Titolo:
Economia circolare basata sui dati per l’ecosistema della mobilità elettrica (Partenariato 2ZERO)
Data-driven circular economy for e-mobility ecosystem (2ZERO Partnership)
TOPIC ID:
HORIZON-CL5-2027-03-D5-03
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
Area A – Economia circolare per powertrain e infrastrutture di ricarica EV
I progetti devono contribuire a:
- Riduzione dell’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi di trazione elettrica (escluse le celle batteria) e delle infrastrutture di ricarica, in particolare componenti elettromeccanici ed elettronica di potenza, attraverso design per maggiore durata, minore uso di materie prime critiche e materiali che ostacolano il riciclo, mantenendo alte prestazioni e accettabilità di mercato.
- Miglioramento delle pratiche di riparazione, recupero, rigenerazione e riuso dei componenti a fine primo ciclo di vita, tramite valutazione standardizzata dello stato di salute e della vita utile residua (RUL), a supporto di migliori strategie progettuali e modelli di business.Area B – Gestione del ciclo di vita dei veicoli elettrici basata sui dati
I progetti devono contribuire a:
- Sviluppo di un passaporto di prodotto circolare basato su digital twin a livello di veicolo, interoperabile con il passaporto batterie e altri passaporti previsti dalla normativa europea.
- Capacità di tracciamento dei componenti EV (es. convertitori di potenza, motori elettrici, sistemi termici), tramite raccolta avanzata di dati e definizione dei dati minimi necessari per strategie di fine vita e miglioramento del design.
- Dimostrazione di modelli e casi di business per la gestione del ciclo di vita basata sui dati lungo l’intera catena del valore e di fornitura.
Ambito (Scope)
Area A – Economia circolare per powertrain e infrastrutture EV
Migliorare la circolarità dei componenti dei veicoli elettrici e delle infrastrutture di ricarica è fondamentale per sostenibilità ed efficienza delle risorse. Strategie come progettazione durevole, manutenzione predittiva e rigenerazione permettono di estendere la vita dei componenti e ridurre rifiuti e uso di materiali.
Sistemi avanzati di monitoraggio consentono:
- previsione dei guasti;
- miglioramento della progettazione;
- applicazioni di seconda vita.
Le proposte devono:
- sviluppare sistemi di monitoraggio dello stato di salute e della vita residua (RUL) dei componenti, considerando usura, fatica dei materiali e stress termico;
- sviluppare nuovi design e processi per ottimizzare uso dei materiali e durata, inclusa progettazione per smontaggio automatizzato e riduzione delle materie prime critiche;
- favorire riuso, riparazione e rigenerazione tramite standardizzazione, monitoraggio RUL e analisi del mercato;
- garantire sostenibilità economica e ambientale delle soluzioni, considerando prestazioni, efficienza, esperienza utente e circolarità.
Area B – Gestione del ciclo di vita basata sui dati
I dati specifici dei veicoli sono essenziali per migliorare la circolarità lungo tutto il ciclo di vita, ma spesso non sono disponibili o accessibili.
Strumenti come passaporti digitali e sistemi di tracciamento permettono:
- manutenzione predittiva;
- estensione della vita utile;
- riciclo ottimizzato.
Le proposte devono:
- sviluppare e dimostrare sistemi di track & trace per componenti EV, garantendo accesso ai dati minimi necessari e valutando costi/benefici;
- sviluppare sistemi per misurare carichi reali di utilizzo (meccanici, elettrici, termici) e condizioni operative, utili per valutazioni di ciclo di vita;
- sviluppare e dimostrare approcci basati su API e interfacce aperte per la gestione dei dati lungo uso e fine vita, abilitando nuovi modelli di business e condivisione sicura dei dati;
- sviluppare passaporti di prodotto basati su digital twin, integrati con piattaforme esistenti e considerando aspetti di analisi del ciclo di vita (LCA).
Questo topic contribuisce al partenariato europeo 2ZERO (Towards Zero Emission Road Transport). I progetti dovranno supportare il monitoraggio degli indicatori del partenariato.
Il topic è aperto sia a veicoli elettrici leggeri che pesanti.
