Economics of climate change and cost of inaction
Titolo:
Economia del cambiamento climatico e costo dell’inazione
Economics of climate change and cost of inaction
TOPIC ID:
HORIZON-CL5-2026-07-D1-03
Ente finanziatore:
Commissione europea
Programma Horizon Europe
Obiettivi ed impatto attesi:
Risultati attesi (Expected Outcome)
I risultati dei progetti sono chiamati a contribuire ad alcuni dei seguenti obiettivi:
- Una comprensione più solida dei costi dell’inazione climatica e della loro distribuzione, tenendo conto degli impatti del cambiamento climatico, dei co-benefici mancati (ad esempio su salute e biodiversità) e dell’aumento dei bisogni di adattamento, stimolando livelli più elevati di ambizione climatica.
- Maggiore coerenza tra discipline socio-economiche e scienze fisiche nell’affrontare il cambiamento climatico, grazie a una collaborazione inter- e transdisciplinare rafforzata che porti a valutazioni più realistiche, contestualizzate e differenziate a livello regionale degli impatti socio-economici del cambiamento climatico, nonché a strumenti mirati per supportare meglio le decisioni strategiche su azione climatica, sicurezza e resilienza da parte di attori pubblici e privati.
- Avanzamento delle conoscenze sulle interazioni tra impatti del cambiamento climatico, azione climatica e performance economica globale e regionale. Maggiore chiarezza sulle implicazioni del cambiamento climatico e delle politiche climatiche sulla competitività europea, la sicurezza economica e l’autonomia strategica, con una valutazione più approfondita di opportunità, rischi, benefici e costi per l’economia dell’UE e per i cittadini.
- Disponibilità tempestiva delle migliori evidenze scientifiche e di raccomandazioni politiche, efficacemente trasferite per informare:
- l’Accordo di Parigi,
- le Valutazioni europee del rischio climatico (EUCRA),
- il Piano europeo di adattamento climatico,
- la Preparedness Union Strategy,
- il Clean Industrial Deal,
- IPCC,
- IPBES e altre iniziative internazionali.
Ambito di applicazione (Scope)
Come sottolineato dall’IPCC, è urgente comprendere meglio i benefici e le opportunità associate a un’azione di mitigazione profonda, rapida e sostenuta e a un adattamento accelerato, al fine di orientare le decisioni strategiche.
Valutazioni complete degli impatti socio-economici del cambiamento climatico sono essenziali, ma gli approcci attuali affrontano sfide significative legate a:
- elevata incertezza nelle stime dei danni globali,
- frammentazione metodologica,
- scarsa comparabilità tra metodologie,
- eccessivo ricorso all’estrapolazione da dati storici, sempre meno realistici nel contesto degli attuali cambiamenti senza precedenti del sistema climatico.
Sviluppo di modelli e metodi avanzati
Le azioni dovranno sviluppare e migliorare modelli, metodi e strumenti per:
- rafforzare la comprensione dei futuri costi socio-economici dell’inazione climatica
(definita, ai fini di questo topic, come azione insufficiente o ritardata), - superare i limiti delle metodologie esistenti,
- integrare le più recenti evidenze scientifiche,
- utilizzare fonti di dati diversificate,
- essere applicabili a diversi contesti e condizioni.
È incoraggiato l’uso delle capacità digitali emergenti, incluse, ove appropriato, quelle sviluppate nell’ambito di iniziative come Destination Earth.
La ricerca dovrà considerare l’intero spettro degli impatti climatici, inclusi:
- eventi estremi,
- eventi a bassa probabilità ma ad alto impatto,
- conseguenze del superamento dei punti di non ritorno (tipping points) del sistema Terra.
Dovranno essere presi in considerazione anche:
- effetti a cascata e composti,
- impatti non di mercato (es. salute, biodiversità, ecosistemi, migrazioni).
Le azioni dovranno inoltre contribuire a ripensare:
- i tassi di sconto,
- le funzioni di danno,
per riflettere meglio l’incertezza di lungo periodo degli impatti climatici.
