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Introduzione ai fondi diretti europei

Per l’attuazione dei programmi comunitari, la Commissione europea eroga fondi a gestione diretta definiti tematici poiché riguardano le diverse politiche settoriali pluriennali dell’ UE di carattere interno (ambiente, ricerca, cultura, competitività, etc.) ed esterno (supporto allo sviluppo dei Paesi Terzi) e rappresentano circa il 22% del bilancio dell’Unione europea.

Tali fondi sono erogati direttamente dalla Commissione europea o dalle sue Agenzie, attraverso la regolare e periodica pubblicazione di bandi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, indicando i requisiti per la partecipazione, le caratteristiche dei progetti da

finanziare ed invita i soggetti interessati a presentare le proposte di finanziamento. L’erogazione del finanziamento, avviene pertanto senza alcun passaggio attraverso gli Stati nazionali o le Regioni.

Il “Programma comunitario” o “fonte di finanziamento diretta” può essere definito come un’ “azione, insieme di azioni o altra iniziativa comportante una spesa che, secondo l’atto di base o l’autorizzazione di bilancio relativi, deve essere attuata dalla Commissione a favore di una o più categorie di beneficiari specifici” .

Rispetto alle modaità di gestione, i  finanziamenti europei possono essere classificati in due grandi gruppi:

 

Gestione centralizzata diretta ( centralized ) : sono tutti quei programmi le cui risorse sono erogate e gestite direttamente e centralmente dalla Commissione europea.

  • “Direttamente”, in quanto il trasferimento dei fondi viene effettuato senza ulteriori passaggi dalla CE (o dall’organismo che la rappresenta) ai beneficiari;
  • “Centralmente”, in quanto le procedure di selezione, assegnazione, controllo e audit sono gestite dalla CE (o dall’organismo che la rappresenta).

I Fondi europei a gestione diretta si distinguono in due tipologie: appalti e sovvenzioni.

·       Appalti ( Contracts):

La Commissione europea ricorre agli appalti per acquistare beni e servizi, (compresi studi, assistenza tecnica, formazione, consulenze, servizi di conferenza e pubblicitari, ecc. ) o opere, al fine di consentire il funzionamento delle istituzioni e l’attuazione dei programmi comunitari.

·       Sovvenzioni ( Grants)

La Commissione eroga contributi finanziari diretti sotto forma di sovvenzioni a sostegno di progetti od organizzazioni che contribuiscono alla realizzazione di un programma o di una politica dell’UE.

 

Gestione indiretta: sono tutti quei programmi le cui risorse comunitarie sono gestite dagli Stati membri o Regioni in base ad una programmazione approvata dalla CE. Queste risorse sono rappresentate principalmente dai Fondi strutturali e dal Fondo di coesione. I Fondi strutturali non sono assegnati direttamente a progetti scelti dalla CE, la loro gestione è infatti di competenza degli Stati e delle Regioni. Essi comprendono i I fondi strutturali e d’investimento (ESI)

I fondi ESI sono lo strumento finanziario predisposto per attuare la Politica regionale relativa al periodo 2014-2020, anche denominata Politica di Coesione dell’Unione, ai sensi dell’articolo 174 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea (TFUE).

Per l’Italia, il totale generale di Fondi strutturali UE destinati alle Politiche di coesione 2014-2020 ammonta a 41.548,4 milioni di euro, quota comprensiva anche delle risorse del FEARS (Fondo europeo per lo sviluppo rurale).

 

  • FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale): 20.741,1 mln di euro
  • FSE (Fondo Sociale Europeo): 10.377,7 mln di euro
  • FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale): 10.429,7 mln di euro
  • FEAMP (Fondo europeo per gli Affari marittimi e la pesca): 547 milioni di euro
  • Cooperazione territoriale: 1,1 miliardo di euro
  • Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile: 567,5 milioni di euro

 

Nel contesto della riprogrammazione di metà del quadro finanziario pluriennale UE,

all’Italia sono state assegnate risorse aggiuntive pari a 1,6 ml di euro Fonte: www.opencoesione.it

Nella figura che segue sono schematizzate le tipologie di gestione

I principali programmi europei a gestione diretta dell’attuale programmazione 2014/ 2020 sono :

HORIZON 2020: 

 

Horizon 2020 è il più grande programma di ricerca e innovazione dell’UE mai realizzato. Quasi 77 miliardi di euro di finanziamenti sono disponibili in sette anni (dal 2014 al 2020) – oltre agli investimenti privati e pubblici nazionali che questo denaro attirerà.