Criteri di eleggibilità:
Ai fini della partecipazione al programma Horizon Europe, i soggetti proponenti devono innanzitutto configurarsi come entità giuridiche, pubbliche o private, dotate di personalità giuridica ai sensi del diritto nazionale applicabile. Tali entità includono, a titolo esemplificativo, università, organismi di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni della società civile. La partecipazione di persone fisiche è ammessa esclusivamente in specifiche tipologie di azione, in deroga al principio generale.
Le entità partecipanti devono essere stabilite in paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’Unione Europea, paesi associati al programma Horizon Europe oppure, in determinate condizioni, paesi terzi. La partecipazione di soggetti stabiliti in paesi terzi può essere soggetta a limitazioni o condizioni specifiche, in particolare in relazione a considerazioni di sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche o protezione degli interessi strategici dell’Unione.
Per quanto concerne la struttura dei partenariati, la maggior parte delle azioni collaborative richiede la costituzione di un consorzio transnazionale, composto da almeno tre entità giuridiche indipendenti tra loro, ciascuna stabilita in un diverso Stato
membro o paese associato. Sono previste eccezioni per determinate tipologie di azione, quali le azioni mono-beneficiario (ad esempio ERC o specifiche azioni MSCA), per le quali è sufficiente la partecipazione di un singolo soggetto.
Tutti i partecipanti devono procedere alla registrazione nel Participant Register della Commissione europea, ottenendo un codice identificativo univoco (Participant Identification Code – PIC). La registrazione costituisce condizione necessaria per la presentazione della proposta ed è seguita da una procedura di validazione a cura dei servizi competenti della Commissione, finalizzata alla verifica dello status giuridico e dell’origine dell’entità.
Le entità proponenti devono inoltre dimostrare adeguata capacità operativa e finanziaria. La capacità operativa riguarda il possesso di competenze, qualifiche professionali e risorse tecniche idonee all’attuazione del progetto. La capacità finanziaria, richiesta in particolare per il coordinatore, concerne la solidità economico-finanziaria dell’organizzazione, fatta salva l’applicazione di eventuali deroghe per enti pubblici o organismi di ricerca.
Infine, la partecipazione è preclusa ai soggetti che si trovino in una delle condizioni di esclusione previste dalla normativa finanziaria dell’Unione, tra cui, a titolo esemplificativo, procedure di insolvenza o liquidazione, condanne per reati gravi quali frode o corruzione, sottoposizione a misure restrittive dell’UE o situazioni di conflitto di interessi non sanabili. Tali disposizioni mirano a garantire l’integrità, l’affidabilità e la corretta gestione dei fondi dell’Unione.
Contributo finanziario:
La Commissione stima che un contributo compreso tra 5 e 7 milioni di euro per progetto sia adeguato al raggiungimento degli obiettivi. Tuttavia, possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi diversi.
Budget indicativo
Il budget totale indicativo per il topic è di 24 milioni di euro.
Tipo di azione
Innovation Actions (IA).
Condizioni di eleggibilità
Si applicano le condizioni generali, con la seguente eccezione:
- se i progetti utilizzano dati e servizi satellitari (osservazione della Terra, posizionamento, navigazione o temporizzazione), devono utilizzare Copernicus e/o Galileo/EGNOS (è possibile integrare anche altri dati e servizi).
Livello di maturità tecnologica (TRL)
Le attività devono raggiungere un livello di maturità tecnologica TRL 6-7 entro la fine del progetto. Possono partire da qualsiasi livello iniziale.
Procedura
Per garantire un portafoglio equilibrato tra diversi ambiti, i finanziamenti saranno assegnati non solo in base alla graduatoria generale, ma anche ai due progetti meglio classificati per ciascuna area:
- A) economia circolare per powertrain e infrastrutture dei veicoli elettrici;
- B) gestione del ciclo di vita dei veicoli elettrici basata sui dati;
purché le proposte superino tutte le soglie di valutazione.
Aspetti legali e finanziari
- I costi ammissibili saranno finanziati tramite lump sum (somma forfettaria).
- L’autorità finanziatrice può, fino a 4 anni dopo la conclusione del progetto, opporsi al trasferimento di proprietà o alla licenza esclusiva dei risultati.
Scadenza:
15 settembre 2026 – ore 17:00 (ora di Bruxelles)
Ulteriori informazioni:
8. Climate, Energy and Mobility
questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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