: catalysing innovation and competitiveness
TOPIC ID:
HORIZON-CL2-2026-01-HERITAGE-03
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
I progetti devono contribuire a tutti i seguenti risultati attesi:
- Disponibilità di analisi, raccomandazioni, strategie, linee guida, metodi e strumenti per supportare la piena integrazione dell’IA nelle pratiche delle industrie culturali e creative (CCSI), a beneficio di operatori del settore, decisori politici e stakeholder.
- Disponibilità di scenari di soluzioni co-create, adattate alle esigenze delle CCSI, basate su dati di qualità, fonti di dati federate, infrastrutture digitali e processi di cooperazione inclusivi.
- Disponibilità generale di soluzioni, strumenti e servizi basati sull’IA, progettati in modo etico, in diversi ambiti delle CCSI, a beneficio di creatori, professionisti culturali e società, inclusi soggetti con disabilità o bisogni specifici, favorendo nuove espressioni creative e migliorando i modelli di business, nel rispetto della diversità culturale e dell’inclusione.
- Rafforzamento del ruolo delle CCSI come motori di cultura, innovazione, competitività e benessere sociale, attraverso la padronanza di un’IA etica e inclusiva.
Ambito (Scope)
Le tecnologie di intelligenza artificiale sono trasformative e offrono nuove opportunità per la creatività, la sperimentazione e la co-creazione. Esse stanno modificando profondamente le
pratiche nei settori culturali e creativi, introducendo nuovi modi di lavorare e rendendo possibili prodotti e servizi innovativi.
Artisti, imprese e organizzazioni culturali utilizzano sempre più l’IA per:
- supportare la creazione, produzione e gestione dei contenuti;
- prevedere trend e personalizzare l’offerta;
- coinvolgere il pubblico;
- migliorare la conservazione e l’accesso al patrimonio culturale.
Le CCSI devono sfruttare appieno il potenziale dell’IA per mantenere la loro rilevanza, aumentare competitività e valore e preservare la loro natura inclusiva e dinamica. L’adozione di soluzioni di IA etiche e su misura consente, tra l’altro:
- l’automazione di attività a basso contenuto creativo;
- maggiore focus su attività ad alto valore;
- riduzione di tempi e costi di produzione;
- ampliamento del mercato;
- miglior accesso e valorizzazione del patrimonio culturale;
- creazione di nuove professioni.
Tuttavia, è necessario comprendere meglio i fattori abilitanti e le carenze (dati, standard, infrastrutture, capacità computazionale, competenze) per una piena integrazione dell’IA nelle CCSI.
Le proposte devono:
- valutare il livello di prontezza all’IA delle CCSI;
- identificare le barriere all’adozione;
- individuare gli ambiti a maggiore valore aggiunto;
- sviluppare linee guida strategiche per integrare l’IA nei processi;
- progettare strumenti specifici, scalabili e accessibili, accompagnati da documentazione e formazione.
Le proposte devono affrontare una delle seguenti opzioni (o entrambe):
- sviluppo di progetti pilota scalabili per prodotti e servizi innovativi basati su IA lungo le catene del valore;
- progettazione e sperimentazione di soluzioni IA inclusive ed etiche, per promuovere diversità culturale e linguistica e migliorare l’accessibilità, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili.
I piloti devono favorire nuovi modelli di business sostenibili e nuove fonti di ricavo.
È possibile prevedere supporto finanziario a terzi per coinvolgere attori esterni nello sviluppo dei piloti.
I consorzi devono includere rappresentanti delle CCSI e sviluppatori tecnologici.
Le proposte devono tenere conto delle politiche europee rilevanti e valorizzare risultati e infrastrutture esistenti, come reti HPC, cloud europei, spazi dati culturali, hub di innovazione digitale e altre infrastrutture di ricerca.
Criteri di eleggibilità:
Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.
Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.
Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.
Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione, finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.
Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.
Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.
Contributo finanziario:
Condizioni specifiche
Contributo UE atteso per progetto
La Commissione stima che un contributo compreso tra 4 e 5 milioni di euro per progetto sia adeguato al raggiungimento degli obiettivi. Tuttavia, possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi diversi.
Budget indicativo
Il budget totale indicativo per il topic è di 15 milioni di euro.
Tipo di azione
Innovation Actions (IA).
Condizioni di eleggibilità
Si applicano le condizioni generali, con la seguente eccezione:
- si applicano restrizioni legate alla protezione delle reti di comunicazione europee.
Aspetti legali e finanziari
Le regole sono definite nell’Allegato Generale G, con le seguenti eccezioni:
- I costi ammissibili saranno finanziati tramite lump sum (somma forfettaria).
- I beneficiari possono prevedere supporto finanziario a terzi, esclusivamente sotto forma di sovvenzioni, fino a un massimo di 60.000 euro per beneficiario.
- L’autorità finanziatrice può, fino a 4 anni dopo la conclusione del progetto, opporsi al trasferimento di proprietà o alla licenza esclusiva dei risultati, secondo quanto previsto dalle disposizioni specifiche.
Scadenza:
23 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Ulteriori informazioni:
questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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