 

Horizon 2020 contribuirà a realizzare una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva. L’obiettivo è garantire che l’Europa produca scienza e tecnologia di livello mondiale, elimini le barriere all’innovazione e renda più facile per il settore pubblico e privato lavorare insieme per fornire soluzioni alle grandi sfide che la nostra società deve affrontare.

Horizon 2020 gode del sostegno politico dei leader d’Europa e dei membri del Parlamento europeo, i quali hanno concordato che l’investimento sulla ricerca e sull’innovazione è essenziale per il futuro dell’Europa e lo hanno quindi messo al centro della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Horizon 2020 sta contribuendo al raggiungimento di questo obiettivo associando la ricerca all’innovazione e concentrandosi su tre settori chiave: eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide per la società. L’obiettivo è assicurare che l’Europa produca una scienza e tecnologia di classe mondiale in grado di stimolare la crescita economica.

 

I tre pilastri di Horizon 2020

 

•       Excellent Science: Obiettivo è elevare il livello di eccellenza della base scientifica europea e garantire una produzione costante di ricerca a livello mondiale per assicurare la competitività dell’Europa a lungo termine. Vuole sostenere le idee migliori, sviluppare talenti, dare ai ricercatori accesso ad infrastrutture di ricerca prioritarie e fare dell’Europa un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo.

•       Industrial Leadership: Intende fare dell’Europa un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione, promuovendo attività strutturate dalle aziende. Vuole portare grandi investimenti in tecnologie industriali essenziali, incentivare il potenziale di crescita delle aziende europee fornendo loro livelli adeguati di finanziamento e aiutare le PMI innovative a trasformarsi in imprese leader a livello mondiale.

•       Societal Challenges : Rispecchia le priorità strategiche della strategia Europa 2020 e affronta grandi preoccupazioni condivise dai cittadini europei e di altri paesi. Un approccio incentrato sulle sfide riunisce risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori, tecnologie e discipline, fra cui le scienze sociali e umanistiche. Si coprono attività che spaziano dalla ricerca alla commercializzazione, incentrandosi su quelle connesse all’innovazione, quali i progetti pilota, la dimostrazione, i banchi di prova e il sostegno agli appalti pubblici e all’adozione commerciale. Si istituiranno collegamenti con le attività dei partenariati europei per l’innovazione.

 

 

 

COSME:  COSME è il programma dell’UE per la competitività delle imprese e le PMI per il periodo 2014 – 2020 e con un bilancio di 2,3 miliardi di EUR. COSME sosterrà le PMI nei seguenti ambiti:

• agevolare l’accesso ai finanziamenti;

• sostenere l’internazionalizzazione e l’accesso ai mercati;

• creare un ambiente favorevole alla competitività;

• incoraggiare la cultura imprenditoriale.

COSME è un programma che attua lo Small Business Act (SBA), in cui viene rispecchiata la volontà politica della Commissione di dare il giusto riconoscimento al ruolo centrale delle PMI nell’economia dell’UE.

La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma è fissata a 2.298.243.000 euro.

 

 

LIFE:

Il programma LIFE è lo strumento di finanziamento dell’UE che contribuisce all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica ambientale e climatica dell’UE, cofinanziando progetti dall’elevato valore aggiunto europeo.

La dotazione finananziaria del programma è di 3.456.655.000 € a prezzi correnti.

•       LIFE si divide in due sottoprogrammi: “Ambiente” e “Azione per il clima”.

•       Il programma LIFE può finanziare altre azioni attuate dalla Commissione a sostegno dell ’avvio, dell’attuazione e dell’integrazione delle politiche ambientali e climatiche e della  legislazione dell’Unione europea al fine di conseguire gli obiettivi del programma.

•       Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti: (a) sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell’Unione in materia di ambiente e azione per il clima, anche la transizione all’energia pulita, e contribuire all’applicazione delle migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità; (b) sostenere lo sviluppo, l’attuazione, la sorveglianza e il controllo del rispetto della legislazione e delle politiche dell’Unione pertinenti, anche migliorando la governance e rafforzando le capacità degli attori pubblici e privati e la partecipazione della società civile; (c) stimolare l’introduzione su vasta scala delle soluzioni tecniche e strategiche dimostratesi efficaci ad attuare la legislazione e le politiche dell’Unione pertinenti riproducendo i risultati, integrando i relativi obiettivi in altre politiche e nelle prassi del settore pubblico e privato, mobilitando gli investimenti e migliorando l’accesso ai finanziamenti.

