Regional Cable Hubs
Titolo:
Hub via cavo regionali
Regional Cable Hubs
TOPIC ID:
DIGITAL-ECCC-2025-DEPLOY-CYBER-09-CABLEHUBS
Ente finanziatore:
Commissione europea
Digital Europe Programme (DIGITAL)
Obiettivi ed impatto attesi:
Gli hub regionali contribuiranno a migliorare e consolidare la consapevolezza collettiva della situazione e le capacità di rilevamento, sostenendo lo sviluppo di capacità operative volte a garantire la sicurezza e la resilienza dei cavi sottomarini.
Gli hub dovrebbero fungere da punto centrale che consenta un più ampio scambio di dati e informazioni rilevanti per la sicurezza dei cavi, consentendo la diffusione di informazioni sulle minacce e il rilevamento degli incidenti su scala regionale e tra una serie diversificata di attori nazionali designati da ciascuno Stato membro (ad esempio, hub nazionali, CSIRT).
Gli hub dovrebbero consentire un rapido scambio di informazioni, anche se classificate, tra le autorità partecipanti a un determinato hub. A tal fine, le autorità partecipanti stabiliscono modalità procedurali di cooperazione e condivisione delle informazioni.
Inoltre, gli hub regionali per i cavi potrebbero anche beneficiare di soluzioni aggiuntive per la sorveglianza e la protezione dei cavi sottomarini e l’individuazione di attività dannose. Ad esempio, la consapevolezza della situazione ottenuta attraverso la raccolta e l’analisi di dati provenienti da sensori in situ installati in mare, nonché immagini satellitari pertinenti o capacità dei droni sottomarini.
Gli hub potrebbero avvalersi di sistemi esistenti che non sono stati sviluppati necessariamente per la sicurezza dei cavi, come i sistemi marittimi integrati, l’ambiente comune di condivisione delle informazioni (CISE), il programma spaziale Copernicus dell’UE e il sistema di sorveglianza marittima (MARSUR).
Gli hub dovrebbero inoltre integrare la cooperazione diretta con soggetti privati, in particolare gli operatori di cavi, al fine di aumentare l’accesso, in un quadro altamente sicuro, alle informazioni sulle minacce attuali e future e alla segnalazione volontaria di incidenti.
Gli hub dovrebbero integrare progressivamente anche la dimensione della difesa, poiché qualsiasi capacità di difesa è suscettibile di aumentare la consapevolezza della situazione e la capacità di reagire rapidamente in caso di incidenti che colpiscono queste infrastrutture strategiche critiche. A tal fine, gli Stati membri possono integrare nelle operazioni degli hub le loro capacità di difesa (ad esempio la marina militare o il sistema di sorveglianza) e il comando operativo, avvalendosi al contempo dei partenariati internazionali.
A sostegno delle attività di cui sopra di un hub regionale per cavi sottomarini, sarà disponibile una sovvenzione per coprire, tra l’altro, le attività preparatorie per la creazione dell’hub regionale per cavi sottomarini, la sua interazione e cooperazione tra i suoi membri e con altre parti interessate, nonché i costi di gestione/funzionamento necessari, consentendo l’efficace funzionamento dell’hub regionale per cavi sottomarini. La sovvenzione potrebbe anche essere utilizzata per coprire l’acquisizione delle infrastrutture, degli strumenti e dei servizi necessari per costituire l’hub regionale per i cavi, ma anche per dotarlo delle capacità necessarie per migliorare la sicurezza e la resilienza dei cavi sottomarini, quali le capacità di rilevamento.
Queste azioni mirano a creare o rafforzare gli hub regionali per i cavi, che svolgono un ruolo centrale nel garantire la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture strategiche e critiche, fornitrici di servizi essenziali quali la connettività globale e l’approvvigionamento energetico. Come già osservato, gli hub regionali per cavi sottomarini avranno un ruolo operativo cruciale nel garantire la sicurezza dei cavi sottomarini nell’Unione e tratteranno informazioni sensibili.
A norma dell’articolo 12 del regolamento (UE) 2021/694, la partecipazione agli inviti a presentare proposte finanziati nell’ambito di questo tema sarà quindi soggetta alle restrizioni di cui all’articolo 12, paragrafo 5, come specificato nell’appendice 3 del presente programma di lavoro.
Obiettivo:
Nell’ambito del piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei cavi, è stato annunciato che la Commissione, insieme agli Stati membri che lo desiderano, lavorerà su meccanismi di sorveglianza integrata dei cavi per bacino marittimo (“hub regionali dei cavi”) al fine di migliorare la capacità di rilevamento delle minacce ai cavi sottomarini, che costituiscono infrastrutture critiche.
Tenendo conto del fatto che tali cavi rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva NIS2, che segue un approccio multirischio, è fondamentale proteggere il loro ambiente fisico da eventi quali atti dolosi, compresi i tagli, come parte integrante delle misure di sicurezza informatica dei cavi.
L’obiettivo è sostenere la progressiva creazione di hub regionali per i cavi, uno per ciascun bacino marittimo dell’UE, il cui ruolo sarà quello di migliorare concretamente il rilevamento delle minacce e la sicurezza operativa intorno a queste infrastrutture strategiche.