Co-benefici mancati e bisogni di adattamento
Le azioni dovranno valutare:
- i co-benefici mancati e le opportunità perse a causa dell’inazione climatica e la loro distribuzione, che spaziano:
- dai benefici sanitari,
- alle opportunità economiche per imprese e industria,
- alla creazione di posti di lavoro,
- alla sicurezza energetica ed economica,
- all’innovazione e alla riduzione dei costi,
- fino ai benefici ambientali e sociali (conservazione della biodiversità, riduzione delle disuguaglianze);
- l’aumento dei bisogni e dei costi di adattamento associati:
- a una mitigazione insufficiente,
- all’accelerazione degli impatti climatici,
- alla perdita di resilienza,
- al superamento dei limiti di adattamento,
- agli impatti sui bilanci pubblici.
Per fornire un quadro completo, il costo dell’inazione climatica dovrà essere confrontato con il costo di politiche ambiziose di mitigazione e adattamento.
Incertezza, etica e giustizia
Le azioni dovranno porre particolare enfasi su:
- trattamento dell’incertezza,
- dimensione etica,
- disuguaglianze,
- giustizia climatica
nell’analisi economica del cambiamento climatico.
Dovranno inoltre esplorare approcci più compatibili con i limiti planetari, andando oltre i tradizionali modelli di benessere e di costo-efficacia.
Approccio interdisciplinare e co-progettazione
Questo topic richiede una collaborazione interdisciplinare tra:
- scienziati fisici,
- economisti,
- altre discipline SSH rilevanti.
Le azioni dovranno includere un processo di co-progettazione con gli stakeholder, ad esempio:
- rappresentanti dei governi,
- pubbliche amministrazioni (come le autorità di protezione civile),
- settore privato,
per favorire l’adozione dei risultati.
Aree prioritarie
Le proposte dovranno affrontare una sola delle seguenti aree prioritarie, che dovrà essere chiaramente indicata:
Area A – Globale
- Analisi su scala globale, con risultati differenziati a livello regionale per consentire confronti tra regioni del mondo, distinguendo tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo.
- Cooperazione internazionale fortemente incoraggiata e obbligatoria con Paesi a basso e medio reddito, in particolare grandi emettitori di GHG come:
- Cina,
- India,
- Brasile,
- Indonesia.
Area B – Unione Europea
- Focus specifico sull’UE.
- Particolare attenzione alle conseguenze per:
- la performance industriale europea,
- la sicurezza degli approvvigionamenti,
- l’autonomia strategica.
Collaborazione tra progetti
Tutti i progetti finanziati nell’ambito di questo topic sono fortemente incoraggiati a:
- collaborare tra loro,
- organizzare attività di clustering,
- cooperare con altri progetti rilevanti dentro e fuori Horizon Europe.
Criteri di eleggibilità:
Condizioni di ammissibilità (Eligibility conditions)
Le condizioni sono descritte nell’Allegato Generale B.
Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee) può partecipare (indipendentemente dal fatto che sia idoneo o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica.
I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda
Si applicano le seguenti eccezioni:
- Qualora i progetti utilizzino dati e servizi di osservazione della Terra, posizionamento, navigazione e/o temporizzazione basati su satellite, i beneficiari devono fare uso dei sistemi Copernicus e/o Galileo/EGNOS
(possono essere utilizzati anche altri dati e servizi in aggiunta). - Per l’Area A – Globale, il consorzio deve includere, in qualità di beneficiari o partner associati, almeno tre entità giuridiche indipendenti stabilite in tre diversi Paesi a basso o medio-basso/medio-alto reddito.
Procedura (Procedure)
La procedura è descritta nell’Allegato Generale F. Si applicano le seguenti eccezioni:
- Per garantire un portafoglio equilibrato che copra le diverse aree di ricerca (A e B), i finanziamenti saranno assegnati alle proposte non solo in base alla graduatoria, ma anche finanziando almeno due proposte con il punteggio più alto in ciascuna area, a condizione che le relative proposte raggiungano tutte le soglie di valutazione previste.
Contributo finanziario:
Contributo UE previsto per progetto
La Commissione stima che un contributo dell’Unione Europea pari a circa 4,00 milioni di euro per progetto consentirebbe di raggiungere adeguatamente i risultati attesi.
Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedano importi differenti.
Budget indicativo
Il budget totale indicativo per questo topic è pari a 16,00 milioni di euro.
Tipo di azione
Research and Innovation Actions
Scadenza:
15 Aprile 2026 17:00:00 Brussels time
Ulteriori informazioni:
8. Climate, Energy and Mobility
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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