 

Erasmus Plus:

 

L’Europa deve dotare i suoi cittadini dell’istruzione, le competenze e la creatività di cui hanno bisogno in una conoscenza società. Il mondo sta cambiando velocemente, e l’istruzione i sistemi devono modernizzarsi e adattarsi a nuovi modi di insegnamento e di apprendimento e di abbracciare il nuovo opportunità che esistono. Istruzione, formazione e l’apprendimento non formale dei giovani è la chiave per la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività dell’Europa. Ecco perché Erasmus+ darà un contributo fondamentale per affrontare queste sfide.

Erasmus+ fornirà 14,7 miliardi di euro in sette anni rafforzare l’istruzione, la formazione, la gioventù e la sport in Europa.

Erasmus+ sosterrà:

ü  Opportunità di studio, formazione, esperienze di lavoro o fare volontariato all’estero.

ü  Istruzione, formazione e personale del settore giovanile per insegnare  o imparare all’estero.

ü  Lo sviluppo dell’educazione digitale e l’uso  delle TIC.

ü  Apprendimento delle lingue.

ü  Riconoscimento delle competenze, comprese quelle apprese  al di fuori del sistema educativo formale.

ü  Partenariati strategici nel settore dell’istruzione  istituzioni e organizzazioni giovanili con coetanei in  altri paesi sia nel proprio settore che in altri  settori, al fine di favorire il miglioramento della qualità  e innovazione.

ü  Alleanze della conoscenza e alleanze di settore,  affrontare le carenze di competenze e promuovere l’imprenditorialità  migliorando i programmi di studio e le qualifiche  attraverso la cooperazione tra il mondo del lavoro  e l’educazione.

ü  Una garanzia di prestito per il master  studenti per finanziare i loro studi in  un altro paese.

ü  Insegnamento e ricerca sull’integrazione europea.

ü  Scambi, cooperazione e sviluppo di capacità in  l’istruzione superiore e il settore giovanile in tutto il mondo.

ü  Iniziative per promuovere l’innovazione nella pedagogia, e  riforma politica progressiva a livello nazionale attraverso  Iniziative prospettiche.

ü  Buona governance nello sport e nelle iniziative  contro le partite truccate, il doping, la violenza, il razzismo  e l’intolleranza, soprattutto nello sport di base.

 

 

 

 

CONNECTING EUROPE FACILITY :

 

E’ lo strumento destinato a migliorare le reti infrastrutturali  europee di trasporto, energia, digitali. La dotazione finanziaria del prgramma è di 26 miliardi di euro.

Questo programma prevede una sinergia pubblico-privato, attraverso strumenti finanziari di condivisione del rischio.

Serve a costruire  nuove infrastrutture e attirare investimenti del settore privato nelle infrastrutture.

Nel Settore trasporti il CEF si prefigge:

1)Eliminare le strozzature accrescere l’interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e migliorare le tratte transfrontaliere

2)Garantire trasporti sostenibili ed efficienti a lungo termine per consentire la decarbonizzazione dei mezzi di trasporto

3)Ottimizzare l’integrazione e l’interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l’interoperabilità dei servizi di trasporto e migliorando al contempo, l’accessibilità alle infrastrutture di trasporto.

Questo programma sostituisce il TEN-T, Marco Polo)

Nel settore energia il CEF si prefigge di:

1)Promuovere l’ulteriore integrazione del mercato interno dell’energia e l’interoperabilità transfrontaliera delle reti elettriche e del gas, anche facendo in modo che nessuno Stato membro sia isolato dalla rete europea.

2)Rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento dell’Unione

3) Incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili e sviluppo di reti energetiche intelligenti.

Nel settore delle telecomunicazioni il CEF si prefigge:

1)Accelerare l’introduzione di reti a banda larga veloci e ultraveloci e il loro utilizzo anche da parte delle PMI

2) Promuovere l’interconnessione e l’interoperabilità dei servizi pubblici nazionali on line, nonché l’accesso a tali reti ( servizi digitali panaeuropei)

 

 

Interreg : I programmi INTERREG sono tra gli  strumenti per l’attuazione della politica europea di coesione. La finalità del programma è quella di promuovere lo scambio di esperienze e buone pratiche tra Autorità ed Enti Pubblici, Organismi di diritto pubblico ed organismi no-profit privati di tutta Europa al fine di trovare soluzioni per il miglioramento delle politiche e dei programmi per lo sviluppo regionale

  • Programma Europa per i cittadini Il programma è finalizzato a sostenere  e promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello di Unione Europea. Gli obiettivi specifici del Programma sono:
  • sensibilizzare alla memoria, alla storia e ai valori comuni dell’Unione Europea, nonché alle sue finalità, quali la promozione della pace, dei valori condivisi e del benessere dei suoi cittadini, stimolando il dibattito, la riflessione e lo sviluppo di reti
  • incoraggiare la partecipazione democratica e civica dei cittadini a livello di Unione, permettendo ai cittadini di comprendere meglio il processo di elaborazione politica dell’Unione e creando condizioni adeguate per favorire l’impegno sociale, il dialogo interculturale e il volontariato.