Questa azione mira quindi a sostenere la creazione di processi, strumenti e servizi per il rilevamento e l’analisi delle minacce emergenti, al fine di stabilire una consapevolezza della situazione quasi in tempo reale per proteggere i cavi sottomarini. Comprende la capacità di aggregare dati e informazioni di sicurezza da tutte le fonti disponibili (compresi i sistemi consolidati come il sistema marittimo integrato, o CISE, o gli hub nazionali per la sicurezza informatica) e di analizzarli in modo automatizzato. L’azione sosterrà anche l’istituzione di una funzione di segnalazione degli incidenti e di una procedura per la condivisione delle informazioni tra le autorità nazionali competenti.
Inoltre, nell’ambito dell’azione si potrebbe prendere in considerazione un partenariato strutturato con il settore privato per migliorare la condivisione volontaria di informazioni sulla sicurezza dei cavi, nonché l’integrazione potenziale e progressiva delle capacità rilevanti in materia di difesa, in un approccio a duplice uso.
Se gli Stati membri partecipanti lo decidessero, gli hub regionali per i cavi potrebbero coordinare la distribuzione e l’attivazione di attrezzature modulari di riparazione in un bacino marittimo. Infine, l’ambito di applicazione potrebbe anche comprendere l’acquisizione di capacità, attrezzature, strumenti o servizi aggiuntivi utili per migliorare la resilienza e la sicurezza dei cavi sottomarini.
Criteri di eleggibilità:
Le candidature saranno considerate ammissibili solo se il loro contenuto corrisponde in tutto (o almeno in parte) alla descrizione dell’argomento per il quale sono state presentate. Partecipanti ammissibili (paesi beneficiari potenziali) Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed entità affiliate) devono: − essere persone giuridiche (enti pubblici o privati) − essere stabiliti in uno dei paesi ammissibili, ovvero: –
– Stati membri dell’UE (compresi i paesi e territori d’oltremare (PTOM)) paesi SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein)
– I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel registro dei partecipanti — prima di presentare la proposta — e dovranno essere convalidati dal Servizio Centrale di Validazione (REA Validation). Per la convalida, verrà richiesto di caricare documenti che dimostrino lo status legale e l’origine.
Altri soggetti possono partecipare ad altri ruoli del consorzio, quali partner associati, subappaltatori, terzi che forniscono contributi in natura, ecc. (cfr. sezione 13). Si prega di notare tuttavia che tutti gli argomenti di questo bando sono soggetti a restrizioni per motivi di sicurezza, pertanto le entità non devono essere controllate direttamente o indirettamente da un paese che non è un paese ammissibile.
Tutti i soggetti dovranno compilare e presentare una dichiarazione sulla proprietà e sul controllo.
Inoltre:
− la partecipazione a qualsiasi titolo (in qualità di beneficiario, entità affiliata, partner associato, subappaltatore o destinatario di sostegno finanziario a terzi) è limitata a entità stabilite e controllate da paesi ammissibili
− le attività del progetto (compreso il lavoro in subappalto) devono svolgersi in paesi ammissibili (cfr. la sezione Ubicazione geografica di seguito e la sezione 10)
− la Convenzione di sovvenzione può prevedere restrizioni in materia di diritti di proprietà intellettuale
Per l’argomento DIGITAL-ECCC-2025-DEPLOY-CYBER-09-CABLEHUBS – Regional Cable Hubs, almeno 2 candidati indipendenti (beneficiari; entità non affiliate ) provenienti da 2 diversi paesi ammissibili.
Contributo finanziario:
Il budget stimato disponibile per la call è di € 10.000.000
I parametri della sovvenzione (importo massimo della sovvenzione, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili, ecc.) saranno fissati nella Convenzione di sovvenzione (Scheda tecnica, punto 3 e art 5).
Budget del progetto
− per il tema DIGITAL-ECCC-2025-DEPLOY-CYBER-09-CABLEHUBS: circa 3 milioni di euro per progetto, ma non sono esclusi altri importi, se debitamente giustificati.
La sovvenzione concessa può essere inferiore all’importo richiesto. La sovvenzione consisterà in una sovvenzione per i costi effettivi misti basata sul budget (costi effettivi, con elementi di costo unitario e a tasso forfettario). Ciò significa che rimborserà SOLO alcuni tipi di costi (costi ammissibili) e costi che sono stati effettivamente sostenuti per il tuo progetto (NON i costi preventivati). Per i costi unitari e i tassi forfettari, è possibile addebitare gli importi calcolati come spiegato nella convenzione di sovvenzione (cfr. articolo 6 e allegati 2 e 2a). I costi saranno rimborsati al tasso di finanziamento fissato nella convenzione di sovvenzione. Questa percentuale dipende dal tipo di azione che si applica al tema (cfr. sezione 2). Le sovvenzioni NON possono produrre un profitto (ossia un’eccedenza di entrate + sovvenzione dell’UE rispetto ai costi). Le organizzazioni a scopo di lucro devono dichiarare i loro ricavi e, se c’è un profitto, lo detrarremo dall’importo finale della sovvenzione (vedi art 22.3). Inoltre, si prega di notare che l’importo finale della sovvenzione può essere ridotto in caso di mancato rispetto della convenzione di sovvenzione
Scadenza:
31 Marzo 2026
Ulteriori informazioni:
Per scaricare questo bando, in formato pdf, clicca qui.
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Servizio offerto da Mario Furore, deputato al Parlamento europeo, eurodeputato The Left.
Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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