 

Europa creativa :  è il programma quadro della Commissione europea per il sostegno ai settori della cultura e degli audiovisivi. Il programma è suddiviso in due sottoprogrammi – Cultura e MEDIA – che aiutano gli attori dei settori culturali e creativi a cogliere le opportunità dell’era digitale e a raggiungere il loro potenziale economico.

A tal fine, il sottoprogramma Cultura sostiene una serie completa di misure che comprendono :

ü  Progetti di cooperazione internazionale transfrontaliera tra organizzazioni culturali e creative all’interno e all’esterno dell’UE.

ü  Reti paneuropee che offrono una base stabile e a lungo termine ai professionisti per sviluppare le loro competenze internazionali e rafforzare la loro competitività.

ü  Traduzione e promozione di opere letterarie europee. Piattaforme innovative per la promozione di artisti emergenti e per la promozione di un programma di opere culturali e artistiche veramente europeo.

Creative Europe sostiene inoltre le capitali europee della cultura e i premi come il marchio del patrimonio culturale europeo e i premi europei per la letteratura, l’architettura, la musica popolare e contemporanea.

E’ previsto un meccanismo di garanzia finanziaria gestita dal fei  volto a facilitare l’accesso dei piccoli operatori al credito bancario, oltrechè un finanziamento  a sostegno di studi, analisi  effettuati allo scopo di migliorare la base dati per la definizione delle politiche

 

 

 

EaSI  Il programma per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) è uno strumento finanziario europeo che punta a promuovere un elevato livello di occupazione sostenibile e di qualità, garantire una protezione sociale adeguata e dignitosa, combattere l’emarginazione e la povertà e migliorare le condizioni di lavoro.Il programma  riunisce tre linee di intervento, che sostengono in particolare:

  • la modernizzazione delle politiche sociali e del lavoro con l’asse PROGRES
  • la mobilità professionale con l’ asse EURES
  • l’accesso a microfinanziamenti e all’imprenditoria sociale con l’ asse microfinanziamenti e imprenditoria sociale

 

 

 

 

 

Come ci si puo’ preparare alla presentazione di un progetto ad un bando europeo ?

Un progetto é una serie di attività volte al raggiungimento di un obiettivo specifico, chiaramente definito, entro un periodo temporale limitato e con un budget definito

Ogni progetto segue un “ciclo di vita” standard, composto dalle seguenti fasi:

 

 

  • Programmazione:
  • Identificazione: studi o di fattibilità
  • Formulazione
  • Finanziamento: inizio del rapporto contrattuale con l’ente finanziatore
  • Realizzazione/implementazione
  • Monitoraggio e valutazione
  • Rendicontazione : chiusura del rapporto contrattuale

Ciascun programma è caratterizzato da specifici documenti ufficiali di lavoro da utilizzare per la preparazione Bandi, Linee Guida, Formulari ecc.

I progetti vengono presentati da un soggetto capofila (applicant) in rappresentanza di un consorzio o partenariato – EC Consortium . E’ prevista la creazione di un partenariato transnazionale generalmente almeno 3 organizzazioni di 3 Stati Membri ( salvo pochissime eccezioni come lo SME Instruments o alcune CSA nel programma Horizon 2020)

 

Per la partecipazione ad una determinata call for proposal, è necessario realizzare uno studio di fattibilità tecnico scientifica, che comprende, in via non esaustiva la verifica dei seguenti parametri:

 

  • totale aderenza dell’ idea progetto ai contenuti della call, seguendo una approccio top down e non bottom up
  • capacità dell’idea di rispondere pienamente ai “challenges” espressi nella call

for proposal,

  • capacità del consorzio di realizzare i risultati attesi come esplicitati nella sezione

“expected impact “ della call for proposal

  • espletamento in    via    preliminare      di    una    due    diligence     di    carattere amministrativo e finanziario in relazione al soggetto proponente

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